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Diretta testuale
MotoGP Test a Sepang

Test MotoGP Sepang, la diretta del Day 3

Seguite in diretta con Motorsport.com la terza giornata dei test collettivi di Sepang, che aprono la stagione 2026 della MotoGP.

Francesco Bagnaia, Ducati Team, Alex Marquez, Gresini Racing

Diretta testuale

Buon pomeriggio amici di Motorsport.com!

Chiudiamo qui la nostra diretta, ma restate con noi, perché tra breve arriverano il report completo della giornata, oltre ai commenti a caldo dei protagonisti e gli approfondimenti tecnici.

Razgatlioglu batte Moreira come miglior rookie

Nella battaglia dei rookie alla fine l'ha spuntata invece Toprak Razgatlioglu. Nonostante l'assenza forzata di ieri, il tre volte iridato della Superbike è riuscito a saltare davanti a Diogo Moreira proprio nell'ultima ora a disposizione. Il turco ha chiuso 18°, proprio davanti al brasiliano, che lo ha seguito di poco più di un decimo con la sua Honda LCR. Entrambi però hanno ancora tanto lavoro da fare, perché sono ad un paio di secondi dalla vetta.

Toprak Razgatlioglu, Pramac Racing

Toprak Razgatlioglu, Pramac Racing

Foto di: Hazrin Yeob Men Shah / Icon Sportswire via Getty Images

Yamaha per il momento è in coda

L'anello debole in questo momento sembra essere la Yamaha, che oggi finalmente ha rimandato in pista le M1 dopo lo stop precauzionale legato ai problemi del motore V4 di ieri. Complice anche l'assenza di Fabio Quartararo, rientrato in Europa dopo la frattura del dito medio della mano destra rimediata martedì, il migliore è stato Alex Rins, che però non è andato oltre all'1'57"580, staccato di 1"1.

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Aprilia prima inseguitrice, equilibrio tra KTM e Honda

La prima delle inseguitrici è stata l'Aprilia, con Marco Bezzecchi che proprio nei minuti conclusivi ha piazzato una bella zampata andando a rompere l'egemonia Ducati con il secondo tempo, a soli 124 millesimi dalla vetta. La Casa di Noale, dunque, sembra presentarsi al via della stagione come seconda forza, mentre pare esserci più equilibrio più indietro tra KTM ed Honda. La migliore delle RC16 è quella di Pedro Acosta, che con il suo 1'57"253 ha preceduto di appena 15 millesimi proprio la RC213V di Joan Mir.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Le Ducati sembrano sempre il riferimento

In generale, le Ducati hanno fatto la voce grossa in questa giornata conclusiva, perché occupano cinque delle prime sei posizioni, con Fabio Di Giannantonio terzo davanti a Marc Marquez (oggi autore della sua prima scivolata dell'anno) e Pecco Bagnaia. Sesto poi c'è Franco Morbidelli con la moto di vecchia generazione. Anche sulla simulazione di Sprint i due piloti della squadra ufficiale sono quelli che si sono avvicinati di più ad Alex Marquez, quindi le Rosse sembrano sempre il riferimento.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Mohd Rasfan - AFP - Getty Images

Alex Marquez chiude in vetta

Bandiera a scacchi! Termina qui anche la terza ed ultima giornata dei test collettivi di Sepang della MotoGP, che si è conclusa in maniera perfetta per Alex Marquez. Il pilota del Gresini Racing è stato il più veloce di giornata con il suo 1'56"402, ma è stato anche quello che ha brillato nella simulazione del passo gara.

Luca Marini, Honda HRC, Alex Marquez, Gresini Racing

Luca Marini, Honda HRC, Alex Marquez, Gresini Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Time attack anche per Di Giannantonio, ma non migliora

Anche Di Giannantonio ha provato un ultimo time attack nei minuti conclusivi, ma il pilota della Pertamina Enduro VR46 non è riuscito a migliorare il suo 1'56"785 e quindi resta sempre in terza posizione.

