FE | Madrid: Cassidy doma l’asfalto bagnato di Jarama e regala a Citroen la prima pole
Sull'asfalto ancora bagnato dalla pioggia caduta in mattinata il neozelandese della Citroen si è acceso, regalando alla Casa francese la sua prima pole in Formula E dopo aver battuto de Vries in finale. Bene Mahindra, con entrambe le vetture tra i primi otto, mentre il leader del mondiale, Wehrlein, scatterà dalla sesta posizione.
Tutti si attendevano una qualifica emozionante ed estremamente complessa per i piloti a Jarama, e così è stato. Su una delle piste più difficili del mondiale, grazie al suo layout ricco di curvoni a media e alta velocità, che si aggiungono ai vari sali-scendi e alle zone con il banking, a rendere ancor più complicata la giornata è stata la pioggia caduta a tratti, rendendo l’asfalto ancora più insidioso.
Chi ha saputo approfittare al meglio di queste condizioni è stato Nick Cassidy, autore di uno splendido giro in finale che ha regalato a Citroen la sua prima pole position in Formula E. Nonostante il marchio francese non avesse iniziato al meglio il weekend sull'asciutto, con la pista umida il neozelandese si è acceso, battendo Nyck de Vries nell’ultimo duello per circa due decimi e mezzo, allungando nel secondo e nel terzo settore.
Al suo fianco scatterà l'olandese della Mahindra, che in realtà aveva iniziato molto bene il giro, portandosi al comando con oltre due decimi di vantaggio al rilevamento del primo settore. Da quel momento in poi, però, Cassidy è salito in cattedra, riducendo il distacco fino a conquistare la pole.
Nyck de Vries, Mahindra Racing
Foto di: Jed Leicester / LAT Images via Getty Images
La seconda fila sarà composta da Antonio Felix da Costa, battuto nella prima semifinale da de Vries, e da Norman Nato, con il francese della Nissan autore di un errore in curva sette, la stessa che ha messo in difficoltà molti piloti nella giornata di oggi. Quella è una delle zone più veloci del circuito e non è sempre immediato individuare il punto di staccata ideale, specialmente con l’asfalto umido e in qualifica, dove si cerca di mantenere alta la velocità in fase di percorrenza curva.
Ad aprire la terza fila in quinta posizione sarà ancora Edoardo Mortara, con Mahindra capace di portare entrambe le vetture ai duelli, a conferma della ritrovata competitività della Casa indiana. Lo svizzero ha mancato l'accesso alle semifinali per pochissimi millesimi, con la maggior parte del distacco accusato proprio nel terzo e ultimo settore, dove Cassidy è stato circa tre decimi e mezzo più rapido.
Al suo fianco ci sarà Pascal Wehrlein, autore subito di un errore alla prima staccata. Tuttavia, a generare qualche dubbio non è stata tanto la sbavatura, quanto il fatto che il tempo registrato nel primo quarto di finale contro Da Costa sia stato decisamente più lento di quello del portoghese, con un distacco di circa quattro secondi.
Oliver Rowland, Nissan Formula E Team
Foto di: Jed Leicester / LAT Images via Getty Images
Una differenza difficile da spiegare solo con l'errore, soprattutto considerando che il tempo del tedesco della Porsche è stato anche più lento rispetto a quello registrato nei gruppi, nonostante nei duelli avesse a disposizione la modalità a 350 kW, che non solo garantisce più potenza, ma anche la possibilità di utilizzare la trazione integrale.
Settima posizione per Max Gunther, autore di un errore in curva sei che lo ha portato nella ghiaia dopo un grosso sovrasterzo in uno dei tratti veloci che precede di poco la frenata per curva sette, con una dinamica abbastanza simile a quella che è costata l’eliminazione a Nato durante le semifinali.
A chiudere la quarta fila sarà Oliver Rowland, battuto nel secondo quarto da Nyck de Vries, anche lui in parte a causa di un errore commesso durante il suo giro. Il britannico della Nissan è infatti finito in testacoda in uno dei punti più complessi del tracciato, dopo aver accusato una carenza di grip, complice anche il fondo ancora umido che ha messo in difficoltà tutti i piloti.
Josep Maria Marti, Cupra Kiro
Foto di: Malcolm Griffiths / LAT Images via Getty Images
Spesso la Formula E regala sorprese già a partire dalla prima fase delle qualifiche, ma in questa occasione i grandi favoriti hanno superato il primo turno eliminatorio senza difficoltà significative. Nel gruppo A, infatti, De Vries, Da Costa, Wehrlein e Rowland sono riusciti a qualificarsi per i duelli con un margine di sicurezza sulla zona di eliminazione, che comprendeva Zane Maloney, l’idolo di casa Pepe Martì, Sebastien Buemi, Mitch Evans, Jean-Eric Vergne e Felipe Drugovich.
Anche il gruppo B non ha riservato grandi sorprese, con i piloti dei team di vertice in cima alla classifica. Tuttavia, la lotta per evitare l’eliminazione è stata decisamente più serrata, con Gunther e Dan Ticktum separati da soli 42 millesimi. L’inglese della Cupra Kiro, che ieri aveva chiuso la FP1 asciutta al comando con il giro più veloce e adornato da una livrea speciale per celebrare l'ePrix di casa del marchio spagnolo, non è riuscito a ripetersi e ad accedere ai duelli.
Tuttavia, scatterà comunque dalla quinta fila con l’obiettivo di rientrare tra i primi sette alla partenza per poter lottare con il gruppo di testa. Nel gruppo B sono stati esclusi anche Jake Dennis, Nico Mueller, Taylor Barnard, Joel Eriksson e Lucas di Grassi, che chiuderà lo schieramento con la Lola spinta dal Powertrain Yamaha.
GRIGLIA DI PARTENZA
| Cla | Pilota | # | Tempo | km/h | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
37 |
|
||||
| 2 | |
21 |
|
||||
| 3 | |
13 |
|
||||
| 4 | |
23 |
|
||||
| 5 | |
48 |
|
||||
| 6 | |
94 |
|
||||
| 7 | |
7 |
|
||||
| 8 | |
1 |
|
||||
| 9 | |
33 |
|
||||
| 10 | |
22 |
|
||||
| 11 | |
27 |
|
||||
| 12 |
P. Martí Cupra Kiro
|
3 |
|
||||
| 13 | |
51 |
|
||||
| 14 | |
16 |
|
||||
| 15 | |
77 |
|
||||
| 16 | |
9 |
|
||||
| 17 | |
14 |
|
||||
| 18 | |
25 |
|
||||
| 19 | |
11 |
|
||||
| 20 | |
28 |
|
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| Guarda i risultati completi | |||||||
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