Qualifiche

Formula 1 Stati Uniti

F1 | Antonelli magico ad Austin: batte Verstappen e si prende la pole. Leclerc 4°

L'italiano è tornato nuovamente in pole position tirando fuori dal cilindro un'ottima Q3, nonostante un errore nell'ultimo tentativo senza cui avrebbe potuto ampliare anche il distacco su Verstappen, secondo a quasi due decimi. 3° Hadjar, mentre le due Ferrari non vanno oltre il 4° e 5° posto pagando il "solito" deficit di motore.

Gianluca D'Alessandro

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Pubblicato: 24 ott 2026, 22:21

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Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: James Sutton / LAT Images via Getty Images

Dopo due weekend difficili come in Malesia e a Singapore, Mercedes era chiamata a dare una risposta sulla bontà del nuovo pacchetto e su una pista che racchiude di tutto, dalle curve lente e a quelle più rapide, oltre a un lunghissimo rettilineo, la W17 aggiornata è tornata a dare prova di poter stare la davanti con un Andrea Kimi Antonelli in formato stellare, come spesso ci ha abituato quest’anno anche sul giro secco.

Una delle caratteristiche della Mercedes di quest’anno è sempre stata quella di essere equilibrata. Certo, sui rettilinei la W17 è sempre stato riferimento, e anche oggi, per dare un metro di paragone, è stata ben 13 km/h più rapida sul lungo rettilineo rispetto alla Ferrari, ma l’elemento di forza è stato in particolare quello di avere un buon equilibrio lungo tutto il giro.

In parte ciò è arrivato anche cercando di privilegiare la percorrenza delle curve lente rispetto alla giornata di ieri, dove la vettura faticava a girare dovendo usare il posteriore per farla ruotare. Così Antonelli ha strappato la pole dalle mani di Max Verstappen, uno dei grandi favoriti di oggi, nonostante in realtà abbia fallito l’ultimo tentativo a causa di un errore proprio all’inizio del terzo settore senza cui avrebbe potuto migliorarsi.

Tuttavia, anche l’olandese della Red Bull nell’ultimo tentativo non è riuscito a migliorarsi e si è dovuto quindi accontentare del secondo posto a quasi due decimi dall’italiano, seppur visibilmente insoddisfatto per una Q3 in cui ha avvertito un’improvvisa carenza di carico al posteriore da parte della sua RB22.

Ad aprire la seconda fila ci sarà un’altra Red Bull quella di Isack Hadjar, in realtà distante pochissimi centesimi da Max, con il francese che ha preceduto di una ventina di millesimi la prima Ferrari, quella di Charles Leclerc. Come prevedibile, la Rossa ha pagato il gap sui rettilinei, che è salito di due decimi solo sull’allungo che porta alla staccata di curva 12.

C’è però anche un piccolo rimpianto, perché il monegasco in realtà aveva siglato un tempo migliore nel Q2 che nel Q3, segnale che ha faticato ad estrarre gli ultimi centesimi alla ricerca del tempo. Alle sue spalle c’è l’altra Rossa, quella di Lewis Hamilton, con un tempo simile a quello del compagno di squadra. Sesto è Lando Norris con la McLaren, mentre George Russell non è andato oltre il settimo posto in Q3, davanti solamente a Oscar Piastri, distante ben 4 decimi dal compagno di squadra, e le due Racing Bulls.

Come già su altre piste, proprio le due Racing Bulls restano il riferimento a centro gruppo e non deve sorprendere che le VCARB03 siano entrambe riuscite ad accedere all’ultima manche, anche se la lotta è stata viva e intensa. In tal senso, c’è un pizzico di rammarico per l’Alpine, perché Pierre Gasly ha mancato l’accesso alla manche finale per soli 22 millesimi, un’inezia, tra l’altro in un tentativo senza la scia del compagno di squadra.

Chiude alle sue spalle Nico Hulkenberg, autore di un ottimo giro con l’Audi nonostante la carenza di potenza. Qui la squadra tedesca ha introdotto un nuovo pacchetto di novità che ha aiutato soprattutto nella sequenza più rapida del primo settore, ma è mancato proprio quel decimo di motore in più per riuscire a strappare alle Racing Bulls uno dei due biglietti validi per accedere alla Q3.

Alle sue spalle c’è Gabriel Bortoleto che ha giocato di squadra provando a dare la scia a Hulkenberg (sebbene il miglior giro del tedesco in realtà fosse arrivato nel primo tentativo, quello senza scia). Il brasiliano sarà infatti comunque costretto a partire dal fondo domani per la sostituzione della Power Unit sulla sua vettura, per cui si è scelto di provare a massimizzare le opportunità con Hulkenberg di raggiungere la manche finale.

