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Formula 1 GP di Spagna

F1 | RB: Spagna indigesta tra novità e problemi di bilanciamento

Il fine settimana di Barcellona ha rappresentato una battuta d'arresto per la Racing Bulls, che ora ha solo 72 ore per capire cosa non ha funzionato in Spagna, ma al momento per i piloti non si devono accantonare gli aggiornamenti. Se le ragioni non sono chiare, lo sono i sintomi: mancanza di carico aerodinamico e problemi di bilanciamento.

Yuki Tsunoda, RB F1 Team VCARB 01

Yuki Tsunoda, RB F1 Team VCARB 01

Foto di: Red Bull Content Pool

Fuori dalla top ten, c’è una squadra da cui ci si aspettava indubbiamente di più dopo la striscia positiva degli ultimi appuntamenti, ovvero la Racing Bulls. La squadra faentina arrivava in Spagna dopo quattro gare consecutive a punti in cui aveva convinto ponendosi in termini di passo in competizione con l’Aston Martin come la prima squadra sotto ai quattro top team di riferimento.

Tuttavia, a Barcellona la Racing Bulls è incappata in uno dei weekend più difficili della stagione, con un quindicesimo e un diciannovesimo posto che non hanno lasciato il sorriso, dato anche il distacco dalla zona punti. Una battuta d’arresto inaspettata, anche perché il team arrivava in terra catalana con altro pacchetto di novità tecniche per migliorare le prestazioni della monoposto.

Tuttavia, qualcosa chiaramente non ha funzionato già dal venerdì, giorno in cui è stato testato in pista l’elaborato pacchetto che comprendeva una nuova ala posteriore, fiancate riviste e un fondo modificato.

RB F1 Team VCARB 01 dettaglio tecnico

RB F1 Team VCARB 01 dettaglio tecnico

Foto di: Giorgio Piola

“Siamo venuti qui con grandi speranze per gli aggiornamenti su cui tutti in fabbrica hanno lavorato duramente come parte della nostra aggressiva strategia di sviluppo. Purtroppo, fin dall'inizio delle prove libere ci è mancato il ritmo in ogni sessione. Non si può negare che questo sia stato un weekend negativo per noi e, anche se i distacchi erano molto ridotti, non abbiamo intenzione di trovare scuse per il fatto che non siamo stati competitivi”, ha raccontato il Team Principal Laurent Mekies analizzando il weekend negativo.

Tra le novità introdotte in terra catalana doveva esserci anche un’ala posteriore di nuova concezione al fine di avere un’unità adatta a un maggior numero di circuiti. Molte squadre si sono presentate in Spagna con una soluzione tendenzialmente più scarica, proprio perché la speranza era quella di coniugare un maggior carico proveniente dal fondo con un’ala che garantisse meno drag per migliorare le velocità sui rettilinei, aspetto su cui la Racing Bull non è propriamente al top.

Infatti, quantomeno sulla carta, questa nuova ala avrebbe dovuto garantire maggior efficienza sul piano aerodinamico rispetto ad altre soluzioni, lavorando di pari passo anche con una beam wing progettata con gli stessi dettami. Tuttavia, durante la prima sessione di prove libere si sono immediatamente notati dei problemi, specie nel momento dell’apertura del DRS, con il flap mobile che continuava a presentare forti vibrazioni.

Dato il poco tempo per trovare una soluzione, si è deciso di montare un’ala totalmente diversa, molto più carica, ma che non era stata pensata nel setup di base e, che, oltretutto, non ha nemmeno curato i problemi di bilanciamento della VCARB01, che per tutto il fine settimana ha lottato con un sovrasterzo che ha tolto fiducia ai piloti. Per quanto il lavoro in notturna abbia aiutato a compiere dei passi in avanti sul piano del setup, certe difficoltà sono rimaste immutate.

