F1 | Hamilton: “Ho scommesso un setup diverso da Leclerc, spero paghi in gara”
Hamilton ha chiuso le qualifiche a Suzuka, una delle sue piste preferite, solamente all'ottavo posto, a quasi tre decimi dal compagno di squadra. Un passivo che, secondo Lewis, deriva da due fattori: un ottimo giro da parte di Leclerc e una scelta di setup completamente diversa, che spera possa pagare in gara. Ma c'è anche altro.
Se si pensa a Suzuka, non si può non pensare a Lewis Hamilton, pilota che nel corso degli anni ha fatto davvero la differenza sulla pista giapponese, raccogliendo tanti successi e pole memorabili. Non a caso, si tratta proprio di uno dei suoi tracciati preferiti.
Tuttavia, oggi è mancato proprio quel qualcosa in più, quel click che lo avrebbe portato più avanti sulla griglia di partenza. Un tema diviso su due fronti: da una parte per una questione di assetto, dall’altra di guida, perché il sette volte campione del mondo non ha ancora trovato la fiducia necessaria nella SF-25 nelle curve ad alta velocità, come mostrato già negli altri appuntamenti di inizio stagione.
Su un tracciato come quello di Suzuka, il feeling al limite è fondamentale. Riuscire a mettere insieme gli elementi del puzzle può davvero fare la differenza sul cronometro e, di conseguenza, sulla griglia, forse più che su altri tracciati.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Con un primo settore composto da curve in sequenza e altri due intertempi in cui sono presenti sia tratti lenti che curvoni a media-alta velocità, rientrare in quella sottile finestra ed essere in grado di trovare il feeling perfetto può giocare un ruolo chiave. Ed è quello che oggi è mancato a Hamilton quando si tratta di trovare gli ultimi decimi nel momento in cui si è al limite.
“Ovviamente no, non è quello che cercavo nella macchina, altrimenti non sarei ottavo, ma Charles ha fatto un ottimo lavoro. Ma nel weekend abbiamo lavorato duro, ogni weekend lavoriamo tantissimo. Da una parte è bello vedere Charles così vicino alla prima fila, lui è molto veloce qui”, ha raccontato Lewis ai microfoni di Sky Sport Italia al termine delle qualifiche.
Hamilton crede di non essere riuscito ad estrarre tutto il potenziale della SF-25, complice un assetto che spera possa garantire maggiori benefici in gara rispetto a quello del compagno di squadra, ma è solo una parte della disamina.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Toshifumi Kitamura - AFP - Getty Images
Senza quel feeling “magico”, diventa difficile trovare il tempo, specie se, come il sette volte iridato, manca ancora quel pizzico di fiducia in più nelle curve ad alta velocità, come quelle del primo settore, o dove bisogna inserire di forza la vettura, come in ingresso alla Degner o alla Spoon: è proprio in questi tratti che Leclerc ha costruito la maggior parte del suo vantaggio.
Non a caso, Hamilton ha sofferto per tutto il weekend di sottosterzo. “Da parte mia non sono riuscito a estrarre tutto il potenziale, dobbiamo esaminare. Abbiamo scelto due strade diverse a livello di assetto. La direzione di Charles magari sul giro secco è migliore, mentre spero che la mia paghi in gara”, ha aggiunto Hamilton.
"Ma in generale sono contento della decisione, della direzione che ha preso, ma come ho detto, ho faticato con l'anteriore, ecco perché ho avuto quello scatto in Q3".
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