Seguono Franco Colapinto, Fernando Alonso e Oliver Bearman, anche se c’è da segnalare che in realtà il pilota britannico della Haas era riuscito a segnare il 13° miglior tempo, che gli è poi però stato cancellato per essere andato oltre la linea bianca, seppur in maniera quasi impercettibile, in uscita da curva 11, il che lo ha fatto di nuovo scivolare in sedicesima posizione alle spalle dello spagnolo della Aston Martin.

Il primo eliminato in Q1 è stato Esteban Ocon, che ha mancato il passaggio al turno successivo per poco meno di tre decimi. Il francese della Haas ha pagato un gap simile anche dal compagno di squadra, che ha comunque chiuso la prima manche in quindicesima posizione, proprio davanti Alonso.

Subito alle spalle del transalpino ha chiuso Lance Stroll con la seconda Aston Martin, mentre chiudono le due ultime file “virtuali” (dato che ci saranno diversi piloti in penalità) sono le due Williams e le due Cadillac. Per quanto riguarda la squadra di Grove, ci si poteva attendere un weekend difficile: risolto il problema peso, su una pista del genere sta emergendo in maniera molto chiara quanto manchi carico puro alla FW48.

Un tema di cui tutti alla Williams era consapevoli, ancor di più in un fine settimana come questo dove anche il forte vento sta mettendo in mostra un altro limite della monoposto britannica. Si è creata così una tempesta perfetta: con poco carico e un’alta sensibilità al vento, la vettura diventa difficile da guidare e portare al limite, con Sainz e Albon che non sono riusciti ad andare oltre il diciannovesimo e ventesimo posto.

Chiudono la classifica le due Cadillac, con le due MAC-26 che hanno pagato un distacco di quasi un secondo dall’ultimo posto valido per accedere alla Q2 mettendo in evidenza esattamente quella mancanza di carico di cui i piloti hanno parlato in più occasioni.

GRIGLIA DI PARTENZA

Tutte le statistiche

 

Cla Pilota #   Telaio Motore Tempo Gomme km/h 1 Italy A. Antonelli Mercedes 12   Mercedes Mercedes

1'34.035

  211.057 2 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 3   Red Bull Red Bull

+0.179

1'34.214

  210.656 3 France I. Hadjar Red Bull Racing 6   Red Bull Red Bull

+0.215

1'34.250

  210.576 4 Monaco C. Leclerc Ferrari 16   Ferrari Ferrari

+0.232

1'34.267

  210.538 5 United Kingdom L. Hamilton Ferrari 44   Ferrari Ferrari

+0.276

1'34.311

  210.439 6 United Kingdom G. Russell Mercedes 63   Mercedes Mercedes

+0.441

1'34.476

  210.072 7 Australia O. Piastri McLaren 81   McLaren Mercedes

+0.768

1'34.803

  209.347 8 United Kingdom L. Norris McLaren 1   McLaren Mercedes

+1.014

1'35.049

  208.805 9 New Zealand L. Lawson Racing Bulls 30   RB Red Bull

+1.023

1'35.058

  208.786 10 France P. Gasly Alpine 10   Alpine Mercedes

+1.045

1'35.080

  208.737 11 Germany N. Hulkenberg Audi 27   Audi Audi

+1.123

1'35.158

  208.566 12 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14   Aston Martin Honda

+1.783

1'35.818

  207.130 13 United Kingdom O. Bearman Haas F1 Team 87   Haas Ferrari

+1.996

1'36.031

  206.670 14 United Kingdom A. Lindblad Racing Bulls 41   RB Red Bull

+2.014

1'36.049

  206.632 15 France E. Ocon Haas F1 Team 31   Haas Ferrari

+2.496

1'36.531

  205.600 16 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18   Aston Martin Honda

+2.642

1'36.677

  205.289 17 Spain C. Sainz Jr. Williams 55   Williams Mercedes

+2.735

1'36.770

  205.092 18 Thailand A. Albon Williams 23   Williams Mercedes

+2.932

1'36.967

  204.675 19 Mexico S. Perez Cadillac-Ferrari 11   Cadillac Ferrari

+3.398

1'37.433

  203.696 20 Finland V. Bottas Cadillac-Ferrari 77   Cadillac Ferrari

+3.488

1'37.523

  203.508 21 Argentina F. Colapinto Alpine 43   Alpine Mercedes

+1.687

1'35.722

  207.337 22 Brazil G. Bortoleto Audi 5   Audi Audi

+1.656

1'35.691

  207.405 Guarda i risultati completi

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