F1 | Marko ammette: "Tsunoda paga tre decimi di macchina, ma non insegua Max"
Nel momento in cui era lecito pensare che sarebbe potuto arrivare un attacco frontale nei confronti di Yuki, Helmut a Servus TV ha lanciato un salvagente di salvataggio al deludente pilota nipponico. L'austriaco ha spiegato quali sono le difficoltà oggettive di Tsunoda, confidando che possa fare meglio dei suoi predessori sulla RB21.
Yuki Tsunoda, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images
Yuki Tsunoda è un caso, come in precedenza lo sono stati Liam Lawson, durato in Red Bull due GP prima di essere stato rispedito al mittente Racing Bulls, e Sergio Perez. Senza andare più indietro perché la lista diventerebbe lunga. Ogni compagno di squadra di Max Verstappen, diventa... carne da macello nel confronto con il quattro volte campione del mondo.
Il giapponese, 25 enne, non è più un pivello: in F1 vanta 98 presenze diluite in cinque stagioni: si è formato nella struttura satellite di Faenza, fortemente spinto dalla Honda. Yuki, dopo le iniziali esuberanze giovanili ha raggiunto una buona maturazione, meritandosi la chiamata a Milton Keynes per sostituire il giubilato (troppo in fretta) Lawson. Aveva rosicato per non essere stato lui la prima scelta di Helmut Marko, ma oggi, forse rimpiange il non essere rimasto nella squadra di Laurent Mekies.
Yuki Tsunoda, Red Bull Racing Team
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
A Barcellona, mentre Verstappen cercava di tenere il passo delle McLaren, Tsunoda è finito ultimo in griglia, cadendo in un precipizio. E sul nipponico sono partire subito le speculazioni di un possibile avvicendamento con il rookie Isack Hadjar.
Il francese sta facendo molto bene con la VCAR 02 ed è giusto lasciargli il tempo di maturare a Faenza, dando l'opportunità a Tsunoda di riprendere un rendimento in linea con le sue aspettative.
La RB21 è una monoposto molto impegnativa anche per Max Verstappen. Helmut Marko, solitamente durissimo con i piloti, prova a dare una chiave di lettura interessante su Yuki, partendo proprio dall’olandese...
“Max per essere competitivo deve guidare ogni giro al suo limite e si vede che anche lui in certe situazioni sta faticando con le McLaren. Possiamo capire cosa succede a Yuki Tsunoda che rivive quanto era successo ai compagni di Max prima di lui. Solo lui può reggere il confronto con questa vettura. La nostra macchina ora ha una finestra operativa più ampia e, quando tutto va per il verso giusto, siamo veloci quanto la McLaren. Ma succede solo ogni tre o quattro gare, mentre la McLaren è sempre lì”.
Helmut Marko, Consulente Red Bull Racing
Foto di: ServusTV / Christian Leopold / Neumayr
Tsunoda è in grave difficoltà, cosa pensate di fare per migliorare la situazione, visto che non sta facendo meglio di Liam Lawson. In sette GP con la RB21 ha collezionato 7 punti. Il giapponese è 15esimo nel mondiale piloti avendo sommato anche tre lunghezze conquistate con la Racing Bulls.
“In realtà la situazione di Yuki, per certi versi, è migliore di quella vissuta da Lawson: durante le prove libere, a volte è staccato di appena un decimo da Max. Ma quando si entra in qualifica, dove Verstappen dà il massimo, Yuki non riesce a seguirlo. E nel tentativo di compensare le differenze, commette errori”.
Marko, anziché affondare il colpo come aveva fatto con Liam, concede al nipponico delle attenuanti...
“Un altro aspetto da non trascurare è che le nostre macchine spesso sono un disastro al venerdì, e poi riusciamo a sistemarle prima delle qualifiche. Si rendono necessarie modifiche di setup piuttosto importanti: Max si adatta immediatamente, mentre Yuki, avrebbe bisogno di qualche giro per prendere confidenza, ma se si è già in qualifica non c’è il tempo per adattarsi”.
Il manager austriaco, insomma, ha dato una spiegazione del perché Tsunoda sia sprofondato ultimo in Spagna...
“Noi speriamo che possa migliorare. Va detto che a Barcellona non aveva le stesse specifiche tecniche sulla sua RB21, a causa del suo brutto incidente a Imola...”.
Yuki si era capottato ad alta velocità alla Variante Villeneuve demolendo la sua vettura durante le qualifiche...
“Ci vogliono circa tre settimane per produrre un nuovo fondo per cui ha corso con soluzioni meno aggiornate, visto che semplicemente non c'era abbastanza tempo per avere i ricambi necessari. Solo di macchina, Yuki era penalizzato di due o tre decimi”.
Non avete pensato che accanto a Verstappen serva un pilota esperto che contribuisca alla conquista di punti preziosi per il mondiale Costruttori?
“Quando avevamo ingaggiato Pérez, era in discussione anche Hülkenberg . Ma poi Pérez aveva vinto in Bahrain e ci aveva convinto. All'inizio, Checo era bravo: ha persino vinto dei Gran Premi con noi. Ma col tempo, le cose sono andate a rotoli. Abbiamo bisogno di qualcuno che sia mentalmente stabile. Ci vuole un pilota che faccia la sua strada e non cerchi di battere Max. È lì che falliscono tutti: quando cercano di stargli attaccati”
Yuki Tsunoda, almeno per ora, incassa ancora un credito di fiducia, ma non deve sprecarlo...
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