Sochi, Libere 2: le Mercedes fanno il vuoto e Vettel è a mezzo secondo!

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Sochi, Libere 2: le Mercedes fanno il vuoto e Vettel è a mezzo secondo!
Di: Franco Nugnes
28 set 2018, 13:34

Hamilton in configurazione da qualifica precede di 199 millesimi Bottas nella seconda sessione di prove libere del GP della Russia. Dietro alle frecce d'argento le due Red Bull con Verstappen e Ricciardo, mentre Vettel con la Rossa precede il compagno Raikkonen.

La Mercedes non si nasconde: nella seconda sessione di prove libere del GP della Russia Lewis Hamilton è arrivato ad un paio di decimi dal record della pista con la W09 capace di girare in 1'33"385 con le gomme Hypersoft. L'inglese ha cancellato gli ormai abituali errori del mattino e si è messo in testa alla tabella dei tempi, lasciando lo specialista di Sochi, Valtteri Bottas a 199 millesimi.

Le frecce d'argento, su una pista dove non c'è grande usura di gomma, hanno riaffermato la loro superiorità già vista a Singapore: nel giro secco sono emerse delle differenze che hanno innescato una serie di domande, visto che anche le due Red Bull sono riuscite a stare davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel.

Max Verstappen con la RB14 ha lasciato 442 millesimi al campione del mondo, riuscendo a stare davanti di 17 millesimi al compagno di squadra Daniel Ricciardo che ha risolto tutti i problemi che lo avevano travagliato in mattinata. La sensazione è che la squadra di Milton Keynes abbia sfruttato quasi al massimo il suo potenziale, potendo contare sul motore nuovo Spec B montato sulle monoposto di entrambi i piloti, in vista della rimonta che dovranno fare dal fondo della grigla per pagare la penalità per la sostituzione della power unit.

Sebastian Vettel è quinto, ultimo conduttore a sfondare il muro dell'1'34", ma il tedesco ha regalato 543 millesimi a Lewis Hamilton. Un distacco pesante, anche se il tedesco non ha mai dato l'impressione di cercare il tempone, quasi che volesse nascondere il vero potenziale della Rossa. Un gioco molto rischioso perché la SF71H è parsa a posto, ma semplicemente lenta.

Le cose non sono certo andate meglio per Kimi Raikkonen che non sembra al volante di una macchina da top team: il finlandese ha sommato un distacco di un secondo e ha pagato mezzo secondo dal compagno di squadra, per cui non è riuscito a chiudere un giro pulito dopo essersi dedicato molto a raccogliere dati con la gomma Soft, mentre Sebastian ha lavorato prevalentemente sulle Ultrasoft prima e le Hypersoft, dopo.

La Mercedes pare aver risolto i problemi di surriscaldamento alle gomme posteriori con i nuovi cestelli dei freni in carbonio che riescono a smaltire meglio il calore, mentre la Rossa non ha entusismato con Vettel che è anche finito in testacoda alla Curva 13 durante il long run.

Se i tecnici di Brackley hanno provato ad annichilire quelli di Maranello, c'è il concreto sospetto che la Ferrari abbia tenuto le due SF71H sensibilmente sotto potenza con il motore del venerdì: le frecce d'argento non hanno usato le gomme "gialle" nelle simulazioni, cosa che, invece, la Ferrari ha preferito scandagliare, monitorando tutte e tre le mescole a disposizione avendo dovuto fare i conti con i graining (specie sull'anteriore sinistra impegnata nella lunghissima curva 9).

Dietro ai top team è spuntato Sergio Perez, il "regretto" di Singapore che ha portato la Force India a sette decimi dalla Ferrari di Raikkonen. Un po' a sorpresa all'ottavo posto si è inserito Pierre Gasly con la Toro Rosso, ma anche il francese può fare affidamento su un nuovo motore Honda.

A completare la top ten ci sono Esteban Ocon con la seconda Force India davanti a Marcus Ericsson che ha portato la Sauber in decima posizione. Lo svedese che sarà retrocesso nel 2019 al ruolo di terzo pilota, si è tolto il gusto di mettere la sua C37 davanti a quella di Charles Leclerc: il monegasco non ha trovato un giro pulito, ma è parso più nervoso del solito (ha fatto anche un lungo) dovendosi accententare della 13esima piazza.

La Haas è 11esima con Kevin Magnussen e solo 15esima con Romain Grosjean. In difficoltà Carlos Sainz con la Renault: lo spagnolo ha saltato il primo turno per far girare Markelov e ha accusato anche una piccola infezione oculare che non lo preoccupa per il resto del weekend.

Brendon Hartley con la STR13 si è messo dietro le due McLaren di Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne e le due Williams con Sergey Sirotkin che davanti al suo pubblico si è accontentato di precedere Lance Stroll.

Cla # Pilota Chassis Motore Giri Tempo Gap Distacco km/h
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton  Mercedes Mercedes 35 1'33.385     225.440
2 77 Finland Valtteri Bottas  Mercedes Mercedes 33 1'33.584 0.199 0.199 224.961
3 33 Netherlands Max Verstappen  Red Bull TAG 32 1'33.827 0.442 0.243 224.378
4 3 Australia Daniel Ricciardo  Red Bull TAG 37 1'33.844 0.459 0.017 224.338
5 5 Germany Sebastian Vettel  Ferrari Ferrari 33 1'33.928 0.543 0.084 224.137
6 7 Finland Kimi Raikkonen  Ferrari Ferrari 31 1'34.388 1.003 0.460 223.045
7 11 Mexico Sergio Perez  Force India Mercedes 30 1'35.122 1.737 0.734 221.324
8 10 France Pierre Gasly  Toro Rosso Honda 28 1'35.137 1.752 0.015 221.289
9 31 France Esteban Ocon  Force India Mercedes 33 1'35.147 1.762 0.010 221.266
10 9 Sweden Marcus Ericsson  Sauber Ferrari 35 1'35.295 1.910 0.148 220.922
11 20 Denmark Kevin Magnussen  Haas Ferrari 33 1'35.331 1.946 0.036 220.838
12 55 Spain Carlos Sainz Jr.  Renault Renault 37 1'35.341 1.956 0.010 220.815
13 16 Monaco Charles Leclerc  Sauber Ferrari 32 1'35.432 2.047 0.091 220.605
14 27 Germany Nico Hulkenberg  Renault Renault 35 1'35.568 2.183 0.136 220.291
15 8 France Romain Grosjean  Haas Ferrari 35 1'35.911 2.526 0.343 219.503
16 28 New Zealand Brendon Hartley  Toro Rosso Honda 29 1'36.024 2.639 0.113 219.245
17 14 Spain Fernando Alonso  McLaren Renault 34 1'36.074 2.689 0.050 219.131
18 2 Belgium Stoffel Vandoorne  McLaren Renault 31 1'36.617 3.232 0.543 217.899
19 35 Russian Federation Sergey Sirotkin  Williams Mercedes 39 1'36.861 3.476 0.244 217.350
20 18 Canada Lance Stroll  Williams Mercedes 35 1'37.001 3.616 0.140 217.036
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