F1 | Mercedes e Red Bull nel mirino per il rapporto di compressione del motore
Stando all'anticipazione di Motorsport Magazine alcuni Costruttori avrebbero chiesto chiarimenti perché Mercedes (e pare Red Bull Powertrains) avrebbero trovato il modo di aumentare il rapporto di compressione del loro 6 cilindri a caldo, mentre le verifiche FIA sono fatte a temperatura ambiente. E' il primo caso o una bolla di sapone?
Mercedes-AMG W16 of George Russell
Foto di: Erik Junius
Le inedite power unit 2026 debutteranno sul circuito di Catalunya tra poco più di cinque settimane. Il silenzio è stato rotto prima ancora dall’accensione dei motori da un caso che potrebbe portare alla luce un’area grigia del nuovo regolamento.
La testata tedesca Motorsport Magazin ha rivelato una richiesta di chiarimenti inviata alla FIA da parte di alcuni motoristi riguardante il rapporto di compressione, uno dei parametri variati nel regolamento 2026. Si tratta di un calo rispetto al valore di 18:1 previsto dal regolamento precedente, passato a 16:1 per la stagione che si appresta ad iniziare.
La sede della Mercedes AMG di Brixworth dove si producono le power unit
Foto di: Mercedes AMG
Mercedes, e probabilmente anche Red Bull (pronta ad esordire con la prima unità prodotta dal reparto powertrain), avrebbero trovato il modo di aggirare quanto previsto dal punto C5.4.3 del regolamento tecnico, secondo il quale il rapporto di compressione deve essere in linea con quanto previsto al momento nelle verifiche effettuate a temperatura ambiente.
I sospetti che possa esserci la possibilità di cambiare il rapporto di compressione al variare delle temperature avrebbero già portato Ferrari, Audi e Honda a richiedere un intervento della FIA. Si punta il dito sull’utilizzo di materiali che potrebbero espandersi all’aumentare delle temperature d’esercizio, contribuendo a far crescere il rapporto di compressione. Sarebbe una violazione dell’articolo 1.5 del regolamento tecnico, in cui viene ribadito che le monoposto debbano essere conformi in ogni momento del weekend di gara.
Nikolas Tombazis, FIA
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
È curioso notare come i sospetti su Mercedes e Red Bull abbiano preso forma prima ancora che i motori abbiano percorso un solo chilometro in pista. Come spesso accade nella ‘silicon valley’ del motorsport, basta il cambio di casacca di un dipendente per far emergere le attività di una squadra o di un motorista ai diretti avversari. La palla ora è nelle mani della FIA.
“Il regolamento definisce chiaramente il rapporto di compressione massimo così come il metodo per misurarlo, basato su condizioni statiche a temperatura ambiente – ha comunicato la Federazione Internazionale - questa procedura è rimasta invariata nonostante la riduzione del rapporto consentito nella stagione 2026. È vero che la dilatazione termica può influenzare le dimensioni, ma le norme attualmente in vigore non prevedono la possibilità di poter fare misurazioni a temperature elevate”.
“Ciò detto – ha concluso la FIA - l'argomento è stato e continua a essere discusso nei forum tecnici con i PUM (produttori di power unit) poiché il nuovo limite solleva naturalmente interrogativi sull'interpretazione e la conformità. La FIA esamina costantemente tali questioni per garantire equità e chiarezza e, se necessario, può prendere in considerazione modifiche al regolamento o alle procedure di misurazione per il futuro”.
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