F1 | Alpine fissa l'obiettivo per il 2026: essere al top del centro gruppo
Il team francese deve riscattare un tremendo 2025 e spera che aver chiuso molto presto lo sviluppo della A525 possa pagare dividendi.
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Tra i team di Formula 1 che nel 2025 hanno chiuso molto in anticipo lo sviluppo delle proprie monoposto c'è Alpine. Il team francese, dopo un avvio a dir poco complicato, ha deciso di sacrificare un anno per arrivare più pronta possibile nel 2026, quando il cambio di regolamento tecnico andrà a ridisegnare le monoposto.
Questo, però, ha portato a una stagione tremenda il team di Enstone, che ha chiuso all'ultimo posto nel Mondiale Costruttori. Un epilogo inatteso, ma che non ha spento la voglia della Casa francese di rimboccarsi le maniche e provare a risalire, ricalcando magari quello che Williams è riuscita a fare proprio nell'arco di quest'anno.
Steve Nielsen, managing director di Alpine, ha fissato gli obiettivi per il 2026. Non lottare per vincere, ma proprio per salire in vetta al centrogruppo, quello che Williams è riuscita a fare in appena un paio di stagioni dopo l'arrivo di James Vowles al timone.
"Voglio correre ogni settimana per conquistare punti, ma credo che quest'anno non ci siamo riusciti. abbiamo avuto qualche weekend in cui abbiamo corso per ottenere punti e li abbiamo ottenuti, ma troppo spesso siamo rimasti indietro e questo non è il posto che spetta a questa squadra, non è il posto che spetta tradizionalmente a Enstone, non è quello che vuole Alpine e non è quello che vogliamo noi, quindi dobbiamo correre nella parte alta del centro gruppo per ottenere punti ogni weekend".
Per fare questo, Alpine ha capito bene di dover sacrificare il 2025. Lo stesso Nielsen non ha fatto mistero di questa scelta, provando a spiegare - senza troppi giri di parole - quale sia lo scenario che A Enstone immaginano, considerando anche quanto abbiano sviluppato team concorrenti sino a poche settimane or sono.
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
"Speriamo che aver chiuso lo sviluppo della macchina 2025 possa pagare dividendi nel 2026".
"Quando vedo Haas, che quest'anno ha fatto un ottimo lavoro, portare nuovi aggiornamenti ad Austin, penso due cose: 'Wow, questo li farà migliorare'. Ma poi la sensazione positiva per quanto ci riguarda è legata al fatto che non hanno messo la loro monoposto 2026 in galleria del vento per continuare lo sviluppo della macchina 2025, e questo mi dà una sorta di fiducia nel pensare che saremo competitivi almeno quanto loro il prossimo anno. Speriamo di esserlo anche di più".
Ciò che rende fiducioso Nielsen è avere iniziato a preparare la galleria del vento per la macchina 2026 ben prima di alcuni rivali. Un processo complesso e lento, ma che se iniziato per tempo potrebbe dare vantaggi importanti.
"Abbiamo fatto cambiamenti nella galleria del vento, è un'iterazione lenta, migliaia di prove diverse che iterano verso le soluzioni giuste. E prima si inizia a trovare la quadra e prima si fanno progressi. Arrivare in ritardo nel fare questi processi dovrebbe essere, spero, una cosa penalizzante per loro. Ma come ho detto in Bahrain, l'anno prossimo quando faremo tutti i long run e faremo i calcoli, allora vedremo".
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