F1 | Williams in affanno nelle curve lunghe e veloci: preoccupano Budapest e Lusail
Le FW47 sono leggermente migliorate sulle curve lunghe e veloci rispetto alle monoposto passate, ma queste continuano a essere il vero tallone d'Achille. Vowles teme altre piste: “Budapest e Lusail saranno dure per noi”.
Alexander Albon, Williams
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images
Se si dà un'occhiata alla maggior parte delle sessioni svolte al Circuit de Catalunya-Barcellona, sede del Gran Premio di Spagna di F1 andato in scena lo scorso fine settimana, è facile notare come le Williams siano apparse in Top 10 solo in modo sporadico, mentre in quasi tutte le gare di questo primo terzo di stagione è riuscita a entrarci con grande costanza.
Le FW47 sono state tra le protagoniste in negativo, su una pista che - almeno nelle ultime edizioni - ha sempre visto le monoposto di Grove faticare non poco, chiudendo spesso la classifica. Quest'anno le cose sono andate meglio, ma non abbastanza da portare risultati significativi al team diretto da James Vowles.
Ciò che manca alle monoposto britanniche è un carico aerodinamico sufficiente ad affrontare in modo competitivo le curve veloci e particolarmente lunghe. E Barcellona, si sa, è piena di quella tipologia di curve.
I processi di progettazione della Williams prediligono altri tipi di curve. Ormai è un suo marchio di fabbrica. Tant'è che Vowles ha ammesso di non voler cambiare drasticamente le monoposto. Facendolo, infatti, le cose potrebbero sì migliorare sul tracciato Catalano, ma peggiorare in modo significativo in altri circuiti. E' tutta questione di equilibrio. Ma questo è così sottile da non essere ancora stato trovato.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images
"La cattiva notizia è che non si tratta di un solo meccanismo. Si tratta di un cambiamento piuttosto significativo per poterlo migliorare. I buoni risultati che abbiamo ottenuto nelle altre piste già affrontate deriva dal modo in cui sviluppiamo la nostra monoposto in galleria del vento".
"Se ci si sintonizza in modo specifico su ciò che ci aiuta a Barcellona, in realtà avremo un impatto negativo su altre piste. Quindi non abbiamo ancora trovato l'equilibrio in ciò che stiamo facendo. Abbiamo cercato di mettere a punto alcune di queste caratteristiche per essere veloci anche in queste piste, ma non è sufficiente".
Alla domanda se temesse Monza per via della natura delle sue curve, Vowles ha risposto in modo negativo. Le piste che preoccupano gli uomini di Grove sono altre. Ad esempio Budapest, in Ungheria, e Lusail, in Qatar.
"Più che la Parabolica a Monza o altre piste come quella, penso che avremo difficoltà nell'affrontare il Gran Premio del Qatar. Ma penso che, per noi, sarà complessa anche Budapest. Credo che quei due siano i circuiti su cui faticheremo maggiormente per via delle caratteristiche della nostra macchina".
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