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Analisi
Formula 1 GP d'Austria

F1 | Ferrari: la rivalità Leclerc-Sainz è un nodo da sciogliere

La Scuderia e la Mercedes si trovano con un pilota in uscita: Vasseur se avrà l'ambizione di difendere il secondo posto nel mondiale Costruttori dalla McLaren dovrà gestire la rivalità fra i due galli per non lasciare punti preziosi per strada. La Stella vive una situazione forse più incandescente, ma sul piatto c'è un bottino poco accattivante.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

La valutazione più banale è necessaria: quando c’è di mezzo la Ferrari tutto fa clamore. La scaramuccia tra Charles Leclerc e Carlos Sainz nel Gran Premio di Spagna ha tenuto banco, a livello mediatico tutto era già pronto nel cassetto dal momento in cui lo scorso mese di febbraio la Ferrari ha ufficializzato l’ingaggio di Lewis Hamilton.

Ci sono però delle valutazioni, più ampie, che meritano attenzione e riguardano il supporto che arriverà dai due piloti del Cavallino nel mondiale Costruttori. La Ferrari e la Mercedes sono sulla stessa barca, ed anche se nel caso della squadra anglo-tedesca è stato il pilota a lasciare il team (l’opposto rispetto alla Scuderia) il risultato finale sembra lo stesso.

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 Team

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 Team

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

In casa Mercedes il rapporto tra i due piloti è più teso rispetto al tandem di Maranello, tra Hamilton e Russell c’è sempre stata una forte rivalità a dispetto dei proclami ufficiali. Anche nel weekend di Barcellona ci sono state parole di fuoco di Russell (via-radio) nei confronti del suo compagno all’inizio della Q3 (“Che c…o sta facendo Lewis nel giro di preparazione?”) con il suo ingegnere Marcus Dudley impegnato a riportare la calma. George era irritato dai rallentamenti di Hamilton quando era in realtà impegnato a scaldare le gomme. Russell ha accusato Lewis di avergli vanificato un set di soft, ma l’episodio in sé non ha avuto grande richiamo.

La Mercedes, tornata nelle ultime due gare ad una competitività da podio, è quarta nella classifica Costruttori ma molto distante (86 punti) dalla terza posizione, occupata dalla McLaren. Diversa la situazione della Ferrari, al momento seconda ma con la McLaren che si è fatta sotto. Sono 33 i punti che separano le due squadre, ma nelle ultime due gare Norris e Piastri ne hanno recuperati ben 35.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Ferrari

Al momento la differenza tra i due team è data dal rendimento più allineato del tandem della Ferrari, con Leclerc in parallelo con Norris (2 i punti di differenza a favore di Lando) mentre il gap tra Sainz e Piastri è molto più sostanzioso: 29 lunghezze a vantaggio dello spagnolo.

Per puntare alla piazza d’onore nella classifica Costruttori (considerando la Red Bull fuori portata) la Ferrari ha bisogno di un contributo pieno di entrambi i suoi piloti, viceversa le possibilità di essere sorpassata dalla McLaren aumenteranno notevolmente.

In quest’ottica sarà cruciale la gestione di Sainz nella seconda metà di stagione, considerando la situazione non semplice che Carlos sta vivendo ormai da quattro mesi. Il suo scenario è ben diverso dall’altro ‘big’ separato in casa, ovvero Hamilton, visto che è stato lui a decidere di lasciare la squadra. Gli attriti ci sono, ed anche grossi, ma Lewis non può lamentare nulla, visto che la scelta è stata sua.

Per quanto possibile, Sainz andrà assecondato e compreso, mettendo in conto anche qualche gesto come quello di Montmelò. Carlos è un ragazzo molto intelligente e la lunga valutazione che sta portando avanti negli ultimi mesi per arrivare alla scelta che determinerà il suo futuro, conferma che tutti gli scenari sono stati messi sul tavolo.

Sainz potrebbe pescare una carta vincente, la storia della Formula 1 di casi simili ne ha in archivio parecchi, ma potrebbe anche trascorrere molte stagioni prima di ritrovarsi a guidare una monoposto che gli possa consentire di tornare a puntare al podio, e questo Carlos lo sa perfettamente.

Sainz ha davanti a sé ancora quattordici Gran Premi da pilota Ferrari e vorrà capitalizzare il massimo possibile, a testa bassa, senza nessun vincolo di strategie. D’altra parte, Leclerc, se arriveranno weekend come Melbourne e Monaco in cui il target vittoria è possibile, non è detto che sia ancora disposto a sacrificarsi (come lo scorso anno a Singapore) per il bene del team. Potrebbe farlo, come ha sempre fatto in passato, ma se a beneficiarne è un compagno di squadra in partenza, non è così scontato.

Frederic Vasseur, Team Principal e General Manager, Scuderia Ferrari

Frederic Vasseur, Team Principal e General Manager, Scuderia Ferrari

Foto di: Ferrari

Per Vasseur è una sfida nella sfida, cercare di traghettare la squadra fino al termine della stagione senza lasciare punti per strada e con l’ostacolo di non avere più carte da potersi giocare con la monoposto numero 55.

Anche Toto Wolff è in una situazione simile, ma senza un testa a testa come quello tra McLaren e Ferrari, un confronto nel quale ogni punto potrà essere cruciale. Nel paddock ci sono altri box ad alta tensione come ad esempio quell’Alpine, probabilmente il più incandescente, ma i traguardi sono di altra portata e i riflettori molto più lontani rispetto a quelli che stazionano in modo permanente sulla Ferrari.

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