Intervista
Formula 1
F1 | Stella: "In McLaren ho portato buon senso e trasmetto ciò che ho imparato nella Ferrari vincente"
Il team principal, uno dei maggiori fautori della grande stagione McLaren in cui ha colto entrambi i titoli iridati di F1, si racconta e spiega cosa abbia portato a Woking dalla sua esperienza passata in Ferrari.
Maria Guidotti
Modificato: 23 dic 2025, 16:02
Copia link
Condividi su Viber

Lando Norris, McLaren, Andrea Stella, McLaren, Zak Brown, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Il 2025 resterà agli annali della Formula 1 per la clamorosa rimonta di Max Verstappen e per il modo in cui la McLaren è tornata a vincere. Il Mondiale Costruttori è arrivato con sei gare d’anticipo; quello Piloti si è deciso all’ultimo appuntamento della stagione, con appena due punti di scarto. "Meno dello 0,5 per cento", sottolinea Andrea Stella. Ma la McLaren non ha semplicemente vinto: ha vinto a modo suo. Ed è proprio questo l’aspetto che fa sorridere di più il Team principal, grande artefice del successo Papaya.
Come si costruisce una squadra vincente, l’ingegnere umbro lo ha imparato a Maranello. "Sono arrivato in Formula 1 con la Ferrari all’inizio degli anni Duemila, in un periodo di grandi successi. Lì ho capito molto presto cosa sia possibile fare con la squadra giusta. Quel riferimento mi è rimasto e cerco di trasmetterlo ogni giorno a tutto il mio team".
Un metodo di lavoro, prima ancora che una filosofia, che Stella ha portato con sé in ogni fase della sua carriera: dal suo arrivo in McLaren nel 2015 — quando scelse di seguire Fernando Alonso lasciando la scuderia italiana — fino a dirigere la squadra di Woking.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Cosa rende Andrea Stella più orgoglioso di questa stagione straordinaria?
"Si può vincere e si può perdere. Il modo, invece, è interamente sotto il tuo controllo. È questo l’aspetto che rende me, come team principal, e tutto il team davvero orgogliosi. Dando a entrambi i piloti pari opportunità, alla fine abbiamo avuto ragione".
Cosa ha portato personalmente a Woking? Il "genio italiano"?
"Direi piuttosto il buon senso: l’importanza delle relazioni umane, una visione chiara della performance e una filosofia pratica volta a proteggere il team".
Cosa rende oggi McLaren così speciale?
"Un gruppo unito. I valori, la storia ed un reparto tecnico come non ne avevo mai visto in 26 anni di Formula 1. Con Zak Brown abbiamo ridistribuito le risorse tecniche esistenti: era come un puzzle con pezzi che non combaciavano. Abbiamo messo tutto sul tavolo, riorganizzato e reso il sistema più solido. Poi abbiamo inserito figure chiave come Rob Marshall, che ha portato esperienza, competenze e, soprattutto, il coraggio di osare".
Quanto è appagante conquistare il titolo con entrambi i piloti in lotta per il Mondiale?
"Il successo è il frutto di un percorso molto lungo. Ventiquattro gare trasformano il campionato in una maratona: restare costanti, uniti e fedeli ai nostri valori è stato impegnativo quanto essenziale. Volevamo mandare un messaggio. Vincere 16 titoli mondiali significa molto, ma volevamo dimostrare che certi valori contano ancora: che si può costruire una cultura basata sul progresso, non sul rimpianto. Abbiamo lavorato come una squadra e come squadra abbiamo vinto: i piloti, gli ingegneri, il personale in pista e l’incredibile reparto tecnico in Inghilterra".
Il valore del gruppo...
"Oggi nessuno può disegnare da solo la geometria di una monoposto: i tempi sono cambiati. I valori sono fondamentali se vuoi costruire qualcosa che duri. C’è una canzone di Niccolò Fabi che dice che costruire significa rinunciare alla perfezione. È quello che abbiamo fatto, mettendo al centro l’interesse collettivo. È facile cercare colpe nei momenti difficili, puntare il dito. Noi non l’abbiamo fatto — nemmeno i piloti. Con Zak abbiamo costruito un team che condivide la stessa filosofia: si può vincere rispettando tutti, dentro e fuori dalla pista".
Lando Norris, McLaren
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Anche i piloti hanno abbracciato la filosofia McLaren. Quanto è stato difficile?
"Il livello in Formula 1 è incredibilmente alto. Questa generazione cresce con la telemetria già sui kart. Lando ha battuto un quattro volte campione del mondo: è cresciuto enormemente, come persona e come pilota. Si impara a vincere solo vincendo. Le battaglie continue con il compagno di squadra e con un mastino come Max Verstappen o ti fanno crescere in fretta o ti schiacciano. La vera svolta di Lando è arrivata l’anno scorso, con duelli cruciali come quello in Austria. Lì ha iniziato a credere davvero di poter lottare con Verstappen e batterlo. Ha imparato anche ad isolarsi dal rumore esterno. Abbiamo fatto cambiamenti tecnici proprio per aiutarlo a concentrarsi sulla guida".
E Piastri?
"Sappiamo che Oscar diventerà campione del mondo. Ci è già andato molto vicino. La sua crescita è stata impressionante: ha superato momenti difficili — dalla squalifica di Las Vegas agli errori strategici in Qatar — senza mai cercare colpe o puntare il dito. Tornerà ancora più forte".
Il 2026 è già iniziato. Cosa dobbiamo aspettarci?
"I risultati di oggi nascono dal lavoro di tutta la squadra. Sono fiducioso per la qualità tecnica del nostro reparto corse — lo stesso gruppo che ha costruito una macchina capace di vincere il titolo Costruttori per due anni consecutivi".
Leggi anche:
Formula 1F1 | Dal disastro al dominio: com'è nato il "miracolo" della McLaren
Formula 1F1 | McLaren punta a non perdere Piastri: "Diverrà iridato con noi"
Formula 1F1 | Caschi d'Oro 2025: brillano Andrea Stella e la Ferrari dell'Endurance
Formula 1F1 | Caso Mercedes: si cerca un compromesso prima del debutto in Australia
Formula 1F1 | Red Bull, parla Mintzlaff: "Horner? Licenziamento non facile, ma qualcosa andava fatto"
Vogliamo la vostra opinione!
Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?
Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.
- Il team di Motorsport.com
Leggere e inviare commenti
Leggi anche :
Condividi o salva questo articolo
Copia link
Condividi su Viber
Articolo precedente F1 | Alonso: "Aston Martin ha il pacchetto migliore. La domanda è: 'Quando avremo successo?'"
Prossimo Articolo Mintzlaff sicuro: "Verstappen chiuderà la sua carriera in F1 con Red Bull"
Top Comments
Non ci sono ancora commenti. Perché non ne scrivi uno?
Vedi di più e commenta
More from
Maria Guidotti

