FE, ci sono 3 proposte per il ritorno in Italia con la Gen4: Napoli, Roma e Milano
Per la Formula E tornare in Italia è definita come una priorità perché il nostro Paese è un mercato particolarmente attrattivo per tanti costruttori impegnati nel campionato. Al momento le trattive non sono in fase avanzata, ma ci sono almeno tre proposte per rivedere la serie totalmente elettrica sulle strade italiane con ipotesi suggestive.
Sul calendario di questa stagione manca ancora una gara in Italia, un Paese che per anni ha ospitato un ePrix capace di attirare numeri importanti grazie al fascino delle gare nel centro di Roma. La decisione di lasciare la capitale alla fine del 2023, sia per una questione di sicurezza del tracciato che di costi, ha però creato un vuoto difficile da colmare.
Roma rappresentava lo scenario ideale per la Formula E: un tracciato cittadino tecnico e spettacolare, perfettamente in linea con il DNA della serie e tra i più apprezzati dai piloti. Con l’aumento delle prestazioni delle monoposto, però, il circuito dell’EUR non è più riuscito a garantire gli standard di sicurezza necessari, spingendo la ricerca di soluzioni alternative.
Nonostante i tempi strettissimi, Misano ha svolto un lavoro eccellente nell’organizzare l’ePrix in pochi mesi, ma quell'appuntamento non ha trovato seguito, perché l'obiettivo della Formula E è sì tornare in Italia, ma su una pista vicina a una grande città con 2/3 proposte sul tavolo, come vi avevamo raccontato verso la fine dello scorso anno sulla pagine di Motorsport.com.
Dan Ticktum, Team NIO 333 FE, NIO 333 ER9, Sebastien Buemi, Envision Racing, Jaguar I-TYPE 6
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Un ritorno che non avverrà in tempi brevi: al momento si parla di colloqui esplorativi e le trattative non sono ancora in una fase avanzata, tanto che è difficile aspettarsi una tappa italiana nel primo anno del ciclo Gen4. L'intenzione di riportare la Formula E nel nostro Paese, però, resta una priorità per la serie, anche perché l’Italia rappresenta un mercato chiave per molti costruttori, a patto però di trovare le condizioni giuste sia in termini di località che sul fronte economico.
“È un mercato enorme per tutti i costruttori coinvolti nel campionato. Se parli con uno qualsiasi dei nostri costruttori, l’Italia è il mercato numero 1, numero 2, numero 3, numero 5… per tutti loro. Quindi, quando definiamo l’Italia come un mercato di fascia 1, non è solo per la Formula E come promotore del campionato, ma per l’intero ecosistema della Formula E”, ha spiegato Alberto Longo, co-fondatore della Formula E durante un’intervista con media selezionati, incluso Motosport.com.
Sul tavolo, al momento, non c’è un ritorno a Misano: nonostante l’ottima organizzazione in tempi stretti dopo la rinuncia di Roma, la Formula E continua a preferire un tracciato vicino a un grande centro urbano, così da attirare il maggior numero possibile di spettatori. Come ora confermato dalla stessa serie, le opzioni oggi in discussione sono tre: un possibile ritorno nella capitale oppure un trasferimento a Milano o Napoli.
La partenza di gara 2 del Misano ePrix
Foto di: Andreas Beil
“Non sono davvero pronto a darvi dei dettagli, soprattutto perché siamo in una fase iniziale con tutte le opzioni: Napoli, Milano o un ritorno a Roma. Quello che conta davvero è che torneremo in un mercato in cui tutti, davvero tutti, vogliono tornare”, ha aggiunto Longo durante l'intervista.
“Tornare in Italia è diventata una priorità per noi. Ma dobbiamo andare in un posto dove le persone si sentano coinvolte dal primo minuto. La prossima volta che torneremo in Italia, e succederà presto, dovrà essere un grande evento, allo stesso livello di ciò che stiamo vivendo in Spagna o in altri Paesi. E dobbiamo avere questo anche in Italia”.
“Stiamo cercando una sede davvero speciale, una location che permetta di mostrare le prestazioni di queste vetture, ma che allo stesso tempo garantisca il coinvolgimento del pubblico italiano, che so diventerà un grande fan della Formula E nel prossimo futuro”.
Nico Muller, Porsche Formula E Team
Foto di: Jed Leicester / LAT Images via Getty Images
Su questo fronte, Napoli sta spingendo per portare in città grandi eventi internazionali, e l’arrivo dell’America’s Cup di vela ne è l’esempio più evidente. Anche sul versante motoristico, però, qualcosa si sta muovendo: già lo scorso anno era stato istituito un comitato incaricato di valutare la fattibilità di organizzare un Gran Premio nel capoluogo campano.
Un’idea suggestiva, anche se difficilmente realizzabile, complice anche la forte concorrenza internazionale pronta a investire risorse importanti. Ma il progetto di portare le gare lungo il meraviglioso lungomare napoletano resta vivo: negli ultimi anni, infatti, si è disputato anche il Napoli Racing Show, segnale di un interesse crescente. Un contesto che, in futuro, potrebbe persino accogliere le Gen4 della Formula E, dalle quali ci si attende un deciso salto prestazionale.
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