Binder sale 13° con la KTM

Un paio di posizione invece le ha recuperate Brad Binder, che è riuscito ad arrampicarsi fino alla 13° posizione con la sua KTM, saltando proprio davanti all'altra RC16 di Maverick Vinales. Il sudafricano ha girato in 1'57"590.

Ogura abbassa il tempo ma è sempre 11°

Anche Ai Ogura ha provato un ultimo sussulto ed è riuscito ad abbassare il proprio crono. Il giapponese del Trackhouse Racing ha fermato il cronometro sull'1'57"326, prestazione che però non gli ha permesso di migliorare la sua 11° posizione.

Zampata di Bezzecchi che porta l'Aprilia 2°

A quanto pare Marco Bezzecchi si era tenuto ancora una cartuccia da sparare nei minuti conclusivi, perchè il pilota dell'Aprilia ha sfoderato il suo miglior time attack dei tre giorni ed andando a "rompere" il poker Ducati. Anche il riminese ha infranto il muro dell'1'57" e con il suo 1'56"526 si è portato in seconda posizione, a soli 124 millesimi dal miglior tempo di Alex Marquez.

Razgatlioglu diventa il miglior rookie

Migliorano i propri tempi i due piloti del Prima Pramac Racing. Jack Miller scende fino a 1'58"156, ma la sua Yamaha rimane sempre in 17° posizione. Il passo avanti più significativo invece è quello di Toprak Razgatlioglu, perché il turco sale in 18° posizione e con il suo 1'58"326 diventa il miglior rookie scavalcando Diogo Moreira.

Moreira migliora il tempo, ma non la posizione

Diogo Moreira intanto è riuscito a limare ancora leggermente il suo crono, scendendo a 1'58"476. Il rookie della Honda LCR però non è riuscito a scalare la classifica e rimane sempre 18°, distanziato di oltre due secondi dalla vetta.

Bezzecchi e Acosta costanti, ma non veloci come le Ducati

Piuttosto costanti, ma non al livello delle Ducati, invece le simulazioni di Sprint condotte da Marco Bezzecchi e Pedro Acosta. Il pilota dell'Aprilia è stato costretto a farla con una gomma usata e lo si capisce dal fatto che il suo tempo di attacco è un 1'58"455. La buona notizia per il riminese però è la grande costanza di ritmo, perché rimane sull'1'58" per ben sei giri e conclude la sequenza a 1'59"276, quindi solo otto decimi oltre l'attacco. Acosta parte invece sull'1'58"448, ma rimane molto costante sull'1'58"5, per poi chiudere sull'1'59"0.

Alex Marquez fa il "giro veloce" della simulazione di Sprint

Interessante anche la simulazione di Sprint di Alex Marquez, perché il pilota del Gresini Racing avrebbe fatto segnare il "giro veloce", riuscendo addirittura a girare in 1'57"295. Come Bagnaia, anche il vice-campione del mondo ha messo insieme la bellezza di cinque tornate sotto al muro dell'1'58". Nel complesso, dunque, il run migliore sembra essere il suo.

Ancora poca attività in pista

Dopo una pioggerella molto leggera, l'azione in pista continua ad essere molto limitata. Al momento gli unici a girare sono Marco Bezzecchi con l'Aprilia e Franco Morbidelli con la Ducati della Pertamina Enduro VR46. Per entrambi però i riferimenti sono piuttosto alti.

La Honda di Zarco riapre le danze

Dopo parecchi minuti di silenzio, torna a sentirsi finalmente il rombo di un motore. Si tratta di quello della Honda LCR di Johann Zarco, che è il primo a tornare in pista quando manca circa un'ora e un quarto al termine.

