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F1 | Tsunoda-Ricciardo a confronto: "Stili diversi in frenata"

L'AlphaTauri ha compiuto grandi progressi negli ultimi mesi, che l'hanno portata a mettersi in lotta per la settima posizione nel mondiale costruttori. Negli ultimi GP Ricciardo è intervenuto anche sul set-up per trovare maggiore stabilità all'anteriore e più fiducia in frenata. Modifiche che Tsunoda non sembra intenzionato ad adottare, spiegando anche quali siano le differente tra i due stili di guida, in particolare in frenata e in percorrenza di curva.

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT04

Ripercorrendo la stagione, una delle squadre che ha mostrato i progressi più tangibili nel corso del mondiale è l’AlphaTauri che, dal lottare per evitare le ultime file a inizio anno, recentemente si è affacciata con maggior costanza sulla zona punti. Prima del Gran Premio degli Stati Uniti, infatti, il team faentino si trovava in fondo alla classifica riservata ai costruttori, mentre ora è risalita fino all’ottava posizione, con il dichiarato obiettivo di voler provare a riacciuffare la Williams prima di fine campionato.

Questi progressi sono coincisi con l’introduzione di due diversi sostanziosi pacchetti di novità tecniche tra il Gran Premio di Singapore e quello degli Stati Uniti, i quali hanno garantito maggior carico aerodinamico e un miglior bilanciamento della vettura. A ciò si è aggiunto anche il lavoro per tentare di curare quell’instabilità al posteriore che spesso ha inficiato negativamente sui piloti, in particolare Nyck de Vries, che nella prima parte di mondiale aveva sofferto più di tutti questo problema della AT04.

In Messico, Daniel Ricciardo si è distinto qualificandosi quarto, per poi giungere al settimo posto sul traguardo dopo la bandiera a scacchi. Dopo una partenza dal fondo per la sostituzione della Power Unit persa a Monza, anche Yuki Tsunoda era stato in grado di rimontare fino alla top ten, ma un incidente con Oscar Piastri lo ha poi fatto scivolare nuovamente fuori dalle posizioni che contano. Il weekend del Brasile è stato più complesso per la squadra italiana, con un deludente venerdì che ha però dato il via a un sabato concluso portando a casa punti preziosi. Lo stesso si può dire per la domenica dove, al netto della sfortuna di Ricciardo, la cui vettura è stata colpita da una gomma vagante persa nell’incidente del primo giro, Tsunoda è riuscito a centrare nuovamente una posizione tra i primi dieci, accorciando così il distacco dalla Williams.

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT04

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT04

Al di là dei risultati positivi, dietro le quinte vi è stato un grande lavoro sia da parte della squadra che dei piloti, che hanno cercato di adattarsi a una monoposto in continua evoluzione. Ad esempio, l’australiano ha giovato anche di alcune modifiche in termini di set-up che gli hanno garantito maggior fiducia nell’anteriore, uno di quegli aspetti che aveva pagato negativamente durante il suo stint in McLaren. Per quanto Ricciardo sia noto come uno dei piloti più “aggressivi” in staccata, in particolare grazie ai suoi numerosi sorpassi compiuti nel periodo Red Bull, in realtà il nativo di Perth privilegia una frenata anticipata e modulata con l’obiettivo di portare maggior velocità in percorrenza, riuscendo comunque a far ruotare la vettura a centro curva. Durante lo stint passato a Woking, questa peculiarità ha fatto fatica a uscire ma, con il passaggio in AlphaTauri, Ricciardo sembra aver ritrovato maggior fiducia, specie dopo le modifiche di assetto introdotte in Messico.

Dall’altra parte l’australiano si scontra con uno Tsunoda che, nel corso dell’anno, è stato autore di alti e bassi, con prestazioni di alto livello, anche se alle volte prive di punti, opposte a weekend più sottotono. I progressi mostrati dal suo compagno di squadra in Messico avevano fatto emergere il dubbio che il giapponese potesse decidere di modificare il suo stile di guida spostandosi verso alcune modifiche adottate da Ricciardo, ma non sembra essere il caso.

