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Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | Haas, altra top 10: “In lotta per essere il 5° miglior team”

Anche in Gran Bretagna la Haas è tra le squadre protagoniste, grazie a un sesto posto che regala altri otto punti vitali per la classifica costruttori. Secondo Nico Hulkenberg e Ayao Komatsu, gli ultimi GP dimostrano i passi in avanti della Haas, che ora vuole lottare per essere il quinto miglior team, quantomeno sul piano delle performance.

Nico Hulkenberg, Haas VF-24

Si potrebbe parlare di sorpresa, ma il sesto posto conquistato da Nico Hulkenberg in Gran Bretagna non è totalmente inaspettato. Certo, indubbiamente gli errori di Red Bull e Ferrari con Sergio Perez e Charles Leclerc hanno aiutato a raggiungere un risultato probabilmente migliore delle più rosee previsioni ma, in realtà, il sesto posto del tedesco è frutto di un ottimo lavoro negli ultimi mesi, soprattutto su quelli che erano alcuni elementi critici della vettura.

Il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Silverstone ha contribuito a migliorare ulteriormente alcuni punti chiave, in particolare le prestazioni nei tratti ad alta velocità, dove in effetti è stato anche più rapida ed efficace della Ferrari. Già con il pacchetto che aveva debuttato tra la Cina e gli Stati Uniti, gli ingegneri erano riusciti a compiere un salto di qualità in quell’area, ma le novità che hanno debuttato in Gran Bretagna hanno ulteriormente migliorato la performance.

A beneficiarne è stato sicuramente Nico Hulkenberg che, curiosamente, stava per essere eliminato in Q1. Una strategia non proprio efficace della Haas lo aveva fatto uscire molto in ritardo, facendolo poi tornare prematuramente ai box mentre la pista si stava migliorando: il tedesco si è salvato per un soffio, mentre il compagno di squadra Kevin Magnussen non è stato in grado di superare il taglio, non tanto per le performance dell’auto, bensì proprio per la tattica scelta.

Confronto telemetrico tra Hulkenberg e Sainz con le ottime prestazioni nel veloce della VF-24

Confronto telemetrico tra Hulkenberg e Sainz con le ottime prestazioni nel veloce della VF-24

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Dopo essersi rimesso in carreggiata, Hulkenberg è riuscito a centrare il sesto posto in griglia, poi perso alla partenza a causa di uno scatto ancora una volta non proprio eccezionale, aspetto su cui la squadra americana deve senza dubbio lavorare, dato che non è la prima volta nel corso di questa stagione. La partenza a rilento, così come un errore in curva 3, hanno fatto scivolare il tedesco dietro Leclerc e Lance Stroll, ma il buon passo del tedesco gli ha permesso di rimanere incollato al Ferrarista. Anzi, al contrario, la sensazione era proprio quella che Hulkenberg avesse qualcosa di più, ma l’essere rimasto nel traffico non gli ha permesso inizialmente di poter dimostrare il suo vero ritmo.

La scelta di Leclerc di rientrare ai box per montare le intermedie ha senza dubbio agevolato il pilota della Haas, ma nel momento in cui quest’ultimo ha potuto girare in aria libera, si è vista subito una differenza di passo. Una sosta non proprio rapidissima ha permesso alle due Aston, indicate prima della gara come le vere rivali per la top ten, di riavvicinarsi, ma non abbastanza per tentare un attacco. Giro dopo giro, Stroll ha perso qualche decimo fino ad arrivare a cinque secondi: un delta fondamentale che si sarebbe poi rivelato fondamentale sul finale.

Non avendo una media nuova a disposizione, la scelta è ricaduta sulla soft, per altro usata, al contrario delle due Aston, che avevano ancora un set di gomme a banda gialla da giocare. Così come altri piloti, anche il tedesco ha subito il degrado del compound più tenere, ma quel vantaggio di cinque secondi costruito in precedenza durante lo stint sulla intermedia gli ha permesso di gestire il ritorno di Stroll e Alonso, conquistando un eccellente sesto posto.

Nico Hulkenberg, Haas VF-24, Lance Stroll, Aston Martin AMR24, Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Nico Hulkenberg, Haas VF-24, Lance Stroll, Aston Martin AMR24, Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Sebbene la Haas rimanga settima nel campionato costruttori con 27 punti, a quattro lunghezze dalla Racing Bulls e a 41 dalla Aston Martin, Hulkenberg ritiene che l'equilibrio delle forze in pista sia cambiato negli ultimi GP. "È ovviamente una bella sensazione ottenere di nuovo otto punti e fare sesto per due volte di seguito. È inaspettato, ma credo meritato. Abbiamo lavorato per questo. Abbiamo fatto una gara pulita, senza errori, con una buona strategia. È andata molto bene”.

"Penso che l’aspetto migliore di tutti, però, sia la prestazione che abbiamo mostrato. L'aggiornamento ha apportato davvero qualcosa alla macchina, e penso davvero che ora siamo in lotta per il quinto posto con i team più veloci, come Aston, Alpine e altri. Penso che siamo lì. Siamo stati piuttosto costanti in questa stagione. E penso che possiamo aggrapparci a questo”.

Ad attendere la Haas ci sono un paio di appuntamenti differenti, in particolare quello d’Ungheria, ricco di curve a media-bassa velocità. Se nelle curve più lente la VF-24 si è dimostrata una buona vettura, le limitazioni del pacchetto si sono spostate più verso le curve a media rapidità, per cui, dopo un paio di GP ricchi di tratti ad alta velocità, l’Hungaroring rappresenterà un altro esame.

La Haas VF-24 aggiornata

La Haas VF-24 aggiornata

Foto di: Giorgio Piola

“Abbiamo tenuto il passo di tutti e abbiamo fatto lo stesso lavoro in termini di sviluppo, forse anche meglio. Credo la lotta dipenderà anche un po' dal weekend e dalla pista. Quindi, dovremo aspettare e vedere, ma sicuramente una bella rimonta e una storia!".

Proprio sull’Ungheria, il Team Principal nutre un po’ meno fiducia perché, seppur sia vero che a Monaco ha debuttato una nuova ala da alto carico, in quella tipologia di circuiti la Haas deve ancora migliorare: “Penso che a Budapest, in un circuito da alto carico, non ne abbiamo abbastanza. Anche a Monaco siamo stati i più veloci sui rettilinei. Quindi in Ungheria andremo con lo stesso livello di carico di Monaco, mi aspetto sia più difficile”, ha raccontato Komatsu, prima di aggiungere che il livello del team gli permette di sfruttare occasioni quando si presentano, per cui il quinto posto non deve essere un lontano miraggio.

“Abbiamo ottenuto punti in cinque GP, mentre in sette gare non ci siamo riusciti. Ma cinque di quelle gare in cui non ci siamo riusciti, ci siamo arrivati davvero vicini, per cui siamo sempre lì e questo è un tema importante, perché siamo vicini su tracciati differenti. E ora siamo anche più veloci. Possiamo fare punti e sfruttare le opportunità che si presentano”.

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