F1 | Arriva il Madring. Pirelli: la grande sfida è la Monumental per i carichi verticali e lunghezza
Pirelli porterà al GP di Spagna C2, C3 e C4. L'asfalto è liscio e le condizioni meteo non dovrebbero essere troppo calde. Il primo turno di libere saranno importanti per definire la strategia d'utilizzo delle mescole in vista della gara.
Madring
Foto di: Madring
La Formula 1 si appresta a prendere parte al Gran Premio di Spagna. Niente di nuovo, ma solo se ci si concentra solo sulla denominazione. Quest'anno, infatti, il GP nazionale per lo stato iberico non si terrà al Montmelò di Barcellona, ma al Madring di Madrid.
Si tratta di un nuovo circuito realizzato nella capitale spagnola e prensenterà diverse particolarità. La prima è dove sorge: vedremo una parte cittadina, sviluppata tra edifici dell'area fieristica, e una seconda parte che rimarrà permanente.
Si tratta di una pista lunga quasi 5,5 chilometri e presenterà 22 curve. Ed è tra queste che troviamo un'altra particolarità: la Monumental. SI tratta di una curva di 550 metri, sopraelevata, con una pendenza del 24%. Proprio questo dettaglio è stato uno dei canoni a cui Pirelli ha dovuto far fronte per scegliere le tre mescole da portare a Madrid. Le prescelte sono C2 (Hard), C3 (Medium) e C4 (Soft).
Il lavoro di Pirelli per individuare le forze a cui saranno sottoposti i pneumatici al Madring è iniziato tre anni fa, quando i progettisti hanno fornito le prime informazioni sul layout definitivo. Attraverso strumenti di simulazione sono state individuate le traiettorie che le monoposto percorreranno sul tracciato e, di conseguenza, i carichi ai quali le gomme saranno soggette.
Una volta completato il circuito, un gruppo di ingegneri Pirelli lo ha percorso per misurare la macro e la micro rugosità dell’asfalto, affinare le simulazioni e redigere una scheda tecnica condivisa con le scuderie per supportarle nella preparazione a questo nuovo appuntamento.
Dal punto di vista energetico, il circuito di Madrid si colloca tra i cinque più severi del mondiale, con forze laterali simili per intensità a quelle registrate a Barcellona e Silverstone. La "Monumental" è la curva che genera il più elevato carico verticale della stagione, non soltanto per la sua pendenza ma anche per la sua lunghezza.
La sua conformazione rappresenterà inoltre una sfida importante per l’aderenza degli pneumatici. Gli stessi piloti potrebbero adottare approcci differenti nell’affrontarla, a seconda di quanto vorranno privilegiare la possibilità di attaccare nella curva successiva.
L’asfalto è molto liscio e presenta quindi un livello di aderenza relativamente basso. Per questo motivo è stato trattato con getti ad alta pressione, come avviene già in altri circuiti, tra cui Singapore, per rimuovere polvere e residui oleosi tipici dei manti di nuova posa.
Un’altra particolarità del circuito riguarda i dislivelli altimetrici. Il punto più alto si trova in corrispondenza della curva 7, a circa 700 metri sul livello del mare. La sezione che la precede, a partire dalla curva 6, presenta una pendenza dell’8% e un guadagno altimetrico di 10 metri. Il punto più basso del tracciato si trova invece alla curva 2, con un dislivello di 26 metri rispetto alla curva 7.
La linea di partenza e la prima curva sono separate da appena 200 metri. Il primo settore è molto veloce e conduce a una seconda parte ricca di curve a media e bassa velocità, compresa la sopraelevata curva 12. Nell’ultima sezione del tracciato sono presenti anche alcune curve a 90 gradi simili a quelle che i piloti affrontano a Baku.
Già il primo turno di libere potrebbe essere decisivo in vista della scelta della strategia d'utilizzo degli pneumatici. Se il degrado delle Soft dovesse essere elevato, allora i team potrebbero preferire di conservare set di Hard in vista della gara. Le temperature, però, dovrebbero non superare di molto i 30 gradi, così come capitò lo scorso anno. Nel fine settimana non sono attese condizioni particolarmente calde.
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