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F1 | Ceccarelli: "Non credo alla crisi psicologica di Piastri"

Il medico di Formula Medicine spiega che il distacco di Oscar da Norris in Messico è stato troppo grande per ricondurlo solo alla logica del braccino corto. Il dottore versiliano esclude anche che la McLaren possa boicottare l'australiano per favorire Norris. Il finale di stagione è aperto a qualsiasi risultato, ma Piastri saprà ritrovarsi presto.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Jakub Porzycki / NurPhoto / Getty Images

La classifica mondiale ha un nuovo leader in Lando Norris, con il compagno di squadra Oscar Piastri staccato di appena un punto. La McLaren può proseguire la caccia al titolo iridato con le due punte che dovranno difendersi dal ritorno di Max Verstappen che è staccato di 36 punti. L’olandese ha guadagnato 5 lunghezze su Piastri, ma ne ha perse 10 su Norris.  

Il GP della Città del Messico doveva dare delle risposte: chiediamo a Riccardo Ceccarelli, mental coach di Formula Medicine, cosa è cambiato dopo il ventesimo appuntamento? 
“Beh, intanto c'è un nuovo capoclassifica anche solo per un punto. Norris dopo l'Austria sembrava morto e, invece, zitto zitto si è di nuovo portato in testa al campionato. Non è tanto questo aspetto a stupirmi, quanto l'appannamento di Piastri”. 

"Nessuno di noi dopo il GP d’Olanda si sarebbe potuto immaginare un Oscar così anonimo in Messico sia in qualifica, sia in gara. Faccio fatica a pensare che ci possa essere un così clamoroso calo di performance. Perché se c’è un calo nel team, abbiamo visto che anche Norris a Baku ha disputato un weekend piuttosto grigio, che potrebbe essere stato determinato da un aspetto tecnico, ma con un Norris dominatore in Messico è difficile spiegare un Piastri così anonimo”. 

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images

“Non credo che stia subendo la pressione, perché fino a ieri è stato un leader autorevole della classifica: perché se fosse semplicemente una questione mentale allora sarebbe una cosa abbastanza grave, soprattutto quando hai una macchina competitiva e un team che ti supporta. E allora c’è da capire da cosa è generata questa incognita: sono curioso di vedere nelle prossime gare come Oscar supererà questo momento di appannamento”. 

Sui social c’è chi ha addirittura ipotizzato un boicottaggio a favore di Norris e a danno di Piastri... 
“Sono pazzie, conosco bene l’ambiente McLaren e posso assicurare che non è proprio nel carattere di Andrea Stella pensare a un boicottaggio. Non ha quella mentalità lui e non ce l’ha nemmeno la squadra. È più lecito il sospetto che ci possa essere qualcosa di tecnico”. 

Si era chiesto se valesse la pena sostituire il telaio di Oscar... 
“In questo momento il divario con Lando è troppo evidente e credo che sia necessario un intervento. Non so se sia utile cambiare la scocca o qualche altra parte della vettura, ma qualche intervento dovrà essere fatto“. 

Da mental coach escludi una crisi profonda del pilota? 
“Ha dato due botte a Baku e qualcosa può essergli rimasto addosso, ma Oscar è in lotta per il mondiale: è più probabile che debba affrontare per la prima volta una situazione nella quale non si è mai trovato. Ma posso pensare che ci sia una crisi mentale di Piastri: quando fai degli errorini perché sei sotto pressione perdi due o tre decimi, in Messico abbiamo visto un divario ben più grande e bisogna trovare una risposta a un interrogativo che resta sospeso”. 

Quanto è diventato più semplice il ruolo di Stella con Norris davanti in punto su Piastri? Lando è in forma smagliante e fermare, eventualmente l’austrliano mentre era in testa poteva essere una decisione complicata da prendere, mentre ora che l’inglese guida la classifica sarà tutto più lineare? 
“Beh, in questo momento è come se la McLaren iniziasse un mini campionato con quattro GP e due Sprint: i due piloti sono separati da un punto, per cui partono con condizioni alla pari. Non so se questo renderà il compito di Stella più semplice, perché Lando e Oscar riceveranno lo stesso trattamento. Non ci saranno favoritismi”. 

Anche se Max dovesse recuperare ancora dei punti? 
“Verstappen deve fare i conti con due piloti e, pur avendo rosicchiato qualche punto, siamo a un distacco di 36 lunghezze che è difficile da chiudere perché dovrà fare i conti con due avversari. Quello che non escluderei più è che la contesa in McLaren si possa chiudere con una ruotata all’ultima gara. Sono tutti scenari fantasiosi, ma non impossibili. E la squadra di Woking farà tutto il possibile per evitare un contatto che possa decidere il titolo”.  

"I tre piloti in lizza sanno che non potranno fare errori. I due McLaren sono in vantaggio, ma correranno con molta più pressione di Max che non avrà niente da perdere. Ogni GP potrebbe diventare quello del tie break. L’olandese non si è nemmeno lamentato della VSC che ha bloccato la sua rimonta dietro a Leclerc”. 

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