MotoGP | Dall'Igna: "Bagnaia campione ritrovato, che ha dato un segnale forte d'orgoglio"
Il direttore generale di Ducati Corse ha commentato sulla sua pagina LinkedIn un weekend del Mugello nel quale le Rosse si sono dovute inchinare alle Aprilia. L'ingegnere veneto ci ha tenuto a sottolineare soprattutto la performance di Bagnaia, al secondo podio consecutivo, e il grande impegno di Marc Marquez al rientro dall'infortunio.
Luigi Dall'Igna, General Manager, Ducati Corse, in pit lane.
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il fortino Ducati è stato espugnato. Dal 2017 al 2025 la Casa di Borgo Panigale aveva abdicato al trono del Gran Premio d'Italia di MotoGP solamente nel 2021. Ma questa volta forse ha fatto ancora più male, perché a trionfare sono stati i "vicini di casa" dell'Aprilia, che hanno fatto doppietta sia nella Sprint che nella gara lunga. In ogni caso, Gigi Dall'Igna ha cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno nel bilancio del fine settimana che, come di consueto, ha pubblicato sulla sua pagina LinkedIn.
"Il Mugello si conferma sempre uno dei circuiti più impegnativi nel mondo della MotoGP: un tracciato tecnico che fa da cornice a gare spettacolari, in cui strategia e gestione sono fondamentali, mentre mantenere un ritmo elevato e costante è sempre essenziale. Pecco e Marc hanno dato il massimo, ciascuno secondo le proprie condizioni, dimostrandosi entrambi dei veri campioni", ha spiegato il direttore generale di Ducati Corse, cercando comunque di elogiare il lavoro dei suoi piloti.
In particolare, è stata una domenica positiva per Pecco Bagnaia, che ha comandato per 12 dei 23 giri in programma, prima di cedere il passo alle due RS-GP di Marco Bezzecchi e Jorge Martin. Il piemontese però è stato bravo a resistere al ritorno di un aggressivo Ai Ogura nel finale per portarsi a casa il secondo podio consecutivo dopo quello di Barcellona. Un ulteriore importante segnale di ripresa per lui.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Ducati Corse
"Per Bagnaia questo è il secondo podio consecutivo ottenuto con una gara da “cuore di leone”, combattuta fino all’ultimo con il colpo da maestro finale che gli ha meritatamente assicurato il terzo posto. Un campione ritrovato oggi, che ha dato un segnale forte e significativo di orgoglio".
"La sua è stata un’ottima partenza da protagonista assoluto: l’ha proiettato in testa dopo pochi giri; una guida aggressiva e veloce per restare davanti e cercare di costruire un distacco come ai vecchi tempi, nello stile che ha ampiamente dimostrato nel tempo. Ha tenuto duro il più a lungo possibile, prima di cedere il passo agli avversari, difendendo con le unghie e con i denti un terzo posto che è comunque importante, dopo una prestazione solida e convincente che rafforza la sua fiducia".
In Toscana era al rientro invece Marc Marquez, dopo aver saltato la gara lunga di Le Mans e l'intero weekend di Barcellona per sottoporsi ad un doppio intervento chirurgico al piede destro ed alla spalla destra. Per il campione del mondo in carica questo fine settimana era importante soprattutto per avere delle risposte dal punto di vista fisico ed alla fine sono arrivati un quinto ed un settimo posto, ottenuti battagliando con tutto quello che le sue forze gli hanno consentito.
"A Marc, invece, non si poteva davvero chiedere di più: ha dovuto correre anche contro il dolore. Dopo la quinta posizione conquistata sabato, una condizione fisica ancora fortemente indebolita non gli ha impedito di lottare come un leone, rispondendo colpo su colpo ad avversari insidiosi fino a quando ha dovuto fare i conti con un evidente e più che comprensibile calo fisico negli ultimi giri. Complimenti, Marc, per quello che dai sempre e per il Campione che sei".
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
L'ingegnere veneto ha voluto dare una "carezza" anche a Fabio Di Giannantonio, che con il suo terzo posto nel Mondiale, a -39 dal leader Bezzecchi, rimane il miglior rappresentante del marchio bolognese.
"Senza dimenticare il solito Diggia... sì... l’espressione stessa rappresenta già un attestato di merito. L’ottimo terzo posto nella Sprint lo ha proposto tra i protagonisti tanto che, come ci ha abituati, il quinto posto finale sembra addirittura un’occasione persa, vista la partenza sfortunata seguita da una rimonta perentoria che non è bastata ma che la dice lunga, se ancora ce ne fosse bisogno, sul suo talento e sulla sua determinazione".
Lo sguardo ora volge già al Balaton Park, dove si torna in pista questo fine settimana con la voglia di riscattarsi: "A rischio di ripetermi: testa bassa e impegno totale, perché alla fine la carta vincente è sempre la consapevolezza di aver dato tutto quello che avevamo! Forza Ducati!".
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