L'ala posteriore accantonata dopo i problemi al DRS

L'ala posteriore accantonata dopo i problemi al DRS

Foto di: Giorgio Piola

Partiti rispettivamente dall’ottava e dalla nona fila sullo schieramento, Tsunoda e Ricciardo non sono riusciti a incidere in gara, con l’australiano che ha chiuso al quindicesimo posto, a circa mezzo minuto dal decimo posto di Esteban Ocon, ultimo pilota a punti con l’Alpine. Tuttavia, è chiaro che, dati quanto visto nei due giorni precedenti, era irrealistico aspettarsi qualcosa di diverso alla domenica.

Racing Bulls è ancora alla ricerca di risposte sul perché il suo weekend sia stato così difficile, e si chiede se sia stata condotta sulla strada sbagliata dai suoi strumenti di simulazione o se non abbia ottimizzato il suo pacchetto per le condizioni mutevoli del weekend di Barcellona. Sarebbe strano, infatti, che dopo così tanti passi in avanti compiuti con i precedenti aggiornamenti, proprio ora gli strumenti simulativi abbiano indicato la direzione sbagliata.

Anche se non sono chiare le ragioni, dall’altra parte sono noti invece i sintomi, ovvero cosa in pista non abbia funzionato come sperato. Sono due le principali conseguenze delle difficoltà incontrate nell’estrarre quanto ipotizzato dalla vettura: da una parte una marcata carenza di carico aerodinamico, che si è potuta apprezzare soprattutto nella percorrenza dei curvoni veloci, come curva 9 e 14, dove in realtà già durante altri appuntamenti della stagione si era notato qualche problema, dato che la VCARB01, come la sua progenitrice, sembra trovarsi più a suo agio nelle basse e medie velocità. Anche per questo, il nuovo pacchetto avrebbe dovuto garantire più carico, dato che il team sta lavorando nella direzione per migliorare le performance anche nel veloce.

Dall’altra parte, vi è stato sono state sperimentate delle problematicità nel riuscire a trovare il corretto bilanciamento per questa pista, con un posteriore molto nervoso e ballerino. L’esempio migliore viene dalla gara di Tsunoda: per riequilibrare la vettura e proteggere il posteriore dopo quanto sperimentato nelle libere, il giapponese nello stint sulle medie ha dovuto lottare con il controsterzo. Tornato ai box, si è tentato di intervenire regolando l’ala, ma il risultato è stato esattamente l’opposto, con il team che gli ha chiesto di sfruttare maggiormente l’avantreno della vettura per proteggere le gomme posteriori: un messaggio che arriva su un tracciato dove, tendenzialmente, si cerca di preservare proprio l’anteriore per le curve ad alta velocità che mettono sotto stress gli pneumatici.  

Daniel Ricciardo, RB F1 Team VCARB 01

Daniel Ricciardo, RB F1 Team VCARB 01

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Con la seconda tappa del trittico che si disputerà già questo fine settimana in Austria, la squadra anglo-italiana non avrà molto tempo per cambiare le cose, ma Ricciardo non ritiene che gli aggiornamenti di Barcellona debbano ancora essere tolti dalla macchina.

"Penso che la tentazione esista probabilmente solo tra 72 ore. Se non siamo ancora sicuri o se non c'è una risposta chiara, allora forse diremo: ‘Ok, per il momento torniamo indietro?’", ha detto l’australiano.

“Ma al momento non sono ancora a questo livello. Una volta che avremo messo tutte le carte sul tavolo, se saremo ancora a questo livello di prestazioni, allora probabilmente la questione si porrà. È stato un fine settimana molto, molto strano per noi. Credo che ci sia semplicemente mancato il carico e che probabilmente non riusciamo a sfruttare appieno il nuovo pacchetto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il compagno di squadra, Yuki Tsunoda, il quale non si è sentito a suo agio con la monoposto sin da inizio gara, pensando di avere anche un problema: “Non avevamo ritmo, ho faticato con il bilanciamento, tutto. Sicuramente c'era qualcosa che non andava. In qualifica il bilanciamento era ok, ma l’auto scivolava troppo e non sentivo molto carico”.

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