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F1 | Sainz: “Ferrari al lavoro su correttivi già per Silverstone”

Gli ultimi weekend della Ferrari non sono stati particolarmente esaltanti. Dalla Spagna è tornato uno dei grandi nemici di queste auto a effetto suolo, il bouncing, che ha limitato ulteriormente le prestazioni della SF-24. Sainz sa che in fabbrica il team sta lavorando sodo su dei correttivi, nella speranza che possano aiutare già a Silverstone.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Per motivazioni differenti, gli ultimi tre appuntamenti hanno visto una Ferrari sottotono, passando dalla vittoria di Monaco su un circuito indubbiamente atipico, al ruolo di quarta forza. Se in Canada si poteva supporre che si fosse trattato di un problema di scarsa ottimizzazione del setup, soprattutto legato alle condizioni mutevoli della pista che non avevano permesso al Cavallino di estrarre il massimo dalla SF-24, nelle ultime due tappe i problemi sono stati differenti, ma anche ben più preoccupanti.

In Spagna, Ferrari si è presentata con un nuovo pacchetto aerodinamico volto a incrementare il carico complessivo. Per quanto ciò in effetti abbia dato dei miglioramenti in alcuni aspetti, dall’altra, come gli stessi piloti hanno poi ammesso nel weekend austriaco, sono emersi altri problemi, tra cui soprattutto il ritorno del bouncing nelle curve molto veloci in cui serve tanta stabilità e appoggio della vettura.

A Barcellona questo tema è stato evidente in curva 9 e alla 14, i due tratti più rapidi della pista catalana, ma il problema si è riproposto anche in Austria, tracciato dove per caratteristiche aero-meccaniche, il fenomeno avrebbe dovuto avere un impatto minore sulle performance. Invece, il bouncing ha limitato fortemente le performance della SF-24 ma, soprattutto, ha costretto il team a fare dei compromessi sul piano del setup per tentare di contrastare il problema.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Un aspetto di cui, chiaramente, in Ferrari sono consapevoli, soprattutto i piloti, perché dei rimbalzi così fastidiosi possono creare fastidio in macchina e, soprattutto, togliere fiducia a chi si trova in abitacolo. Dall’altra parte, non appena si sono resi conto del problema, gli ingegneri hanno subito iniziato a lavorare per comprendere come risolvere questo fastidioso fenomeno, anche perché si è presentato in uno dei trittici più impegnativi della stagione. Nelle prime gare dell’anno, infatti, il bouncing non si era mai presentato anche su tracciati impegnativi e ricchi di curve veloci, per poi invece fare la sua comparsa proprio da Barcellona in poi.

Nel corso di questo fine settimana, la Formula 1 si trasferirà a Silverstone, forse il circuito con la maggior presenza di curve ad alta velocità. Chiaramente, considerando i problemi emersi non solo a Barcellona, ma anche al Red Bull Ring, questi elementi fanno supporre che anche il fine settimana inglese potrebbe rappresentare una prova molto ardua per la SF-24.

Silverstone è infatti ricco di curve a media-alta velocità, come la Abbey-Farm, la Copse oppure la Stowe: tuttavia, dall’altra parte, c’è anche la sequenza Maggots-Becketts-Chapel dove, seppur la prima parte è percorsa tendenzialmente in pieno, un bouncing eccessivo potrebbe togliere fiducia ai piloti, specie per l’impostazione della seconda parte e la percorrenza della Chapel.

Secondo Carlos Sainz, però, dietro le quinte Ferrari sta lavorando duramente per comprendere come sfruttare al meglio questo pacchetto e per apportare delle modifiche che permettano di estrare di più dalla monoposto di Maranello anche in un teatro così complesso. Non bisogna dimenticare, infatti, che vi sono anche alcuni tratti a media e lenta velocità, come la curva Village oppure l’ultima chicane, motivo per il quale non si può impostare la vettura solo con determinate caratteristiche.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

“Vedo che in fabbrica si sta spingendo al massimo, per capire i problemi che abbiamo avuto negli ultimi due fine settimana e per cercare di portare già a Silverstone un pacchetto che ci permetta di ottenere prestazioni migliori nelle curve ad alta velocità, perché è chiaramente il nostro punto debole”, ha detto il pilota spagnolo al termine della corsa, rimarcando come il problema non sia solamente il bouncing, ma anche le prestazioni pure nelle curve ad alta velocità, un tema che si era già osservato in altre gare della stagione. Già a inizio campionato, infatti, nelle curve più rapide la Rossa aveva dimostrato di avere qualcosa in meno non solo di Red Bull, ma anche da McLaren: un gap già presente, ma che è stato poi accentuato dal ritorno dei rimbalzi.

“Max era molto più veloce, ma non solo Max, anche Mercedes e McLaren erano un passo avanti a noi in quel tipo di curve. E sappiamo che Silverstone è il re dell'alta velocità, quindi dobbiamo fare un passo avanti. Ovviamente vogliamo essere competitivi. E lotteremo con tutte le nostre forze e cercheremo di trovare tutto quello che possiamo, scusate, per essere più competitivi lì”.

“In gara, il problema è minore perché la velocità nelle curve ad alta velocità è minore, di conseguenza i rimbalzi sono minori. Ma sì, ovviamente, se lo si ha in qualifica, si deve impostare la macchina in modo diverso per le qualifiche e poi probabilmente se ne paga il prezzo in gara. Non è una situazione ideale. Non ti fa andare bene in qualifica e non ti fa andare bene in gara”.

“Negli ultimi due weekend abbiamo parlato molto di rimbalzi, il che dimostra che è stato un po' un problema, ma credo che ci siano anche altre cose che dobbiamo migliorare per battere almeno la Mercedes a Silverstone e cercare di riavvicinarci alla McLaren e alla Red Bull”.

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