MotoGP | Vinales: "Non capisco cosa voglia da me KTM"
Il pilota spagnolo, che rientrerà a Motegi dopo aver saltato le ultime cinque gare per l'infortunio alla spalla, riconosce di aver pensato che "non sarebbe tornato a correre" quest'anno, e che la chiamata di KTM per effettuare il test in Austria lo ha colto di sorpresa.
Maverick Vinales non si fida per niente della KTM e ancor meno di Guenther Steiner, il volto del gruppo di investitori che l'anno scorso ha completato l'acquisizione del team Tech 3. Lo scorso inverno, i dirigenti del costruttore delle moto arancioni gli avevano fatto sapere che aveva un posto riservato nel box del team ufficiale in vista del 2027.
Tuttavia, la mancanza di costanza mostrata dallo spagnolo nella prima parte di questa stagione, a causa dei problemi fisici che si porta dietro alla spalla sinistra, ha portato la KTM a cambiare rotta bruscamente e a lasciarlo fuori dall'equazione. Non solo dalla struttura ufficiale, ma anche da quella satellite. E ciò che ha infastidito di più il pilota è stato che il costruttore di Mattighofen non gli ha detto nulla ufficialmente fino al 30 giugno, quando ormai non restava più alcun posto disponibile sulla griglia dell'anno prossimo.
Da allora, Vinales non è più tornato a disputare un Gran Premio per colpa di quella spalla che lo sta facendo impazzire – ha il tendine infraspinato danneggiato –, e che ha cercato di guarire con molteplici trattamenti, pur di evitare un altro intervento chirurgico. L'ultimo di questi protocolli consiste nell'iniettargli plasma ricco di piastrine, con il quale, a suo dire, migliora in una proporzione del 10% al mese.
Il sabato del Gran Premio di Germania, il catalano è tornato a casa per le limitazioni che sentiva al braccio, e da quel momento ha cominciato a pensare che la sua tappa in MotoGP, almeno per il momento, fosse finita.
I rapporti con KTM erano rotti quanto quelli con Steiner, e per questo lo ha sorpreso così tanto che l'ex direttore di Haas lo chiamasse dieci giorni fa, per farlo partecipare alla giornata di test che si è svolta al Red Bull Ring, il lunedì dopo il Gran Premio d'Austria. Le conclusioni di quell'allenamento sono state positive, tanto che Vinales scenderà in pista a Motegi, dove questo giovedì non ha nascosto la sua sorpresa per la concatenazione di cose che gli sono accadute negli ultimi mesi.
"Pensavo che quest'anno non avrei più corso. Mi ha sorpreso molto che mi chiamassero per fare il test, e ancora di più che mi lasciassero provare la moto dell'anno prossimo", ha riassunto Vinales, in una chiacchierata con Motorsport.com.
Maverick Vinales, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
"La verità è che non capisco proprio quelli della KTM. Non capisco cosa vogliano da me. Molte volte ho cercato di trovare una logica a tutto quello che mi è successo in questi ultimi quattro mesi, e non la vedo da nessuna parte", ha aggiunto il pilota ancora in forza a Tech 3.
Per la prima volta dopo molti anni, il #12 ha trascorso la maggior parte dell'estate nella sua casa di villeggiatura, a Roses, dove è originario – da anni vive a Girona –, insieme alla moglie e alle sue due figlie.
Motorsport.com ritiene che Vinales abbia chiesto a KTM di tornare a correre in Austria, una richiesta che è stata respinta per i rischi che comportava ottenere un cattivo risultato in un appuntamento così importante per il marchio.
Ciononostante, Vinales ha poi ricevuto il via libera per recarsi a Spielberg, dove è arrivato domenica pomeriggio, e dove lunedì è riuscito a completare una simulazione di Sprint che lo ha validato per viaggiare fino in Giappone, dove il suo obiettivo sarà completare una alla volta le tappe del fine settimana, fino a tagliare il traguardo nella gara di domenica.
Questa è la prima fermata del percorso che vuole lo riporti sulla griglia della MotoGP il prima possibile. Come? In uno dei ruoli secondari, da collaudatore, che può usare come stazione di collegamento.
"Non credo che la mia storia in MotoGP sia finita. Non sono pronto ad arrendermi. Devo trovare il modo di tornare. Preferisco restare a casa ed aspettare che si presenti un'opportunità, piuttosto che andare in SBK. La mia spalla non sarà la stessa di prima, ma sta abbastanza bene per guidare. Ancor di più le moto dell'anno prossimo, che sono come le Moto2, ma con un motore molto più potente", ha concluso Vinales.
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