FE | Da Costa approda in Jaguar: è un nuovo inizio per tornare a vincere (e divertirsi)
Il portoghese ha scelto un altro costruttore e un team di punta per proseguire la sua avventura in Formula E, la Jaguar. Dopo l'addio alla Porsche, che si è concluso con un divorzio senza sorrisi, Da Costa vuole ripartire per tornare a vincere il mondiale e crede che nel team britannico vi sia l'ambiente giusto per raggiungre questo obiettivo.
A metà settembre è arrivata l’ufficialità dell’addio di Antonio Félix da Costa al team Porsche di Formula E, dopo tre stagioni condivise. Quello che era nato come un matrimonio ambizioso, con la speranza di inseguire il titolo mondiale, non ha mai trovato la sua piena realizzazione e col tempo si è incrinato. Per questo il portoghese, riconosciuto come uno dei talenti migliori in griglia, ha scelto di voltare pagina e di cercare nuove fortune in Jaguar.
Reduce da una Gen 2 avara di soddisfazioni, la casa di Stoccarda aveva riversato grandi risorse nello sviluppo della Gen 3 con l’obiettivo chiaro e ambizioso di conquistare entrambi i titoli. Per riuscirci, però, serviva una coppia di piloti capace di fare la differenza, e l’arrivo di Antonio Félix da Costa rappresentò il segnale inequivocabile della volontà di alzare l’asticella e puntare senza compromessi al vertice della categoria.
Il rapporto, però, non è mai sbocciato come ci si attendeva alla vigilia e, tra momenti difficili e vittorie memorabili, si è lentamente consumato fino a sfociare in una separazione. Da Costa ha così scelto di affidare il proprio futuro a un’altra scuderia, Jaguar, trasformando la fine di un capitolo in un nuovo inizio che promette di essere affascinante.
Antonio Felix da Costa, Jaguar Racing
Foto di: Jaguar Racing
"Entrare a far parte di Jaguar TCS Racing, una squadra con una ricca tradizione nel motorsport, è un onore incredibile. Ho sempre ammirato la resilienza del team e la sua costante ricerca di prestazioni e innovazione, e non vedo l’ora di mettermi al volante della straordinaria Jaguar I‑TYPE 7", ha raccontato da Costa, sottolineando come ci sia anche un buon rapporto con il suo futuro compagno di squadra, qualcosa che era mancano in Porsche dove, anche su quel lato, non sono mancati i dissapori.
"Condividere il box con Mitch, uno dei piloti più esperti della Formula E e un caro amico, è un privilegio. Sono entusiasta di questo nuovo capitolo: imparare, spingere oltre i limiti e dare il mio contributo per portare la squadra avanti nella Stagione 12 e oltre". Uno dei temi che ha spinto da Costa verso questa nuova avventura è stato proprio quello di tornare a "vivere con piacere" le corse. In Porsche, dopo l'imposizione di non poter prendere parte al mondiale WEC e altre divisioni interne, il clima era ormai teso e serviva un nuovo inizio.
Il portoghese prenderà il posto di Nick Cassidy, approdato al nuovo progetto Stellantis con Citroen, e affiancherà il confermato Mitch Evans, ormai punto di riferimento assoluto del team britannico. Sarà una coppia tutta da scoprire, con equilibri ancora da costruire: l’amicizia che li lega è un buon punto di partenza, ma si sa, condividere il box è un affare ben diverso. Non è un segreto che da Costa sia un pilota veloce ma anche esigente, qualità che richiederanno una gestione attenta da parte del nuovo Team Principal Ian James.
Antonio Felix da Costa, Jaguar Racing
Foto di: Jaguar Racing
Per Jaguar si apre una sorta di nuovo inizio. L’addio di James Barclay, passato alla guida del programma Hypercar della McLaren, e quello di Nick Cassidy hanno segnato la fine di un ciclo in un anno difficile. Al loro posto sono arrivati un nuovo Team Principal e un nuovo pilota, chiamati a portare energia fresca in una squadra che, dopo un 2024 complicato, ha bisogno di ritrovare sé stessa.
Dopo un avvio di campionato deludente, Jaguar ha ritrovato competitività fino a imporsi come una delle squadre più solide nella seconda parte del mondiale, uno degli elementi che ha convinto da Costa. I due piloti ufficiali hanno messo insieme un bottino consistente di punti e diverse vittorie, risultati che hanno permesso a Cassidy di chiudere al secondo posto nella classifica piloti e al team di conquistare la piazza d’onore sia nel mondiale costruttori che in quello riservato alle squadre.
Risultati che hanno confermato il deciso passo in avanti compiuto da Jaguar nel corso della stagione, fino a trasformarla nella squadra capace di raccogliere più punti di tutte nella seconda metà del campionato e, in alcuni momenti, nella vera vettura da battere. È un segnale chiaro: le fondamenta da cui ripartire sono solide, ma servirà costruire una nuova base su cui edificare il futuro in vista dell’era Gen4.
Da Costa rientra proprio in questo progetto, con la speranza di poter lottare per il mondiale già quest'anno. Sarà però interessante capire quale sarà il suo stato di forma a inizio campionato: cambiare squadra non è mai semplice e negli ultimi anni, eccezion fatta per la stagione passata, la terza al volante della Porsche, il portoghese ha faticato ad adattarsi alla vettura, trovando ritmo solo da metà mondiale in poi.
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