La "mia Dakar": il rally più bello al mondo raccontato attraverso gli occhi di chi l'ha vissuto
Dakar
Dakar
Dakar
9 gm
La "mia Dakar": il rally più bello al mondo raccontato attraverso gli occhi di chi l'ha vissuto

Dakar | Baciuska vince la Stock: "Defender super. Zero guasti e non abbiamo mostrato tutto il potenziale"
Dakar
Dakar
Dakar
9 gm
Dakar | Baciuska vince la Stock: "Defender super. Zero guasti e non abbiamo mostrato tutto il potenziale"

Dakar 2026 | Al-Attiyah al sesto centro: "Sono commosso. Ho rallentato dove Brabec ha perso la vittoria"
Dakar
Dakar
Dakar
9 gm
Dakar 2026 | Al-Attiyah al sesto centro: "Sono commosso. Ho rallentato dove Brabec ha perso la vittoria"

More from
McLaren

F1 | McLaren: Austin pista adatta alla MCL40 e arrivano delle novità al fondo per tornare in alto
Formula 1
Formula 1
Stati Uniti
7 h
F1 | McLaren: Austin pista adatta alla MCL40 e arrivano delle novità al fondo per tornare in alto

McLaren, Fornaroli resta in F1 e raddoppia: nel 2027 correrà anche nel WEC
Formula 1
Formula 1 1 g
McLaren, Fornaroli resta in F1 e raddoppia: nel 2027 correrà anche nel WEC

McLaren ha ancora un asso nella manica per battere Red Bull e Mercedes?
Caratteristica
Formula 1
Caratteristica
Formula 1 9 ago 2024
McLaren ha ancora un asso nella manica per battere Red Bull e Mercedes?
Ultime notizie

F1 | McLaren: Austin pista adatta alla MCL40 e arrivano delle novità al fondo per tornare in alto
Formula 1
F1 Formula 1
Stati Uniti
7 h
F1 | McLaren: Austin pista adatta alla MCL40 e arrivano delle novità al fondo per tornare in alto

La MotoGP sarà protagonista di un'esibizione durante il GP degli Stati Uniti di Formula 1
MotoGP
MtGP MotoGP 8 h
La MotoGP sarà protagonista di un'esibizione durante il GP degli Stati Uniti di Formula 1

F1 | Pirelli: ad Austin hanno riasfaltato da curva 9 alla 11, ma la sfida è combattere con l'usura
Formula 1
F1 Formula 1
Stati Uniti
8 h
F1 | Pirelli: ad Austin hanno riasfaltato da curva 9 alla 11, ma la sfida è combattere con l'usura
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Hai due opzioni:
- Diventa un iscritto
- Disattiva il blocco delle pubblicità
Iscriviti ora Sei già iscritto? Accedi qui
Hai già disabilitato il tuo blocco delle pubblicità?
Ricarica la pagina
Gestisci gli avvisi
Iscriviti
