Opel, l'ingresso in FE è da team ufficiale: ha acquistato la licenza senza l’intervento di Stellantis
Dopo due anni di trattative, Opel ha annunciato ufficialmente l'ingresso in FE, ma dietro questo impegno sportivo ci sono dettagli molto interessanti: il marchio tedesco ha infatti acquisito in autonomia la licenza senza il coinvolgimento diretto di Stellantis. Un tema affrontato dal TP di Opel Jorg Schrott in un'intervista con Motorsport.com.
Opel Formula E
Foto di: Opel
L’annuncio dell’ingresso di Opel segna un momento particolarmente significativo per la Formula E. Non si tratta soltanto dell’arrivo di un nuovo costruttore in griglia, che porta il totale delle squadre a 12 per la futura Gen4, ma anche delle modalità con cui il marchio tedesco ha scelto di intraprendere questa nuova avventura sportiva.
Sebbene faccia parte del gruppo Stellantis, che continuerà a schierare due team, la decisione di entrare nella serie completamente elettrica è stata presa e concretizzata direttamente da Opel. Dopo circa due anni di trattative, il marchio tedesco ha scelto di acquisire personalmente la licenza dalla Formula E, entrando così nel campionato come costruttore a tutti gli effetti. E quello era l’obiettivo dal principio.
La licenza, quindi, non è stata acquisita dal gruppo Stellantis, bensì direttamente da Opel, a conferma della concretezza dell’investimento volto a competere ai massimi livelli con una struttura autonoma nella serie completamente elettrica. Fin dall’inizio, Opel ha scelto di non appoggiarsi a una squadra già esistente, così da conservare piena libertà decisionale e creare un team fondato sui valori del marchio e sulle competenze maturate nelle altre serie elettriche in cui ha già partecipato.
Opel Formula E
Foto di: Opel
A guidare il progetto sarà il Team Principal Jorg Schrott, già a capo della divisione motorsport del marchio, che nell’ultimo anno ha presenziato a diverse gare di Formula E per conoscere l’ambiente e apprenderne i segreti in vista dell’ingresso di Opel. Temi che Schrott ha approfondito in una lunga intervista concessa a Motorsport.com in occasione dell’annuncio nel weekend dell’ePrix a Madrid.
Innanzitutto, congratulazioni per l’ingresso in Formula E. Sappiamo che i colloqui erano in corso da tempo, con anche l’amministratore delegato di Opel presente alla gara di Monte Carlo lo scorso anno. Può raccontarci la tempistica e il percorso seguito per entrare in Formula E?
“Abbiamo iniziato le discussioni per entrare in Formula E circa due anni fa. Per noi questo è davvero il momento perfetto per entrare, per molte ragioni diverse. Una delle principali è che la Formula E definirà una nuova era con la vettura Gen4, un passo molto importante. Ho già visto le vetture dal vivo in pista e posso dire che le prestazioni sono incredibili: l’accelerazione è eccezionale, così come la velocità in curva. Sarà un enorme passo avanti che darà una spinta a tutto ciò che abbiamo visto finora nelle competizioni elettriche”.
“Un altro aspetto è lo sviluppo: con una nuova vettura, tutti i costruttori partiranno dallo stesso punto, e questo è positivo anche per noi. Inoltre, entrare in Formula E si adatta perfettamente alla nostra strategia come marchio, orientato verso una mobilità elettrica sostenibile. Rappresenta una nuova pietra miliare, anche perché utilizziamo questa piattaforma per mostrare il nostro marchio GSE, dedicato ai modelli ad alte prestazioni completamente elettrici. Ci sono nuovi modelli in arrivo e molto è in fase di sviluppo”.
“Tutto questo crea un collegamento diretto tra la pista e la strada. Infine, Opel ha una lunga tradizione nel motorsport, che supera i 110 anni. È davvero entusiasmante tornare sul grande palcoscenico. Credo sia un’ottima notizia per il marchio, per i dipendenti, per i fan e per tutta la nostra comunità essere di nuovo sotto i riflettori. È davvero fantastico”.
Formula E Gen 4
Foto di: FIA Formula E
La Gen4 è il momento giusto per entrare anche perché rappresenterà un grande passo avanti, rendendo la Formula E più attraente e cambiando il modo in cui le persone la percepiscono?
“Assolutamente sì. E personalmente ne sono pienamente convinto: come ho detto, ho visto le vetture in azione. Il livello delle prestazioni è molto, molto alto e i piloti vogliono guidare le auto più veloci. Quindi questo sarà un grande passo avanti. E sono convinto che attireremo non solo i fan Opel, ma molti più appassionati di motorsport in tutto il mondo grazie a queste vetture”.
