F1 | Tecnica McLaren: MCL39 più estrema e con alcuni influssi Ferrari!
La squadra di Woking ha portato in pista la nuova monoposto a Silverstone con una livrea camouflage papaya e nera per un filming day bagnato. La MCL39 ha estremizzato molti concetti della vettura campione nel campionato Costruttori, ma non stupisca il fatto che si veda un'influenza di alcune soluzioni di Maranello.
McLaren MCL39
Foto di: McLaren
È la squadra campione del mondo Costruttori e si presenta un po’ a sorpresa con la prima monoposto 2025, anticipando tutti gli avversari. La MCL39 è la macchina con la quale la squadra diretta da Andrea Stella punta al doppio bersaglio: dopo aver colto il titolo a squadre nel 2024, ora vuole anche quello piloti, per ambire alla doppietta e riprendere un filo che la squadra di Woking ha interrotto nel 1998 con Mika Hakkinen.
Dopo 27 anni, lo staff del top team inglese si sente pronto a interrompere la sequenza di quattro titoli piloti di Max Verstappen e della Red Bull. Nell’ultimo campionato riservato alle monoposto a effetto suolo, la McLaren vuole inserire il suo nome nell’Albo d’oro iridato, prima di entrare nella nuova era delle macchine agili.
McLaren MCL39
Foto di: McLaren
Livrea camouflage papaya e nera
L’attesissima monoposto ha girato a Silverstone per un filming day che è stato volutamente tenuto segreto e la MCL39 si è presentata con una livrea camouflage papaya associata a figure geometriche nere. Questa colorazione si è resa necessaria perché l’abito 2025 si vedrà solo nell’evento del 18 febbraio che a Londra celebrerà i 75 anni della F1.
La McLaren ha diffuso poche immagini di una giornata piovosa inglese, per cui non è possibile fare una descrizione dettagliata della macchina pensata da Rod Marshall e Peter Prodromou, ma chi si aspettava di vedere una “rivoluzione”, ascoltando Andrea Stella che aveva parlato di soluzioni innovative, forse è rimasto un po’ deluso, perché la MCL39 mantiene l’identità della MCL38, estremizzando molti concetti in quasi tutte le aree della vettura, andando a pescare anche alcune idee viste la stagione scorsa sulle F1 della concorrenza.
Poi, magari, ci sarà anche la trovata che al momento è rimasta ben nascosta, visto che le fotografie di Silverstone tengono coperto il retrotreno e in generale la sospensione posteriore.
McLaren MCL39
Foto di: McLaren
Il nasino ora è più rastremato
L’ala anteriore è quella che era apparsa ad Austin, con i flap molto verticali a cercare una murata inboard utile a trovare carico per le difficili condizioni ambientali in un cui la McLaren ha fatto il suo debutto. Il muso è stato ridisegnato e, soprattutto, nel nasino che si appoggia al secondo flap si osserva una riduzione di sezione per ridurre la resistenza all’avanzamento.
Dettaglio dell'ala della McLaren MCL38 utilizzata ad Austin nel 2024 e montata sulla MCL39
La sospensione anteriore con un antidive estremo
La sospensione anteriore resta fedele allo schema pull rod ormai collaudato da qualche anno. L’aspetto interessante riguarda il braccio posteriore del triangolo superiore che è ancora più inclinato, ampliando non solo l’effetto antidive, ma arriva ad essere quasi parallelo al tirante, potendo offrire dei vantaggi non solo a livello meccanico, con un più efficace controllo del beccheggio in frenata, ma anche nell’aerodinamica, migliorando l’andamento dei flussi verso il fondo.
McLaren MCL39
Foto di: McLaren
La bocca dei radiatori diventa più triangolare
La bocca dei radiatori mantiene la vistosa visiera in carbonio superiore, mentre è stato ridisegnato l’inlet dell’impianto di raffreddamento che è stato parzialmente rivisto con un probabile spostamento di una parte dei pacchi radianti sopra alla power unit Mercedes. Seguendo il filone di Ferrari e Red Bull, la presa d’aria in alto è più stretta, ma ha assunto una forma quasi triangolare con un ingresso del flusso che ora inizia molto più in basso. Il tentativo è di aumentare il sottosquadro con il chiaro intento di portare aria più pulita e con una maggiore portata al fondo. La pancia così risulta più scavata nella parte inferiore, mentre la fiancata verso la coda decresce in modo meno lineare rispetto alla MCL38, pur mantenendo un’identità ben nota.
Dettaglio del flap della McLaren MCL39 tipo Ferrari
Foto di: Motorsport.com
C'è il flap tipo Cobra della Ferrari
Non è possibile azzardare un’analisi del fondo perché le inquadrature scelte per il lancio non offrono una visione chiara, mentre non è sfuggito come la MCL39 sia cambiata nella parte alta: ai lati dell’attacco dell’Halo ecco un flap verticale che riprende il concetto del Cobra visto sulla Ferrari SF-24. Anche il supporto del retrovisore è stato rivisto con un piccolo flap sotto allo specchietto che lavora da deviatore di flusso.
McLaren MCL39: ecco il nuovo airbox ogivale
Foto di: McLaren
McLaren MCL38 con l'airbox più tondeggiante
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Airbox ogivale più in stile Mercedes
Una grande cura è stata posta nel tentativo di ridurre la sezione frontale dietro alla testa del pilota, con l’intenzione di migliorare l’efficienza dell’alettone posteriore, potendosi magari permettere delle incidenze minori, avendo un’area dei profili meno coperta. Il cofano motore è stato completamente rivisto, così come è diverso l’airbox, con le due orecchie laterali maggiorate ai lati del roll bar, più in linea con la filosofia Mercedes, ma con una curiosa forma ogivale.
La linea del bazooka è più bassa
La linea del bazooka è più bassa e rastremata, sebbene è pensabile che sia stato inserito un radiatore dei servizi sul 6 cilindri turbo. Per il momento lo sfogo dell’aria calda avviene in coda con le aperture orientate verso il basso, ma a Silverstone c’era molto freddo per cui aspettiamoci di vedere anche delle branchie laterali per l’evacuazione del calore.
Sospensione posteriore push con un braccio incurvato
La sospensione posteriore non tradisce lo schema push rod, ma nella parziale visuale dei cinematismi che ci è stata concessa, non è passato inosservato un braccio superiore piegato verso il basso sul lato porta mozzo. Il cambio è McLaren e la scatola in carbonio è stata rivista proprio consentire di ampliare i due tunnel Venturi che confluiscono nel diffusore posteriore e per permettere nuovi attacchi della sospensione. Sarà in quest’area del retrotreno che dovremo puntare lo sguardo quando la MCL39 sarà visibile a tutti in pista nei test del Bahrain?
L'ala posteriore è quella di Abu Dhabi
Ci aspettiamo qualche colpo a sorpresa anche in materia di ali: quella posteriore con il profilo principale a V è quella che è stata montata ad Abu Dhabi nell’ultimo appuntamento della stagione 2024, vale a dire la gara che ha laureato la McLaren iridata nella classifica Costruttori.
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