F1 | Test Pirelli: 2000 km al Nurburgring con Mercedes e McLaren per studiare mescole e struttura 2027
Pirelli ha sfruttato due giorni di test al Nurburgring per valutare differenti opzioni di struttura in vista delle gomme del prossimo anno. Con Mercedes e McLaren sono state provate varianti della C3, e sul finale anche della C4 e della C5, totalizzando oltre 2000 km. Il programma proseguirà a Magny-Cours a metà maggio e poi a Barcellona.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Pirelli
Le due giornate di prove al Nurburgring sono state indispensabili per Pirelli per valutare la struttura degli pneumatici in vista del prossimo anno, cercando di accumulare quanti più dati possibili per iniziare a definire le gomme del futuro. La mancata sessione a Jeddah a causa dei conflitti in Medio Oriente che si sarebbe dovuta tenere la prossima settimana dopo il GP ha infatti spinto Pirelli a rivedere i piani.
È vero che siamo solo nei primi mesi dell’anno, ma per la Casa italiana le prove in questa momento della stagione sono fondamentali, perché si iniziano a valutare alcuni aspetti vitali delle coperture, specie a livello di struttura e carcassa in vista dell’omologazione, la cui data è fissata con diversi mesi di anticipo rispetto a quelle delle mescole.
Per questo per Pirelli è fondamentale continuare ad accumulare dati utili per lo sviluppo e il piano del secondo giorno di test al Nurburgring è andato proprio in questa direzione, dove sono state provate con Mercedes e McLaren alcune varianti delle gomme slick. Se ieri erano stati George Russell e Oscar Piastri a scendere in pista, oggi è stato il turno di Andrea Kimi Antonelli, attuale leader del mondiale, e di Lando Norris mettersi al volante rispettivamente della W17 e della MCL40.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Pirelli
I due piloti hanno portato avanti un programma intenso e strutturato, favorito da condizioni ambientali stabili: 26°C di temperatura media dell’asfalto e circa 14°C nell’aria. La prima parte del lavoro è stata dedicata alle varianti di struttura della mescola C3, proseguendo il percorso già avviato dai compagni di squadra nei giorni precedenti: in questa fase Antonelli e Norris hanno completato diversi run da otto giri ciascuno, in modo da avere una compazione diretta.
Nelle ore finali, il programma si è spostato sulle mescole più morbide. Pirelli ha affidato ad Antonelli la C4, mentre sulla McLaren di Norris è stata montata la C5, il compound più tenero dell’intera gamma. Sul piano chilometrico, il bilancio è stato particolarmente ricco: Norris ha completato 108 giri, pari a 556 chilometri, mentre Antonelli ha chiuso a quota 109 tornate per un totale di 561 chilometri.
I migliori riferimenti cronometrici della giornata sono stati di 1’33’’640 per il pilota McLaren e di 1’32’’990 per l’italiano della Mercedes. Sommando tutte le sessioni, sulla pista dell’Eifel sono stati percorsi 2106 chilometri nell’arco di due giorni, portando a un bottino di dati prezioso per l’evoluzione delle gomme 2026.
Il programma Pirelli proseguirà a metà maggio a Magny-Cours, in Francia, con una due giorni dedicata agli pneumatici da bagnato. Le slick torneranno invece in pista a Barcellona, subito dopo il weekend del Gran Premio, per continuare il programma di sviluppo su una delle piste più rappresentative e complete del calendario.
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