MotoGP | Dall'Igna durissimo: "Rivola ha messo in giro notizie false e confidenziali"
Il direttore generale di Ducati Corse ha rivelato che la proposta dell'Aprilia per permettere a Jorge Martin di fare un test con la RS-GP prima di rientrare dall'infortnio non è stata approvata dalla MSMA, assicurando però che la Casa di Borgo Panigale non ha votato contro, come secondo lui aveva lasciato intendere il CEO di Aprilia Racing.
Luigi Dall'igna, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Quando si tratta di cambiare le regole in corsa c'è sempre la difficoltà di dover mettere tutti d'accordo, anche quando la proposta è un qualcosa che va in direzione del buon senso. Da un paio di settimane, nel paddock della MotoGP si parla tantissimo di quella avanzata dall'Aprilia, che vorrebbe dare ai piloti reduci da un lungo infortunio la possibilità di fare un test in sella al loro prototipo prima di tornare a confrontarsi con un weekend di gara.
Cosa che al momento è vietata dal regolamento della classe regina, a meno che questo pilota non guidi per uno dei marchi che godono delle concessioni. La proposta della Casa di Noale ha molto senso e potrebbe avere risvolti positivi anche in chiave sicurezza, ma è chiaro che è stata lanciata con un occhio molto interessato: nel caso in cui dovesse essere approvata, infatti, il primo ad approfittarne sarebbe il campione del mondo in carica Jorge Martin, che a causa di un doppio infortunio ha saltato praticamente tutto il pre-campionato e le prime tre gare della stagione.
Ieri si è tenuta una riunione della MSMA, che ha votato sulla questione, e l'ostacolo più grande per il raggiungemento dell'unanimità sembrava poter essere la Ducati. Il direttore generale del reparto corse di Borgo Panigale, però, ha spazzato via questa ipotesi, spiegando ai microfoni di Sky Sport MotoGP che in realtà la Ducati si è allineata alla maggioranza.
"Nell'unica votazione ufficiale che c'è stata, che è quella di ieri, Ducati ha deciso di seguire la maggioranza. Quindi il nostro non è sicuramente un no. Lo abbiamo fatto perché Martin è un pilota importante per Ducati, ha vinto un campionato del mondo con Ducati, e quindi ci è sembrato giusto fare una concessione nei suoi confronti, anche se, normalmente, le regole non dovrebbero essere cambiate nel corso della stagione. Ed era stata questa la nostra idea durante la prima riunione che era stata fatta in Argentina", ha detto Dall'Igna.
L'ingegnere veneto poi è stato durissimo nei confronti del CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, lasciando intendere che fosse stato lui a far trapelare l'opposizione della Ducati (ad onor del vero, il direttore sportivo della Rossa, Davide Tardozzi, si era detto contrario in Argentina): "Devo dire che non ci è piaciuto per niente il modus operandi di Massimo Rivola, che secondo noi ha messo in giro delle notizie che non erano vere e soprattutto ha messo in giro delle notizie confidenziali, perché quello che si dice durante le riunioni della MSMA dovrebbe rimanere all'interno della MSMA".
E in tutto questo, nel frattempo, la modifica alla regola non è passata: "Ieri qualcuno, non Ducati, non ha votato a favore, quindi la cosa è ancora in discussione", ha concluso Dall'Igna sull'argomento.
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