F1 | Dietro a Norris c'è la Ferrari che guida un pacchetto molto competitivo
Quando ci sono 6 piloti in meno di due decimi dopo le prove libere del venerdì è evidente che la partita per il GP d'Italia sembra apertia: Lando, dopo i test svolti al mattina, ha dato una prova del valore della McLaren, ma la Ferrari non è lontana dopo aver svettato in FP1. Alla festa del tempio della velocità si vuole invitare anche Verstappen.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Marco Bertorello / AFP via Getty Images
“Se la McLaren non sta bluffando, potremmo vedere un weekend davvero entusiasmante”. Il pensiero di Helmut Marko è condiviso (con una buona dose di speranza) da una grossa fetta del paddock di Monza. Lando Norris, per non sbagliare, si è comunque confermato leader di giornata. Dopo diverse prove tecniche portate a termine nella sessione del mattino, in FP2 il pilota della McLaren è stato il leader nella simulazione di qualifica confermandosi al vertice anche nei long-run. Sul giro veloce i primi sei classificati sono racchiusi in meno di due decimi, a conferma di una partita in apparenza molto aperta.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Clive Rose / Formula 1 via Getty Images
Nelle simulazioni di gara Norris ha aumentato un po' il gap sul resto del gruppo. A parità di mescola (media) Lando ha preceduto Verstappen di 0”226 (media sulla distanza di 10 giri), mentre alle spalle di Max il gruppo è molto compatto. Il confronto diretto non è stato possibile con le due Ferrari poiché Hamilton ha utilizzato un set di hard (come George Russell) mentre Leclerc è sceso in pista con le soft. Sulla distanza di sei giri Russell è stato più veloce di Hamilton di circa tre decimi.
Sono i primi riscontri che ha fornito il weekend di Monza, ma lo scenario resta aperto. Le squadre valuteranno stasera il degrado degli pneumatici per capire quanto carico sarà necessario in vista della gara. Il compromesso è cruciale, come ha sottolineato ieri Frederic Vasseur se il lavoro è indirizzato maggiormente sul Gran Premio un carico maggiore (che può essere penalizzante in qualifica) allunga la vita e l’efficienza degli penumatici.
“Il feeling al momento è buono – ha confermato Norris – ci sono ancora delle piccole cose da migliorare ma già tra le due sessioni la monoposto ha fatto un bel passo avanti”. Piastri è sceso in pista nella sola sessione FP2 (nel turno del mattino il suo posto è stato preso dal rookie Alex Dunne) e ha compresso il suo programma di lavoro nell’ora pomeridiana.
La quarta posizione nella simulazione di qualifica non preoccupa Oscar, così come non sembra allarmato dai tre decimi rimediati da Lando nei long-run. “Sono partito bene – ha commentato Piastri - la macchina in generale mi è piaciuta, forse ho sbagliato un po' l'assetto perché il mio giro migliore con le soft è stato il secondo, cosa strana qui a Monza”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Mark Thompson / Getty Images
Difficile stilare una classifica dei valori in campo, Verstappen ha completato un’ottima simulazione di gara dopo aver lamentato una mancanza di grip con le gomme soft nel giro veloce, una situazione simile a quella segnalata da George Russell.
In casa Ferrari il weekend è iniziato con il sorprendente 1-2 al termine della sessione FP1 che ha alzato al massimo l’entusiasmo del già numeroso pubblico presente sulle tribune di Monza. In FP2 Leclerc ha ottenuto il secondo tempo con un set di gomme al suo sesto giro, ma è impossibile valutare il passo gara delle due rosse.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Come una settimana fa a Zandvoort, Kimi Antonelli ha concluso in anticipo una sessione di prove libere. Il pilota della Mercedes in FP2 è uscito di pista a Lesmo dopo quattro giri restando parcheggiato nella ghiaia. “Ho spinto un po' troppo per il grip che avevo in quel momento, ed è stato un vero peccato. La giornata si preannunciava buona, ho disputato una positiva FP1 ed anche l’inizio della FP2 sembrava promettente, quindi la fiducia è ancora alta. Ovviamente domani dovremo fare un programma un po' diverso”.
Ancora una volta Antonelli inizia il weekend con un handicap non da poco, considerando che a Monza il feeling con la monoposto a basso carico è fondamentale, soprattutto in qualifica. Serve qualcosa di positivo per voltare pagina, la lista degli errori inizia ad allungarsi e in Formula 1 non è mai un buon segno.
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