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Alonso primo, Stroll terzo: il responso delle prove libere del venerdì per la squadra di Silverstone è stato molto positivo. Con la pista bagnata o con poco grip il difetto della AMR24 che consuma gli pneumatici troppo in fretta si è trasformato in un pregio: in caso di meteo instabile la "verdona" potrebbe essere competitiva.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Il paddock è diviso. C’è chi spera in una sessione di qualifica e in Gran Premio asciutto e chi incrocia le dita sperando di mettere da parte le gomme slick fino a domenica sera. In quest’ultimo gruppo c’è l’Aston Martin, che ieri ha chiuso a sorpresa la giornata con il primo tempo di Fernando Alonso ed il terzo di Lance Stroll.

C’è chi ha snobbato questo risultato, vista l’atipicità della giornata fortemente condizionata dalla variabilità del tempo, ma c’è anche chi crede che senza l’asfalto completamente asciutto il potenziale dell’Aston Martin sia proprio quello visto ieri, ovvero da primissime posizioni.

Su un fondo che non è mai arrivato ad offrire un grip ideale, Alonso si è letteralmente scatenato, confermando in più sequenze un ritmo molto competitivo. In certi momenti il passo di Fernando (ed anche quello di Stroll) è stato impressionante, e dietro l’exploit sembra esserci un motivo tecnico, subito sottolineato da alcuni avversari.

Lance Stroll, Aston Martin AMR24

Lance Stroll, Aston Martin AMR24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Da inizio stagione la AMR24 si è confermata una monoposto molto aggressiva sulle gomme, un problema che ha condizionato in negativo il ritmo di gara. Nelle condizioni viste ieri, ovvero con pista fredda e poco grip, per tutti i piloti in pista la prima difficoltà è stata riuscire a portare gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, operazione che Stroll e Alonso sono riusciti a fare in modo impeccabile ed in poco tempo.

Fernando al termine della giornata ha comunque tenuto un profilo basso. “È stato un venerdì difficile per tutti – ha commentato – non siamo riusciti a girare in condizioni di pista davvero asciutta e neanche molto bagnata, siamo sempre stati nel mezzo. Ma potrebbe essere così anche in qualifica e gara, magari sarà interessante per voi che guardate dall’esterno, ma per chi è in pista potrebbe essere una scommessa, la decisione giusta può farti guadagnare cinque secondi o viceversa rischiare di finire in fondo alla griglia”.

C’è chi ha ipotizzato che il programma di lavoro dell’Aston Martin abbia previsto meno benzina a bordo, un dato che però la squadra smentisce, sostenendo che si è trattato della solita pianificazione del venerdì. Alonso e Stroll hanno girato con il carburante utilizzato abitualmente nelle simulazioni di qualifica nella FP2, fanno sapere dalla squadra, nulla di diverso dal solito.

L’unica differenza tra le due Aston Martin e gli inseguitori più vicini riguarda l’utilizzo del DRS, lasciato chiuso da molti piloti a causa del poco grip, ma utilizzato da Alonso e Stroll.

Basta questo a giustificare la buona performance di ieri? Una prima risposta arriverà dalla sessione FP3, poi l’esito definitivo dalle qualifiche. In caso di pista umida o bagnata le due Aston Martin potrebbero unirsi alla festa ed in questo caso non solo Alonso.

L’abbinamento ‘pista di casa’ e ‘pioggia’ sembra essere fatto apposta per dare una spinta a Stroll, da sempre molto a suo agio sul bagnato e molto motivato a far bene sul circuito di casa. L’ultima volta in cui la F1 ha avuto a che fare con un meteo imprevedibile e una mancanza importante di grip (GP di Turchia 2020) Stroll riuscì ad ottenere la sua prima ed unica pole in Formula 1, per poi arrendersi in gara a causa di una strategia molto discutibile del suo muretto box.

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