Considerando che Stellantis sta sviluppando e testando la Gen4, Opel avrà la possibilità di provare la vettura prima dei test ufficiali previsti più avanti quest’anno? O siete già al lavoro dietro le quinte?
“Opel è il primo team ufficiale nella storia di Stellantis e questo significa che non ci saranno partner coinvolti nel team. Questo implica che nessun partner avrà voce in capitolo nelle decisioni, che si tratti della scelta dei piloti, della struttura del team, dell’organizzazione o persino della strategia di gara. Stiamo lavorando a una nuova struttura del team per essere molto più efficienti, più focalizzati e, alla fine, anche più veloci. Il processo decisionale sarà molto più snello”.
“Opel sta costruendo il proprio team di Formula E con responsabilità chiave interne. Il piano è quello di gestire in futuro tutte le operazioni in pista, incluse quelle durante i weekend di gara. È inoltre molto positivo poter contare su un team Stellantis molto valido, esperto e altamente qualificato. E sì, naturalmente il team Stellantis guida principalmente lo sviluppo e i test della vettura Gen4. Ma anche in questo gruppo sono già coinvolti membri del team Opel. Quando poi si tratterà di gestire le operazioni in pista, avremo le nostre impostazioni. Svilupperemo e prepareremo le gare in autonomia: tutte le configurazioni, incluse quelle software, la strategia di gara e il lavoro di simulazione saranno gestiti dal team Opel”.
La Gen4 che sta sviluppando Stellantis
Foto di: Stellantis
Un tema chiave è che è stata Opel ad acquisire direttamente la licenza dalla Formula E, invece che Stellantis. Questo dimostra l’impegno che Opel vuole mettere nella Formula E.
“Dimostra l’impegno e, come sai, l’impegno iniziale è previsto per quattro anni. Abbiamo preso questa decisione in autonomia. Non ha nulla a che vedere con altri marchi. È stata Opel a decidere di entrare, non Stellantis”.
Quali obiettivi e tempistiche vi siete dati? Perché altri team spesso dichiarano di voler prima fare esperienza e poi puntare al titolo.
“Siamo pienamente consapevoli che questo è un grande passo avanti. Siamo pienamente consapevoli che si tratta di un Campionato del Mondo FIA con concorrenti molto forti. Ne siamo assolutamente coscienti. Dall’altra parte, se hai la passione per le corse, ti piacciono le sfide. E ti piace ancora di più affrontarle. Questo è molto chiaro. Non siamo qui solo per partecipare. Siamo qui per dimostrare fin da subito una performance visibile, già dalla prima stagione. Durante l’anno, se tutto andrà bene, vorremmo lottare per i podi e, se possibile, anche per le vittorie”.
Dove avrà la propria struttura principale il team? Sempre a Satory mantenendo un legame con Stellantis o avrete una base separata?
“Sarà un inizio pragmatico, il che ha molto senso per diverse ragioni: organizzazione ed efficienza. Creare un team da zero è una grande sfida. Bisogna costruire la giusta struttura e allo stesso tempo il nucleo del team Opel. Il fatto di avere una base a Satory è un vantaggio, perché lì abbiamo già tutto ciò che serve, anche come team ufficiale. Come costruttore, abbiamo già a disposizione tutte le risorse necessarie per iniziare. Questo rappresenta per noi un supporto molto importante. Inoltre, abbiamo già Opel Motorsport a Rüsselsheim. E come dicevo, il piano è quello di gestire in futuro le operazioni, preparando test e gare. Per ora non voglio entrare troppo nei dettagli, ma più avanti, tra qualche mese, potremo parlarne in modo più approfondito”.
Formula E Gen 4
Foto di: FIA Formula E
Quali sono i prossimi passi?
“La prossima tappa sarà il lancio ufficiale insieme alla presentazione della Formula E a Le Castellet. In quell’occasione presenteremo sia la vettura che il team”.
Ovviamente oggi il protagonista principale è Opel, ma avete già un’idea chiara sulla line-up dei piloti?
“Prima di tutto, ed è stato davvero interessante per me, siamo stati molto soddisfatti dell’interesse verso il nostro progetto. Abbiamo ricevuto grande attenzione da parte di piloti di alto livello internazionale. Credo che questo sia dovuto all’approccio di un team ufficiale tedesco, al supporto di Stellantis e al buon lavoro svolto in passato. E, non da ultimo, al grande interesse per la nuova vettura Gen4. C’è quindi stato un forte interesse e siamo in buone trattative. Posso dire che siamo in buone trattative. Il nostro obiettivo è creare una coppia entusiasmante: un sedile per un pilota esperto e uno per un giovane talento. Ma quando parlo di talenti, intendo piloti di altissimo livello, che abbiano già dimostrato di saper vincere in Formula 2, Formula 3 e nei principali programmi junior. Questo è il nostro obiettivo”.
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