Bagnaia molto costante nella simulazione di Sprint

La simulazione di Sprint che ha compiuto Pecco Bagnaia all'inizio della sessione pomeridiana è stata probabilmente anche meglio di quella di Marc Marquez. Il piemontese ne ha fatti 11 di giri lanciati consecutivi, alzando un po' i tempi solamente negli ultimi tre. Nei primi otto però è stato un vero e proprio martello, costante tra l'1'57"7 e l'1'58"1, con ben cinque giri sotto all'1'58" contro gli appena due del #93.

Tutti ai box a un'ora e mezza dalla fine

Quando manca poco meno di un'ora e mezza al termine, c'è un momento di calma apparente, perché tutte le moto sono tornate all'interno dei box.

Piccolo passo avanti per Marini

Si inizia a vedere anche qualche timido miglioramento. E' il caso di Luca Marini, che facendo segnare un tempo di 1'58"044 ha portato la sua Honda in 15° posizione, anche se il suo ritardo dal miglior crono assoluto della Ducati di Alex Marquez rimane di 1"6. La sua prestazione però è più degna di nota se si guarda solo alla sessione pomeridiana, perché si tratta di un tempo da top 5.

Simulazione di Sprint solida per Marc Marquez

Come ipotizzato, Marc Marquez ha fatto una sorta di simulazione di Sprint, con un run di 9 giri lanciati consecutivi. Il suo passo è stato molto consistente, perché è rimasto sempre nel range di un secondo, iniziando in 1'57"602 e chiudendo in 1'58"630. In linea, se non addirittura meglio, del ritmo con cui Pecco Bagnaia ha vinto la Sprint dello scorso anno a Sepang.

Il video della prima scivolata del 2026 di Marquez

Il campione del mondo in carica si è anche reso protagonista di una scivolata senza conseguenze alla curva 1, la prima del 2026 per lui. Ecco il video caricato sui social dalla MotoGP:

 

Si rivede anche Marc Marquez

La pista si è rianimata abbastanza, perché al momento sono ben sei i piloti che stanno girando e tra questi c'è anche Marc Marquez, tornato in pista con la sua Ducati. I riferimenti però continuano ad essere piuttosto alti per tutti, anche facendo riferimento solo alla sessione pomeridiana.

Tornano in pista le Honda di Mir e Zarco

Ricomincia un po' di attività in pista. Ad aprire le danze sono stati gli uomini della Honda, che hanno fatto uscire Joan Mir e Johann Zarco.

Tutti ai box

Al momento sono tutti fermi ai box, anche perché il caldo non ne vuole sapere di dare tregua: siamo a 32 gradi per quanto riguarda l'aria e 49 per l'asfalto. Con un'umidità del 58% il percepito è quasi infernale.

Alex Marquez primo sia nella cumulativa che nel pomeriggio

Alex Marquez intanto sembra intenzionato a lasciare il segno in questi test. Oltre ad essere il più veloce nella classifica cumulativa, ora il pilota del Gresini Racing ha portato la sua Ducati GP26 davanti a tutti anche nel turno del pomeriggio in 1'57"295, tempo comunque distante circa nove decimi da quello che ha fatto segnare in mattinata.

Tempi ancora alti nella sessione pomeridiana

Nonostante l'attività in pista sia decisamente di più rispetto al pomeriggio di ieri. Per ora a livello di prestazioni siamo decisamente lontani dai tempi della mattinata. Al momento, il più veloce della sessione pomeridiana è Marc Marquez in 1'57"602, distante quindi circa 1"2 dal crono del fratello Alex che comanda la cumulativa. Anche per il campione del mondo però si tratta di un run piuttosto lungo, quindi potrebbe essere una simulazione di Sprint.

Moreira migliora, ma è sempre 17°

Miglior il suo riferimento Diogo Moreira. Il rookie della Honda ha fatto segnare il suo best di giornata in 1'58"727, ma al momento rimane in 17° posizione con la sua RC213V del Team LCR. Il brasiliano è migliore degli esordienti al momento, con Toprak Razgatlioglu che chiude il gruppo in 1'59"314 dopo aver saltato la giornata di ieri per lo stop forzato dai problemi tecnici della Yamaha.