"Per ora sono soddisfatto del mio stato di forma e del mio modo di guidare ad AlphaTauri. Non credo che ci sia qualcosa che non funzioni, quindi non cambierò nulla. Ovviamente vedrò come andrà Daniel. In Messico abbiamo seguito approcci completamente diversi, ma il suo stile sta funzionando. In realtà è un bene per la squadra perché il suo [di Ricciardo] stile è molto diverso da quello di altri piloti, quindi il team deve preparare per lui un nuovo approccio che dia una buona idea anche per lo sviluppo futuro per andare più veloci. Ma, per ora, non cambierò. Se sarà chiaramente più veloce di me in qualche Gran Premio, allora lo proverò, ma per ora mi sembra che l'applicazione della frenata sia molto diversa”, ha raccontato il nipponico, sottolineando come cambierà il suo stile solo se vedrà miglioramenti significativi in certi appuntamenti che, magari, si adattano meglio a un certo tipo di guida.

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT04, Daniel Ricciardo, AlphaTauri AT04

Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT04, Daniel Ricciardo, AlphaTauri AT04

Una delle differenze più evidenti è proprio quella in staccata. Sin dalle categorie propedeutiche, Tsunoda si è contraddistinto per il suo stile aggressivo in frenata, con una decelerazione più marcata in uno spazio minore. Un aspetto evidente già in Formula 3 e in Formula 2, ma che si è poi riproposto anche nel suo passaggio nella massima serie. Il nipponico riesce a fare la differenza nella parte iniziale della frenata, dalla prima applicazione fino a quando si raggiunge il picco in termini di pressione, mentre Ricciardo riesce a interpretare con maggior efficacia la fase di rilascio, portando quindi maggior velocità proprio in percorrenza.

"In frenata io ho un approccio differente dagli altri. Direi che il suo stile [di Ricciardo] in frenata è abbastanza simile a quello degli altri. Sui freni generalmente sono competitivo, ma anche lui è bravo in termini di rilascio del pedale. In realtà non è distante da me, ma la parte iniziale della frenata è differente e questo crea molte differente sul come si comporta la vettura e l’AlphaTauri è particolarmente sensibile su questo aspetto”.

"Direi [che la mia applicazione sul freno] è più forte. Più forte e veloce. La parte iniziale è più forte. Non ho mai visto un pilota che abbia una parte inziale [della frenata] più forte della mia. La parte di rilascio del pedale, a Daniel riesce bene. Credo che io possa imparare qualcosa da ciò come pilota".

Confronto dello stile in frenata nella sprint shootout in Brasile tra Yuki Tsunoda (rosso) e Daniel Ricciardo (blu): si nota come il giapponese sia più aggressivo e passi meno tempo in frenata

Photo by: Gianluca D'Alessandro

Confronto dello stile in frenata nella sprint shootout in Brasile tra Yuki Tsunoda (rosso) e Daniel Ricciardo (blu): si nota come il giapponese sia più aggressivo e passi meno tempo in frenata

Con una frenata così aggressiva, chiaramente cambia anche il modo di affrontare l’inserimento in curva e la fase di rotazione della monoposto, proprio l’aspetto che ha creato i maggiori problemi a Ricciardo nel periodo McLaren. “Io cerco di far ruotare la vettura in entrata piuttosto che a centro curva in percorrenza. So che sono differente da altri piloti, ma funziona. Non ho mai visto il mio stile di guida non funzionare con nessuna vettura, quindi va bene così. Vorrei solo rendere la mia tecnica di guida un po' più ampia in modo che, se prima o poi guiderò altre auto, se avrò una buona tecnica, potrò adattarmi”, ha raccontato Tsunoda.

Proprio su quest'ultimo punto il giapponese vorrebbe provare ad ampliare i propri orizzonti, anche tenendo a mente che le caratteristiche dell'AlphaTauri nel 2024 potrebbero cambiare in maniera radicale seguendo una direzione differente nell'avvicinamento a certi concetti Red Bull. Tuttavia, c'è la convinzione che non servano grandi modifiche, perché il suo stile è rimasto invariato nel corso del tempo, se non per normali necessità dovute all'adattamento alle varie monoposto: "In questo momento, il mio stile di guida funziona, ma non si sa mai, magari a un certo punto non funzionerà più. Ma non mi preoccupo che il mio stile di guida non funzioni, perché non sono cambiato dai tempi del karting e con qualsiasi vettura ha funzionato, si tratta solo di una messa a punto", ha aggiunto Tsunoda.

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