F1 | Waché ci crede: "La Red Bull sarà in lotta per il mondiale 2025"
Rispetto a McLaren e Ferrari, la squadra di Milton Keynes potrà disporre di più ore di ricerca in galleria e al CFD avendo concluso il mondiale Costruttori solo al terzo posto. Il direttore tecnico ammette che sarà un vantaggio dovendo pensare alla macchina con le regole 2026, ma non rinuncerà a lottare per il quinto titolo di fila.
Dettaglio tecnico, Red Bull Racing RB20
Foto di: Giorgio Piola
La Red Bull ha vinto il mondiale piloti con Max Verstappen, ma è scivolata dal primo al terzo posto nella classifica Costruttori 2024. L’effetto è stato che la perdita di due posizioni nella graduatoria a squadre sarebbe costata al team di Milton Keynes l’introito di circa 25 milioni di premi in denaro, riducendo in maniera drastica anche il bonus che negli ultimi quattro anni era stato riconosciuto ai dipendenti con la vittoria del titolo team.
Christian Horner, team principal di Milton Keynes, ha cercato di vedere il mezzo bicchiere pieno, perché la Red Bull potrà avere più tempo a disposizione nel lavoro in galleria del vento e al CFD rispetto a McLaren e Ferrari che l’hanno preceduta in graduatoria.
Più galleria del vento nei primi sei mesi 2025
Nei primi sei mesi dell’anno la Red Bull avrà 256 run in galleria del vento e 1.600 test al CFD, mentre a titolo di confronto, la McLaren disporrà di 224 run in wind tunnel e 200 test in meno al CFD. È indubbio che si tratti di un vantaggio che si potrebbe vedere nello sviluppo della RB21 come nello studio della monoposto 2026, visto che dal 1° gennaio la FIA ha concesso la ricerca in galleria del vento delle vetture per il nuovo regolamento.
Pierre Waché, direttore tecnico Red Bull
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
"È potenzialmente un grande vantaggio per il 2026 e spero che lo useremo correttamente", ha detto Pierre Waché a Motorsport.com durante un'intervista esclusiva.
Tuttavia, il direttore tecnico della Red Bull sottolinea che è tutta una questione di correlazione dei dati visto che l'attuale galleria del vento è un po' obsoleta ed è in costruzione quella nuova a Molto Keynes.
"Non è perché si ha più soldi o più tempo in galleria del vento che si ottengono prestazioni migliori - prosegue Waché -. Altrimenti le squadre in fondo alla griglia sarebbero sempre le prime l'anno successivo. Non è così che funziona in Formula 1, ma potrebbe essere un vantaggio e dobbiamo usarlo bene. È un aspetto positivo della nostra posizione e può farci un vantaggio".
La decisione difficile da prendere è quanto tempo dedicare allo sviluppo della RB21 e quanto, invece, destinarlo alla macchina 2026…
"Non bisogna mai buttare via un campionato"La scelta deve essere ben ponderata, tenendo conto che squadre come l’Aston Martin potrebbero concentrarsi prima sulla monoposto del prossimo anno, mentre i team che hanno ambizioni di mondiale nel 2025, tra cui la Red Bull, dovranno trovare il migliore compromesso: fino a che punto della stagione sarà giusto spingere lo sviluppo quest’anno e quando l'attenzione dei tecnici dovrà dedicarsi completamente ai nuovi regolamenti?
"Dipenderà molto anche da cosa troverai nella ricerca. Se si troveranno buoni numeri per il 2026, allora la tentazione sarà quella di impegnarsi molto per il prossimo anno - risponde Waché -. Ma se abbiamo la possibilità di lottare per il campionato nel 2025, e penso che lo faremo, allora non butteremo mai via l'idea di puntare al quinto titolo di fila. Sarà sicuramente una decisione difficile. Adotteremo una strategia all'inizio della stagione, ma è molto probabile che possa cambiare in corsa".
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