Già 11 piloti in pista nel turno pomeridiano

Nonostante i 31 gradi di temperatura ed il 49 dell'asfalto, la sessione pomeridiana è ripresa più rapidamente rispetto a ieri. Sono già 11 infatti i piloti che hanno ripreso la via della pista. Al momento però i tempi sono alti, perché il più veloce della sessione è Pecco Bagnaia in 1'57"726, tempo decisamente più alto rispetto all'1'56"402 con cui Alex Marquez comanda la classifica. Il piemontese della Ducati però ha fatto un run abbastanza lungo, quindi potrebbe anche essere stata una simulazione di Sprint.

Bezzecchi è il primo degli "altri"

Tornando a scorrere la classifica, il primo degli "altri" è stato Marco Bezzecchi con l'Aprilia. Il riminese ha ritoccato ulteriormente il tempo che aveva fatto segnare ieri, scendendo a 1'57"026. Crono che al momento gli vale la quinta posizione. Nel gruppetto di test però si è affacciato anche Raul Fernandez, che occupa la settima piazza in 1'57"245 con la RS-GP26 del Trackhouse Racing.

Bisogna scendere fino all'ottava posizione per trovare la prima delle KTM, che oggi ha fatto debuttare anche un nuovo forcellone. Si tratta di quella di Pedro Acosta in 1'57"253. Top 10 però anche per RC16 di Enea Bastianini, che si è portato a soli 37 millesimi dallo spagnolo.

Dopo il miglior tempo di ieri, per ora è iniziata decisamente più in sordina la giornata della Honda. Joan Mir è distante circa quattro decimi dal riferimenti con cui aveva comandato 24 ore fa ed occupa la nona piazza in 1'57"268. Più travagliata la mattinata di Luca Marini, che si ritrova nelle posizioni di rincalzo dopo essere rimasto fermo lungo il tracciato a causa di un problema tecnico sulla sua RC213V.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Dorna

Tornano in pista le Yamaha

La notizia più importante però è senza ombra di dubbio il ritorno in pista della Yamaha, che sembra aver finalmente capito il problema al motore che ieri aveva portato allo stop precauzionale di tutte le M1.

La Casa di Iwata ha infatti diffuso una breve nota nella prima mattinata: "A seguito di ulteriori indagini condotte nel corso della notte tra Giappone ed Italia per identificare la causa legata al problema tecnico riscontrato sulla nostra moto nel pomeriggio del primo giorno di test, e sulla base delle evidenze raccolte fino a questo momento, Yamaha ha deciso di riprendere le proprie attività in pista presso il Sepang International Circuit".

Complice l'assente di Fabio Quartararo, che martedì si è fratturato il dito medio in una scivolata alla curva 5, la migliore delle M1 V4 al momento è quella di Alex Rins, che occupa il 12° posto in 1'57"580.

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Ducati piazza il poker in mattinata

Come di consueto, partiamo dal riassunto di quanto è accaduto in mattinata e bisogna dire che le Ducati hanno fatto la voce grossa, occupando cinque delle prime sei posizioni. Il più veloce è stato Alex Marquez, che con un tempo di 1'56"402 ha sfiorato il record assoluto del tracciato malese.

Va detto però che le GP26 sono scese tutte sotto al muro dell'1'57". A seguire troviamo Fabio Di Giannantonio in 1'56"785, più veloce di appena 4 millesimi rispetto a Marc Marquez. Quarto tempo poi per Pecco Bagnaia in 1'56"929. Il piemontese ha anche provato l'aerodinamica "ibrida" con la carena 2026 e le ali sul cupolino 2025. Il contingente Rosso si completa poi con il sesto tempo di Franco Morbidelli, che si è anche reso protagonista di una scivolata alla penultima curva.

Alex Marquez, Gresini Racing

Alex Marquez, Gresini Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Di: Matteo Nugnes

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