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F1 | Ferrari: il vento sussurra a Leclerc e conquista una storica pole position

Il monegasco è rimasto lui stesso stupito dall'essere riuscito a sorprendere le due McLaren nella qualifica in Ungheria. Charles è stato straordinario con una SF-25 che ha rischiato di non passare Q1 e Q2 per le mutevoli condizioni meteo, ma si è esaltato quando era il momento di mettere tutto insieme. Hamilton, invece, sprofonda nella crisi.

Charles Leclerc, Ferrari, Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren

Charles Leclerc, Ferrari, Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

Il vento sussurra a Charles Leclerc. Lo fa in modo imprevisto ed imprevedibile, al punto che lo stesso monegasco ha esordito così nella conferenza stampa tenutasi al termine delle qualifiche con una frase che dice molto: “Oggi posso dire di non capire niente di Formula 1”. È innegabile che il verdetto del pomeriggio ungherese sia stato sorprendente, ma ovviamente ci sono delle motivazioni. La pole position era stata assegnata preventivamente ad un pilota McLaren, lo dicevano gli esiti delle prove libere, la logica e il buonsenso, e tutto è andato come previsto fino alla Q2, quando è iniziata a cadere qualche goccia di pioggia.

A cambiare lo scenario è stato soprattutto una variazione della direzione del vento di novanta gradi insieme ad un calo della temperatura dell’asfalto, passato dai 53,2 gradi di inizio Q1 a 36,5. Il mutamento repentino dei parametri ha giocato a sfavore della McLaren e proiettato la Ferrari verso la conquista di una pole insperata anche per il più incallito dei tifosi del Cavallino. Le nuove condizioni si sono sposate perfettamente sia con la SF-25 che con la guida di Leclerc, capace di conquistare la pole position più sorprendete tra le ventisette ottenute in carriera.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

L’Hungaroring era stato descritto dallo stesso Charles come la sua bestia nera, le McLaren sembravano di un altro pianeta, invece alla fine sarà lui a partire domani dalla pole position nel Gran Premio d’Ungheria. Leclerc è stato l’unico pilota a migliorare il suo tempo sul giro tra Q2 e Q3, a conferma di una difficoltà generale con cui hanno dovuto fare i conti tutti gli avversari. Charles è stato molto freddo ma anche determinato nel chiedere alla squadra di non essere messo nel traffico in uscita dalla pit-lane.
“Sono state delle qualifiche orribili – ha confermato sorridendo – fino al penultimo giro sembrava che avessimo fatto un passo indietro rispetto alla FP3. Per passare il Q1 ero già al limite e sono riuscito a malapena ad arrivare in Q2 anche a causa di un errore in curva 4”.

“Poi in Q3 le condizioni sono cambiate per tutti – ha proseguito Leclerc – sono riuscito a fare un giro pulito e credo che sia stato un giro davvero buono perché le condizioni erano tutt’altro che semplici. Ci sono riuscito, ed è probabilmente la pole position più grande e sorprendente che abbia mai ottenuto. Dopo Q1 e Q2 pensavo davvero che avremmo faticato a entrare nella top-5, anche dopo aver completato l’ultimo giro ho creduto che sarebbe stato sufficiente per un terzo posto, non immaginavo certo di essere in pole”.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

Charles ha poi dato il giusto credito ai miglioramenti della guidabilità della monoposto. “L’aggiornamento di Spa mi ha sicuramente aiutato a ottenere qualcosa in più, non devo più impostare la vettura come all'inizio della stagione, ora siamo in una finestra ragionevole che si adatta un po' alla mia guida, soprattutto quando spingo in qualifica”.

Per la Ferrari il risultato ottenuto oggi con Leclerc è una boccata di aria fresca. Al di là di quelli che saranno gli esiti della gara (la McLaren resta favorita) la zampata di Charles fa sperare più concretamente in un podio e soprattutto fa morale. “Cosa accadrà domani? Credo che pioverà – ha concluso Leclerc – e se sarà così diventerà più facile sorpassare. Ma è sempre meglio partire davanti, soprattutto su questa pista, quindi sono molto contento della mia posizione di partenza e sarò completamente concentrato sul cercare di mantenerla”.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

Nel bilancio del sabato ferrarista c’è però anche un verdetto che ha poco a che fare con l’aria soddisfatta vista intorno alla monoposto numero 16. Lewis Hamilton si è ritrovato nuovamente escluso dalla Q3, e questa volta il verdetto fa molto male. Una cosa è beccarsi tre decimi dal compagno di squadra ma ritrovarsi subito alle sue spalle (è accaduto in FP3, con Charles terzo e Lewis quarto) tutt’altra chiudere la qualifica in dodicesima posizione con Leclerc in pole position.

Anche in qualifica il gap di Hamilton da Leclerc è stato lo stesso della sessione del mattino, ma in Q2 i tre decimi di margine hanno comportato sei posizioni di differenza (Leclerc ha chiuso il turno al sesto posto) e l’eliminazione dalla Q3. Dopo aver assistito da spettatore alla conquista della pole position di Leclerc, il morale di Hamilton è precipitato, come confermato nelle dichiarazioni a SkySport inglese. “Sono inutile, assolutamente inutile. Non è un problema della squadra, se l’altra macchina è in pole position probabilmente devono cambiare pilota”.

“Pioggia? Non credo che nulla possa aiutarmi al momento – ha proseguito Lewis a voce bassissima – quello di oggi è un risultato fantastico per la squadra, chiaramente la macchina è in grado di essere in pole, non posso che fare i complimenti a Charles e alla squadra”.

Non è oggi il giorno in cui la Ferrari deve porsi delle domande, Hamilton ha pagato un prezzo altissimo per il suo gap a causa anche di una giornata molto atipica. Ma pochi mesi fa il solo ipotizzare una messa in discussione di Hamilton sarebbe stata fantascienza, oggi può sembrare un azzardo o una mancanza di rispetto, ma non una riflessione priva di fondamenta.

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