FE | Quante novità per la Season 12: qualifiche più brevi e cambia l'Attack Mode
La Season 12 di Formula E porta cambiamenti chiave al regolamento: per evitare lunghe attese, le qualifiche saranno accorciate e ci saranno pause più brevi. Anche l'Attack Mode sarà rivisto, con una sola attivazione nelle gare con pit boost e chi non riuscirà a sfruttarlo completamente non sarà più penalizzato.
Il calendario della Season 12 del Campionato di Formula E è stato ufficialmente presentato giovedì. Saranno diciassette le gare in programma, distribuite in undici città e su tre continenti, un mosaico che porta la serie elettrica a stabilire un nuovo primato.
Accanto alla geografia che disegna la prossima stagione, il Consiglio Mondiale della FIA ha approvato anche una serie di modifiche regolamentari, pensate tanto per accrescere lo spettacolo in pista quanto per rafforzare l’impegno sulla sostenibilità per la serie e per i suoi protagonisti.
Gli aggiornamenti riguardano le norme sportive e finanziarie e puntano non solo a rendere più chiara e immediata la comprensione di alcuni momenti del weekend di gara, in particolare qualifiche e corsa, ma anche a favorire una maggiore inclusività ed equità all’interno delle squadre. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Maximilian Guenther, DS Penske
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Cambiano le qualifiche: format simile ma saranno più brevi
Sul fronte sportivo, la prima grande novità riguarda le qualifiche, che cambiano volto. Il format resta quello già visto negli ultimi anni, con una fase a gruppi seguita dai duelli diretti, una formula che si è rivelata vincente perché mantiene viva l’azione in pista. Alcuni dettagli, però, necessitavano di essere rivisti, a partire dalla durata.
Una delle principali critiche al format riguardava la durata eccessiva delle qualifiche. La lunga fase a gruppi, unita alle pause prolungate tra le molteplici manche dei duelli, finiva per dilatare troppo i tempi e ridurre l’intensità dell’attesa. Non sorprende che anche i team eliminati subito nella fase iniziale non gradissero le lunghe attese.
I momenti di attesa e di “vuoto” erano stati pensati per consentire alle squadre di prepararsi e per evitare che si creassero vantaggi nella gestione degli pneumatici, da sempre uno degli aspetti più delicati. Con le modifiche approvate nell’ultimo Consiglio Mondiale, però, il format è stato snellito e la sessione diventa ora più rapida, competitiva e coinvolgente anche per chi la segue da casa.
Maximilian Guenther, DS Penske
Foto di: DPPI
La durata di ciascuno dei due gruppi, dai quali i primi quattro accedono alla fase dei duelli, sarà ridotta a dieci minuti dai dodici delle scorse stagioni. Viene inoltre eliminato l’obbligo di registrare un tempo nei primi sei minuti, come avveniva in passato: una semplificazione che restituisce libertà strategica ai team e rende lo spettacolo più immediato.
Anche i duelli e le pause tra le varie manche sono stati ricalibrati, in modo che l’intera sessione si sviluppi nell’arco di circa un’ora. Resta però intatta la struttura a eliminazione diretta, divenuta ormai un marchio di fabbrica del campionato. Viene inoltre confermato che la modalità a quattro ruote motrici potrà essere usata solamente nei duelli
Cambia anche l’Attack Mode: ci saranno meno penalità
Non solo le qualifiche: anche l’Attack Mode si rinnova. Nelle gare con il pit boost, cioè quelle che prevedono il pit stop per la ricarica rapida da 34 secondi, i piloti potranno contare su una sola attivazione. Negli altri appuntamenti, invece, resteranno due, garantendo la consueta variabilità strategica durante la corsa.
Nico Muller, Andretti Formula E
Foto di: Andrew Ferraro / LAT Images via Getty Images
C’è però un’altra novità legata al boost di potenza extra. L’obbligo di attivarlo durante la gara rimane, ma non sarà più prevista la penalità per chi non completa l’intero tempo di utilizzo. Una modifica significativa, perché negli ultimi anni questa regola aveva spesso portato a sanzioni pesanti, soprattutto nelle gare in cui una Safety Car nel finale impediva ai piloti di sfruttare l’Attack Mode conservato per l’ultimo assalto.
Escluse dal budget cap le indennità di maternità e paternità
Sul fronte finanziario, la novità più rilevante è l’esclusione delle indennità di maternità e paternità dal tetto di spesa. Una scelta che rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il personale nei momenti più delicati della vita, senza incidere sulla competitività o sull’equilibrio economico dei team.
Questa modifica rientra nella più ampia Strategia Femminile della FIA e nelle iniziative di inclusione promosse dal campionato. Tra queste spiccano il programma Girls on Track, che in ogni weekend di gara coinvolge 120 giovani donne in workshop dedicati alle discipline STEM, e il test collettivo femminile in programma a Valencia il 31 ottobre.
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