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F1 | Approvate le mule car per i test 2026, anche pre-effetto suolo

Nell'ultima revisione regolamentare, la FIA ha approvato gli articoli che permetteranno alle scuderie di testare le proprie vetture muletto modificate sulla base di uno dei telai utilizzati negli scorsi quattro campionati. In questo modo ogni squadra potrà aiutare Pirelli nella raccolta dati per sviluppare le gomme che si useranno dal 2026.

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

Nelle ultime revisioni regolamentari, la FIA ha approvato diverse novità sia in ottica 2024 che rivolte al futuro della categoria, in particolare a quel 2026 che rappresenterà un vero e proprio momento di stacco per la Formula 1 dal passato.

Se il regolamento 2026 sarà ridiscusso in questi mesi con una nuova bozza che dovrebbe uscire verso il mese di ottobre, a cui si legherà anche una riunione straordinaria della F1 Commission proprio in quel periodo per discutere di questioni relative alla prossima generazione di vetture.

Nel frattempo, chiaramente si deve dare l’opportunità ai partner ai vari fornitori di iniziare a lavorare su quello che sarà il progetto 2026, come nel caso di Pirelli, che chiaramente dovrà affrontare un percorso di test in pista prima di omologare i propri prodotti. Accanto alla preparazione virtuale degli pneumatici con sistemi in fabbrica che permettono di sperimentare senza scendere fisicamente in pista, dall’altra parte è fondamentale avere dei riferimenti reali, motivo per cui Pirelli avrà a disposizione un numero di giorni prefissato dalla FIA per testare i propri prodotti.

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

Foto di: FIA

La sperimentazione inizierà già quest’anno, accanto a quella per lo sviluppo delle gomme 2025: il lavoro per il 2026 dietro le quinte è già iniziato, ma i test in pista prenderanno il via a settembre nel periodo tra il Gran Premio di Azerbaijan e quello di Singapore, con Aston Martin che è stata sorteggiata per prima. Molti team infatti dato la propria disponibilità a prendere parte ai test insieme a Pirelli, ma la scuderia britannica è stata sorteggiata per prima. 

Come successo in passato, quando Pirelli si apprestava ad affrontare la rivoluzione degli pneumatici 2017, più grandi e pesanti, così come quella delle coperture 2022, che prevedevano una misura diversa, anche in questa occasione le monoposto potranno essere modificate per aiutare la casa milanese nel corso dello sviluppo delle nuove gomme 2026. Nel 2017, ad esempio, fu permesso ai team di usare ali posteriori più grandi e creare dispositivi aerodinamici per simulare i carichi superiori delle nuove regole, mentre per il 2022 le squadre modificarono le sospensioni per adattarsi alle esigenze dei cerchi da 18”.

In ottica 2026, la Federazione ha inserito nell’ultima bozza del regolamento un paragrafo apposito in modo che i test possano iniziare già a settembre. Infatti, per modificare le vetture, in modo da provare a adattarsi alle regole 2026, che prevederanno carichi inferiori del 30% rispetto a quelli attuali, così come auto più piccole e leggere, serviva l’approvazione dell’organo di governo, che è molto restrittiva in merito a cosa possono fare le scuderie con monoposto recenti, in modo che nessuno possa in qualche modo trarne vantaggiato.

Pneumatici Pirelli nel paddock

Pneumatici Pirelli nel paddock

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Per i test in ottica 2026, squadre possono utilizzare i telai costruiti secondo i regolamenti tecnici di una qualsiasi delle quattro stagioni precedenti a quella attuale, ovvero dal 2020 al 2023. Ciò include anche le vetture prima dell’inizio a effetto suolo che, da certi punti di vista, dovrebbero avvicinarsi in maniera maggiore a quelle che saranno le future regole. Infatti, con il prossimo ciclo tecnico il fondo tornerà ad avere un’importanza minore, dato che sarà quasi totalmente piatto, in modo da non costringere i team ad usare setup estremamente rigidi per mantenere le vetture quanto più possibile vicine all’asfalto.

Tuttavia, Pirelli ha già precisato che sarà molto difficile riuscire a ricreare monoposto più leggere e dalle caratteristiche aerodinamiche che avranno le auto 2026. Mentre le precedenti vetture muletto erano state modificate per aumentare le dimensioni e il peso in vista delle imminenti normative, i team devono ora prepararsi a seguire il percorso opposto. Questo sarà un elemento che peserà soprattutto sulle vetture a effetto suolo, che hanno un peso piuttosto elevato. Si potrà giocare su alcuni elementi, come l'uso del carbuarnte ed alleggerire alcuni elementi, ma ricreare le stesse peculiarità rappresenterà una sfida anche per Pirelli.

Anche sul piano aerodinamico non sarà semplice: mentre in passato era possibile aggiungere elementi aerodinamici per aumentare il carico, i nuovi regolamenti per il 2026 prevedono una complessa aerodinamica attiva, che sarà molto difficile da replicare.

Chiaramente, nulla vieta che nei prossimi mesi le vetture muletto possano cambiare con alcune soluzioni per renredere più affidabili i dati raccolti. Fino alla fine dell'anno, la casa italiana avrà a disposizione 10 giorni per testare le gomme 2026, mentre nel 2025 saliranno a un totale di 40 giornate.

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