F1 | Sainz, l'addio a Ferrari è di alto profilo: arrivato da scommessa, se ne va da certezza
Arrivato in Ferrari con pochi podi, Sainz lascia il Cavallino Rampante con vittorie e lo status di pilota da top team. Stride soprattutto la scelta fatta da altri team, che gli hanno preferito scommesse o ultra quarantenni...
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 Team, si congratula con Carlos Sainz, Scuderia Ferrari, 2° posto, dopo la gara
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Tra i tanti abbracci il più forte è arrivato da papà Carlos. È un addio di alto profilo quello di Sainz alla Ferrari, molto diverso rispetto a quello del 2019 di Kimi Raikkonen o si Sebastian Vettel, dodici mesi dopo. In entrambi casi la storia era di fatto conclusa, a dirlo era il cronometro ed anche le motivazioni, nel caso di Sainz non c’è traccia di grafico calante, la sua è di fatto una storia interrotta. In un mondo ideale la Ferrari la prossima stagione avrebbe dovuto schierare tre monoposto, unico modo per mettere d’accordo i validi motivi che hanno portato all’ingaggio di Lewis Hamilton e ciò che ha detto la pista sul valore di Sainz.
Le macchine, però, sono due, e questo lascia un retrogusto amaro. Nel 2021 Carlos arrivò a Maranello con due podi all’attivo e tanti punti interrogativi, quattro anni dopo ne esce da solido professionista con tutto ciò che serve per avere un posto in un top-team. L’aspetto che probabilmente stona di più nel 2024 di Sainz non è tanto la separazione della Ferrari, giustificata alla fine dalla caratura di chi prenderà il suo posto, quanto i ‘no, grazie’ arrivati da Red Bull, Mercedes ed Aston Martin, che hanno preferito a Carlos due giovanissimi (Lawson ed Antonelli) ed un over-40 che risponde al nome di Fernando Alonso fresco di un rinnovo biennale che lo conferma in F1 fino a 45 anni. Uno scenario che ha costretto Sainz a sposare la Williams, uscendo (almeno nel breve periodo) dal giro di chi scende in pista puntando al podio.
Nella domenica di Yas Marina Carlos ha voluto tenere per sé le emozioni dell’ultimo giorno in rosso, nascondendole con successo, almeno in apparenza. “Mi sono emozionato? Forse si, ma non lo saprete. Chissà, forse mentre ero coperto dal casco, forse nei minuti prima del via della gara o forse nel giro di rientro dopo la bandiera a scacchi. Probabilmente non lo saprete mai, ma posso dirvi che… sì, c’è stato un momento in cui mi sono emozionato, ma lo tengo per me e per la mia squadra”.
“Forse sto recitando un po' – ha proseguito Carlos sorridendo - avrò imparato da Brad Pitt questo fine settimana! Ma onestamente posso dire che fino quando c’è del lavoro da fare il cervello non ti permette di essere emotivo, la competitività prende il sopravvento. Ma oggi ci sono stati momenti in cui mi sono emozionato e fortunatamente voi non avete potuto vederlo”.
Carlos Sainz, Ferrari
Foto di: Ferrari
Dopo la gara, nella sua ultima conferenza stampa in tuta Ferrari, Sainz le emozioni le ha gestite benissimo, tracciando un bilancio della sua esperienza a Maranello. “Mi sento molto orgoglioso del mio periodo in Ferrari, nell’arco di quattro anni credo di aver contribuito a riportare questa squadra dove deve essere, ovvero a lottare per i campionati del mondo. Sfortunatamente quest'anno non ci siamo riusciti, ma ho la sensazione che la Ferrari sia pronta, sarà una delle squadre favorite al via della stagione 2025".
"Sono orgoglioso di quanto fatto nell’arco di quattro stagioni ma soprattutto di quest’ultimo campionato, per me è stata mentalmente molto dura, non è stato facile tenere alte la motivazione e la determinazione necessarie per spingere sempre al massimo. Abbiamo visto che non è stato facile per nessun altro pilota nella mia situazione mantenere un buon livello di concentrazione per tutto l'anno, ma ci sono riuscito”.
Come era giusto che fosse, Sainz ha concluso il suo ultimo Gran Premio da ferrarista salendo sul podio. Carlos è cosciente per il prossimo trofeo potrebbe arrivare tra molto tempo, ma è un aspetto che ha messo in conto. “Non posso certo sapere cosa mi riserverà il futuro, così come avere un’idea del tempo che sarà necessario alla Williams per arrivare a lottare per una posizione da podio. Posso confermare che sono determinato come non mai a riportare la Williams dove deve essere, ma oggi è impossibile sapere quanto tempo ci vorrà. So che è una delle mie qualità è quella di saper aiutare una squadra a ottenere prestazioni migliori e capire quali direzioni seguire”.
Nell’ultima conferenza stampa in tuta rossa Carlos si è ritrovato insieme a Lando Norris e Charles Leclerc, due ex compagni di squadra. Quando è stato chiesto loro se il prossimo anno mancherà la presenza di Sainz nella lotta per le prime posizioni è andato in scena un siparietto. “Si, Carlos mi mancherà”, ha sottolineato Norris, subito interrotto da Sainz: “Non credo che ti mancherò, di la verità, credi che sia meglio”.
Alla fine Lando, sorridendo, lo ha ammesso: “Beh, è un avversario temibile e veloce in meno, meglio che non sia su una macchina veloce!”. Poi Norris è tornato serio: “Carlos lo conosco bene, quando ho iniziato a correre in Formula 1 è stato il mio compagno di squadra e so quanto vale. Ma tornerà, la Williams sta crescendo, porterà molta esperienza e aggiungerà qualcosa di importante. Vedrete, tornerà prima di quanto si creda a farci compagnia”.
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