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Formula 1 GP di Spagna

F1 | Pirelli: in Austria gomme tenere per il ritorno della sprint

Durante il fine settimana, la Formula 1 farà tappa in Austria, secondo appuntamento del trittico di tre gare consecutive. Nel weekend farà ritorno anche il format della sprint e, come da tradizione su questa pista, Pirelli ha scelto di portare le gomme più morbide della gamma. Attenzione però all'usura che spinge verso le due soste con il caldo.

Pneumatici Pirelli all'esterno del garage Red Bull nella corsia dei box

La prima gara del trittico Spagna-Austria-Regno Unito è andata in archivio con la vittoria della Red Bull e di Max Verstappen, i quali hanno preceduto Lando Norris e la McLaren, realisticamente i favoriti prima dell’inizio della corsa partendo dalla pole ottenuta al sabato.

La sfida si riaccenderà già durante questo fine settimana in Austria, il secondo appuntamento del triple header, un circuito estremamente particolare. Diverse peculiarità rendono la pista un unicum in tutto il calendario iridato, come il numero di curve, solamente dieci, il più basso del calendario, ma anche il fatto che sia il giro più veloce della stagione lungo i suoi 4,318 chilometri di lunghezza. Solamente Monte Carlo e Interlagos sono più brevi.

Il circuito è secondo nella classifica delle piste col maggiore dislivello: 63,5 i metri di differenza fra il punto più alto e quello più basso, superata soltanto dai 102,2 metri di Spa-Francorchamps. Ad esempio, l’inserimento delle ultime due curve è uno dei punti più difficili non solo di questo circuito, perché vi è la necessità di portare tanta velocità in curva ma senza perdere il controllo o andare oltre i limiti di pista, tanto che nel corso degli anni si sono visti parecchi incidenti o errori.

Pneumatici Pirelli nel paddock

Pneumatici Pirelli nel paddock

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Come tradizione, Pirelli ha selezionato per questo appuntamento il tris di mescole più morbido della gamma, composto dalla C3 come Hard, dalla C4 come Medium e dalla C5 come Soft. Spielberg ha un asfalto con ormai diversi anni alle spalle e, di conseguenza, una rugosità elevata che ha un suo impatto sul degrado. Tuttavia, le forze laterali esercitate sugli pneumatici sono decisamente inferiori alla media stagionale, date le poche curve ad alta velocità, riducendo l’usura, che varia chiaramente anche in base alle condizioni e le temperature della pista. In passo si sono visti episodi di blistering, soprattutto sulle gomme posteriori, mentre ci sono state edizioni più fresche in cui il consumo si è rivelato più contenuto.

Particolare attenzione, infatti, dovrà essere dedicata alla gestione del surriscaldamento delle coperture, soprattutto in caso di temperature elevate. Inoltre, trazione in uscita dalle curve lente e stabilità in frenata sono fattori decisivi per essere competitivi su questa pista, ma la competitività nel secondo e terzo settore, soprattutto in termini di precisione di anteriore, ha un suo ruolo importante.

Nelle ultime due edizioni la strategia su due soste è stata la più veloce, privilegiando l’utilizzo della Medium e della Hard: l’anno scorso nessun pilota azzardò la soft in gara, anche per le scelte riguardo al format.

Al Red Bull Ring, inoltre, tornerà in scena per la terza volta nella stagione il format del weekend sprint, che prevede il venerdì una sessione di prove libere e le qualifiche Sprint, con il sabato composto dalla gara Sprint e le qualifiche per il Gran Premio della domenica pomeriggio. È la terza volta consecutiva, la prima nel 2022, che il formato viene utilizzato in questo evento.

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT04, Lance Stroll, Aston Martin AMR23, Kevin Magnussen, Haas VF-23

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT04, Lance Stroll, Aston Martin AMR23, Kevin Magnussen, Haas VF-23

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Fino ad oggi sono state disputate 14 gare Sprint e Max Verstappen ha fatto la parte del leone con nove successi, ma quest’anno ci saranno rivali pronti a dargli battaglia.

L’olandese è proprio il pilota con più successi (4) in questa gara, a cui va aggiunta anche una vittoria nel Gran Premio di Stiria nel 2021. Sono in totale 25 i piloti che sono saliti almeno una volta sul gradino più alto del podio in Austria: di questi, ben undici (lo stesso Max, Alain Prost, Alan Jones, Mika Hakkinen, Michael Schumacher, Nico Rosberg, Emerson Fittipaldi, Niki Lauda, Nigel Mansell, Jacques Villeneuve e Lewis Hamilton) hanno nel palmarès almeno un titolo iridato.

Fra le squadre, Ferrari e McLaren sono le più vittoriose nel GP d’Austria nelle varie versioni di questa pista con sei successi ciascuna, raggiunte a questa quota dalla Mercedes come numero di trionfi grazie alla vittoria di Hamilton nel Gran Premio della Stiria del 2020.

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