F1 | McLaren punta a non perdere Piastri: "Diverrà iridato con noi"
Dopo la cocente delusione del titolo 2025 perso e finito nelle mani di Norris, Piastri non va perso mentalmente. Ha un contratto lungo, è giovane e forte: va dunque difeso come patrimonio del team. Brown e Stella lo sanno bene.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Peter Fox
La McLaren sta passando un periodo natalizio a dir poco idilliaco, frutto della vittoria di entrambi i titoli iridati di Formula 1 ottenuti nel 2025: quello Costruttori e quello Piloti con Lando Norris. La doppietta non accadeva dall'ormai lontanissimo 1998.
Tanti tasselli sono andati al loro posto, ma Norris ha vinto il titolo non solo contro Max Verstappen, ma anche - se non soprattutto - contro il compagno di squadra Oscar Piastri. L'australiano ha condotto il Mondiale per gran parte della stagione, salvo poi essere superato a poche gare dalla fine per via di un periodo d'appannamento.
Le Papaya Rules hanno avuto un ruolo in quello che è accaduto, nel risultato finale. Se il team avesse supportato Oscar a fine estate, mettendo Norris a suo servizio, è possibile che oggi sarebbe stato Piastri a festeggiare l'iride, e non il britannico.
Il 2026 sarà per tutti i team una sfida tecnica per via del nuovo regolamento. Ma per McLaren ci sarà un altro tema molto caldo: non perdere mentalmente e nemmeno dal punto di vista delle motivazioni Oscar Piastri. E' un patrimonio troppo importante per la McLaren e dovrà essere pienamente in forma, sotto tutti i punti di vista, già per i test di Barcellona previsti a fine gennaio.
Zak Brown, McLaren
Foto di: Alex Bierens de Haan / LAT Images via Getty Images
"Oscar diverrà campione del mondo e sono convinto che lo farà in McLaren. Anche se lo abbiamo ingaggiato che già era grande, abbiamo comunque corso un rischio con entrambi i nostri piloti: la prima volta che Oscar e Lando hanno guidato una monoposto di F1 lo hanno fatto con noi", ha dichiarato Zak Brown, amministratore delegato di McLaren.
"Per una grande squadra, correre un rischio con piloti giovani è molto gratificante. Essere riusciti ad avere due piloti numero 1 contro ogni previsione, nonostante tutte le voci che circolavano da tempo secondo cui era impossibile fare ciò che abbiamo fatto, ovvero avere due piloti fantastici capaci di vincere 7 gare ciascuno in una singola stagione e che amano lottare l'uno contro l'altro, è davvero il massimo".
"Non hanno mai avuto scambi strani tra loro. Entrambi sono stati un po' scontrosi con Andrea (Stella, il team principal della McLaren) e me di tanto in tanto, ma penso che sia un bene. Ci spingiamo a vincenda e questo è un grande risultato. Sono molto orgoglioso e non vedo l'ora di rifarlo".
Andrea Stella è dello stesso avviso di Zak Brown: "In effetti quest'anno avremmo potuto avere due campioni", ha dichiarato il team principal a Sky Sports. "Il divario tra i due era così piccolo che dopo le qualifiche di Abu Dhabi penso fosse attorno ai 30 millesimi. Quella è stata tutta la storia della stagione".
Oscar Piastri, McLaren, Mark Webber
Foto di: Andrew Ferraro / LAT Images via Getty Images
"30 millesimi nelle qualifiche, sempre vicinissimi in pista sin dal primo giro. Certo, ci sono state situazioni tese, ma sempre risolte nel migliore dei modi. Oscar è stato un campione meritevole e lo è stato nella sua terza stagione in Formula 1. Ha imparato molto rapidamente. Ha avuto un paio di gare in cui ha faticato, soprattutto sulle piste con bassa aderenza".
"Ha imparato molto rapidamente cosa fare. E' tornato immediatamente competitivo. La sua traiettoria è fenomenale e sicuramente abbiamo un futuro pluricampione del mondo in Oscar".
Due investiture, quelle di Brown e Stella, assai importanti per Piastri. L'australiano, già al termine del Gran Premio di Abu Dhabi, auspicava di poter continuare nel 2026 con la parità in pista vista per tutto il 2025, nonostante Norris potrà sfoggiare il numero 1 sul musetto della sua MCL40.
Sarà importante per la McLaren garantire a Oscar la stessa parità di trattamento: è vero che l'australiano è reduce da un rinnovo pluriennale di contratto, arrivato solo pochi mesi fa. Ma è altrettanto vero che i contratti possono essere sciolti e di certo Mark Webber - manager di Piastri - sa bene che se Oscar si volesse guardare attorno, troverebbe non poco interesse da parte di diversi team alla caccia di un top driver per il presente e il futuro. La McLaren vuole difendere il suo patrimonio umano e il 2026 potrà essere un buon modo per dare certezze a Piastri in tal senso.
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