F1 | Stella: "MCL39 all'altezza dei nostri aggiornamenti top. Non abbiamo esaurito la nostra spinta"
Il team principal della McLaren non si nasconde: secondo i numeri, la MCL39 è degna dei migliori aggiornamenti fatti a Woking nelle ultime due stagioni. Ogni componente fondamentale è stata ottimizzata, andando alla ricerca di carico ed efficienza aerodinamica.
Andrea Stella, Team Principal, McLaren F1 Team
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Due anni fa Andrea Stella era stato onesto, annunciando subito un avvio in salita - fatto di estreme difficoltà - per la McLaren. Erano stati fatti errori nella progettazione della monoposto 2023 e il team era subito corso ai ripari, realizzando poi una versione B che, durante l'anno, cambiò radicalmente il destino e il futuro della squadra britannica.
48 mesi più tardi, il team principal italiano della McLaren ha regalato un quadro opposto della situazione in cui si trova la sua squadra. I numeri, almeno sulla carta, ci sono. Convincono. E lo fanno al di là del titolo Costruttori vinto poche settimane fa. McLaren ha fatto esordire in pista, oggi, la MCL39, erede della monoposto iridata che dovrà fare anche meglio: vincere tutto.
E, se Stella fu sincero due anni or sono, dando il quadro reale della situazione McLaren, questo dovrebbe indurre i rivali a preoccuparsi. Poi, come sempre, sarà la pista a parlare. Ma le parole del manager italiano sanno di "statement", come direbbero gli inglesi. Di avvertimento, come invece diremmo noi, in Italia.
"Sulla carta, la monoposto 2025 dovrebbe essere un buon passo avanti. Sono contento di aver mantenuto il ritmo di sviluppo degli ultimi 2 anni. Se guardo al lungo periodo, credo che questo passo avanti sia in realtà in linea con alcuni degli altri aggiornamenti o sviluppi che abbiamo fatto nel 2023 in Austria e a Singapore. E poi nel 2024, per esempio, a Miami e poi in Messico e ad Austin".
McLaren MCL39
Foto di: McLaren
"Credo che la vettura 2025, almeno secondo i nostri numeri, dovrebbe seguire questa linea, il che è già di per sé una buona notizia. Significa che non abbiamo esaurito la nostra spinta".
Stella è entrato più nel dettaglio, cercando di spiegare su cosa si siano concentrati gli ingegneri di Woking per realizzare una monoposto migliore rispetto alla già eccellente MCL38.
"In termini di miglioramento della vettura abbiamo badato soprattutto alla deportanza e all'efficienza aerodinamica, questo è di gran lunga l'obiettivo più importante che si ha, ed è quello che abbiamo cercato di raggiungere con questa nuova vettura, che è innovativa. È un'auto in cui abbiamo cercato di alzare l'asticella in molte aree, compreso il layout fondamentale, un aspetto che abbiamo valutato con attenzione perché la MCL38 era già un'auto competitiva, quindi dovevamo essere consapevoli e attenti a quanto volevamo innovare, ma alla fine, in realtà, abbiamo scelto un approccio relativamente impegnativo in termini di quantità di innovazione in questa vettura".
"L'obiettivo principale è quello di ottenere efficienza aerodinamica, in modo da consentire ai nostri colleghi aerodinamici di disporre di volumi da utilizzare per le loro geometrie.
Allo stesso tempo, volevamo comunque apportare alcuni miglioramenti in termini di interazione con gli pneumatici e di cosa si può fare per migliorare soprattutto il ritmo a lungo termine, e credo che fondamentalmente siano queste le due aree".
McLaren MCL39
Foto di: McLaren
"Ovviamente c'è anche una messa a punto delle sospensioni, in termini di aderenza meccanica, ma oggi le sospensioni tendono a essere al servizio dell'aerodinamica".
Insomma, una sorta di ottimizzazione spinta di tutte le aree principali di quella che è stata la macchina che ha riportato a Woking il Mondiale Costruttori dopo ben 26 anni, ossia la MCL38.
"Praticamente ogni componente fondamentale del layout della vettura è stato soggetto a qualche novità per ottenere, a volte non solo con guadagni marginali, alcune opportunità tecniche di sviluppo. COme ho detto, il più delle volte per soddisfare esigenze aerodinamiche o, in alcuni casi, di aderenza meccanica".
"Dall'ala anteriore alla struttura del cambio, tutto è stato oggetto di ottimizzazione. A volte in modo incrementale, a volte in modo sostanziale".
"La vettura che abbiamo visto oggi è sostanzialmente quella che farà i test in Bahrain. Non abbiamo cambiato il nostro approccio di sviluppo. Abbiamo solo provato a essere i più rapidi possibile in tal senso e questo significa che avremo diversi aggiornamenti nel corso delle prime gare della stagione. Questo approccio lo avremmo avuto anche senza il cambio di regolamento dell'anno prossimo".
McLaren MCL39
Foto di: McLaren
"Il nostro approccio non è cambiato. Abbiamo provato a essere aggressivi, cercando di estrarre subito più potenziale e performance possibile. Credo che se non adottassimo questo modo di lavorare, il vantaggio che abbiamo avuto si esaurirebbe rapidamente. E, lo abbiamo visto lo scorso anno, passare dalla quarta all'ottava posizione è davvero un attimo. Per questo andremo al massimo con gli aggiornamenti e vedremo se saremo stati in grado di sviluppare di più rispetto ai nostri rivali sulle vetture 2025".
Non poteva mancare, infine, la chiosa per i suoi piloti. Oscar Piastri è nella sua fase di crescita ma, già quest'anno, potrebbe dire la sua per il Mondiale qualora la MCL39 mantenesse le aspettative. Ma l'obiettivo delle domande rivolte a Stella è stato Lando Norris. Nel 2024 si è mostrato ancora immaturo per lottare per il titolo, pur avendo per due terzi di stagione la macchina migliore.
Stella, però, pensa che il britannico sia cresciuto e abbia imparato molto dalle situazioni con cui si è trovato a fare i conti la passata stagione.
"Lo scorso anno Lando ha accumulato gran parte del ritardo da Max nel Mondiale nella prima parte della stagione, quando noi eravamo la quarta forza e prima che introducessimo i nostri aggiornamenti a Miami. Poi ha mantenuto il gap che c'era e con la macchina migliorata siamo stati in grado di lottare per il podio praticamente sempre. Inoltre Lando è cresciuto molto nel corso della stagione, è stato molto consistente. Basti guardare il numero di podi ottenuti. Da Miami in poi, Lando ha fatto più punti di Max. Il punto è che siamo molto fortunati ad avere due piloti come Lando e Oscar".
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