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Formula 1 GP di Spagna

F1 | Vasseur: "Il contatto Leclerc-Sainz? Non abbiamo perso niente"

Frédéric Vasseur ha provato a mitigare l'aria elettrica tra Leclerc e Sainz, entrati in contatto tra loro nel primo stint del GP di Spagna. La Ferrari ha pagato circa 2 decimi dai rivali, ma secondo il team principal di Maranello in Austria le cose saranno diverse.

Frederic Vasseur, Team Principal Scuderia Ferrari

Frederic Vasseur, Team Principal Scuderia Ferrari

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Frédéric Vasseur s'è trovato alla fine del Gran Premio di Spagna a commentare in modo approfondito il contatto tra Charles Leclerc e Carlos Sainz che il risultato finale - insoddisfacente - che la Ferrari è riuscita a portare a casa al Montmelò.

Il quinto e il sesto posto finali sono passati in secondo piano. L'attenzione è stata posta su quanto accaduto nel primo stint tra i due piloti: un contatto in curva 1 definito "Non necessario" da Leclerc, mentre Sainz ha ribattuto di non aver visto niente di strano nell'accaduto.

Il team principal della Ferrari, invece, ha provato a spegnere l'incendio interno tra i due piloti, con Leclerc attenutosi fedelmente alle indicazioni del briefing pre gara - sempre stando alle sue dichiarazioni - mentre Sainz, libero da vincoli con la Ferrari al termine della stagione, ha avuto un approccio diverso.

"E' stato un piccolo contatto ma non abbiamo perso niente in quel frangente", ha precisato subito il manager francese. "Eravamo quinti e sesti in quel momento e credo che a un certo punto fossimo dietro ad alcune macchine e, pur essendo molto vicini, avevamo perso alcuni secondi. Credo che mancasse un giro per prendere Russell alla fine della gara. Siamo partiti quinti e sesti e siamo arrivati nelle stesse posizioni. Per me la conclusione è che dobbiamo fare un lavoro migliore al sabato".

Leclerc si è lamentato a fine gara di aver avuto problemi in gara a causa di un danno all'endplate dell'ala anteriore, frutto del contatto con la Ferrari di Sainz. Vasseur, invece, ha smentito questa possibilità in maniera ferma.

"Dai dati non abbiamo visto niente riguardo a problemi sulla macchina di Leclerc dopo il contatto con Sainz. Credo che sia stato più un problema di tempo. Credo che Charles abbia perso qualcosa come mezzo secondo in quel momento, ma possiamo trovare altri 10 esempi in cui abbiamo perso mezzo secondo in gara".

Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Spenta, o domata via stampa, la lotta intestina tra i due piloti del Cavallino Rampante, Vasseur ha posto l'attenzione sul gap che la Ferrari ha avuto dai rivali durante tutto il fine settimana del Montmelò. Circa due decimi e mezzo visti sia in qualifica che in gara, spiegando poi anche le strategie differenti adottate con Sainz e Leclerc nel corso della gara.

"Ieri abbiamo avuto un gap dai primi di 2, 3 decimi. Oggi in gara il divario era praticamente il medesimo. Se si considerano 66 giri abbiamo concluso a 20 secondi sono 2 decimi e mezzo al giro. Dobbiamo fare un piccolo passo avanti al sabato, in qualifica, e dobbiamo farlo perché quando parti dietro poi devi superare e prenderti rischi con le strategie".

"Sainz, come Russell, è entrato prima proprio perché dovevamo coprire la strategia di George, montando poi a Carlos Medium e Hard. Con Leclerc il nostro piano era estendere il primo stint e andare un po' più lunghi per avere più possibilità di usare la Soft, ma è mancato un giro".

Barcellona va in archivio, ma Vasseur pensa che le cose saranno diverse al Red Bull Ring, prossima fermata del Mondiale di Formula 1 prevista già il prossimo fine settimana.

"A Barcellona la situazione è stata questa, siamo stati dietro a Red Bull, Mercedes e McLaren. Ma la situazione era diversa a Monaco e cambierà a ogni weekend. Non ci sono 6 decimi di divario tra ogni macchina com'è successo in passato. Ora abbiamo 3, 4 team che sono sullo stesso piano, o in 2 decimi. Questo significa che le posizioni possono cambiare per la gestione gomme, le temperature, gli assetti, per tanti motivi".

"Un piccolo passo avanti può garantire un grande guadagno. Questo significa che è tutto aperto. Lo sarà in Austria per via del fine settimana con il format sprint, ma anche per le caratteristiche della pista che si adatteranno meglio a quelle della nostra monoposto".

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