F1 | Strategie di gara: chi osa parte con la soft
Le squadre non dispongono di alcun dato di long run, per cui il GP del Belgio che si preannuncia asciutto dopo due giorni di pioggia, sarà un po' una lotteria nella scelta delle gomme: la Pirelli indica come strategia più veloce quella che prevede due soste con il via con le rosse e poi due stint con le medie. I più conservativi, invece, scatteranno con le medie nella speranza di completare la distanza con una sola sosta verso le hard.
La variabile meteo, e l’ampia disponibilità di pneumatici slick, hanno reso il quadro delle possibili strategie di gara molto più ampio del solito. Lo scenario più temuto dalle squadre è quello del cambio di condizioni a gara in corso, opzione che secondo le previsioni del meteo è del cinquanta per cento, ma anche in caso di pista asciutta e stabile, le scelte sono meno scontate del solito.
Le simulazioni della Pirelli indicano come strategia più veloce la scelta a due soste, con un set di soft in partenza, ed uno di medie nel secondo e terzo stint. Questa strategia potrebbe sposarsi bene con le esigenze di Max Verstappen, chiamato a rimontare dalla sesta posizione sulla griglia di partenza. Con temperature di pista basse (difficilmente supereranno i trenta gradi anche in caso di pista asciutta) il vantaggio di grip nei giri iniziali sarà un elemento a favore.
Ad aumentare ulteriormente le incognite c’è la mancanza dei dati abituali ricavati nei long-run, essendo il weekend sprint in sé già ridotto alla sola FP1 come prove libere, ed ancora di più a Spa, fine settimana in cui la prima sessione di prove libere si è svolta su pista bagnata.
Chi vorrà correre pochi rischi si affiderà alla gomma media in partenza, verificando poi il degrado giro dopo giro per valutare la scelta nel secondo stint. Se il consumo non sarà eccessivo, lo scenario ipotizzato è quello di un passaggio alle hard dopo i primi 15/20 giri, puntando direttamente alla bandiera a scacchi.
Oscar Piastri, McLaren MCL60: l'australiano partirà con le medie?
Photo by: Michael Potts / Motorsport Images
Una strategia che potrebbe interessare le due McLaren, che con la scelta di puntare su un maggior carico aerodinamico (nella speranza di una corsa bagnata) hanno maggiori possibilità di contenere il degrado puntando sulla sosta singola.
Le squadre si sono ovviamente ‘coperte’ anche in caso di gara bagnata. Tutti i piloti hanno a disposizione un set di wet e uno di intermedie nuovi, più altri cinque treni usati tra le due mescole.
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