F1 | Russell: "Avevo il ritmo per battere Leclerc, ma era impossibile superare"
Forse, per la prima volta nel corso di questa stagione, Mercedes non è riuscita a massimizzare al 100% le occasioni, perché George Russell crede che la W16 meritasse il quarto posto. Ma l'essere partiti dietro e il fatto che fosse impossibile superare, sia per il layout della pista che per delle gomme troppo dure, hanno pesato sul risultato.
Due sono i temi che hanno contraddistinto il Gran Premio del Giappone per Russell: le grandi difficoltà nel sopravanzare un avversario, tanto che si sono visti pochissimi sorpassi nel corso della gara, le quali sono però legate anche al fatto che non vi sia stato un particolare degrado degli pneumatici, soprattutto sulla hard.
La media, ovvero la C2, è infatti stata rinnovata per quest’anno, rendendola leggermente più soffice per avvicinarla alla C3, ma la C1 continua a essere una mescola particolarmente dura. Nulla di anomalo se non fosse che, nel frattempo, parte del tracciato di Suzuka è stato riasfaltato, migliorando notevolmente il grip proprio nella zona più impegnativa per gli pneumatici.
Di fatto, è vero che si procede più velocemente, per cui aumentano le forze laterali, ma il nuovo asfalto non è più così aggressivo sugli pneumatici, il che ha ridotto il degrado, con la C1 che ha potuto compiere tranquillamente l’intera parte di gara senza un calo vistoso. Non a caso, esattamente come in Cina, alla fine la corsa è stata programmata su una sosta senza grosse difficoltà.
Charles Leclerc, Ferrari, George Russell, Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Peter Fox - Getty Images
Un elemento menzionato anche da Russell nella sua disamina, perché la sua sensazione era che la W16 avesse un passo migliore di quello della Ferrari durante il weekend, ma il fatto di essere partiti dietro su un tracciato dove la track position ha un valore centrale essendoci solo una zona DRS.
“Credo che negli ultimi due fine settimana le mescole siano state troppo dure per la riasfaltatura e che sia stato facile fare una sola sosta in entrambe le gare, il che ha tolto ogni divertimento dal punto di vista della strategia. Spero che riusciremo a reagire come sport perché, come ho detto, tutti abbiamo finito quello che abbiamo iniziato e non c'era abbastanza differenza nell'alto degrado”, ha raccontato Russell al termine della corsa evidenziando come la scarsa varietà strategica abbia pesato.
In effetti, sebbene in effetti già al venerdì molte squadre avevano previsto una gara a una sosta, il fatto che le temperature si siano abbassate e la solidità della C1 hanno di fatto permesso a tutti di continuare a spingere senza grosse preoccupazioni. Con un degrado maggiore si sarebbe inserito un elemento sul fronte strategico che avrebbe potuto aprire la porta a qualche chance di vedere dei sorpassi, in pista o ai box.
George Russell, Mercedes
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
“Penso che probabilmente dovremo portare delle gomme più morbide, perché la gomma dura poteva andare avanti per sempre. Stavamo spingendo così tanto, ma non riuscivamo a sorpassare, non credo che avrei avuto il ritmo dei primi tre, ma ero in linea con il passo di Charles e non si poteva superare”.
La sensazione di Russell è che la Mercedes questo weekend potesse raccogliere di più, soprattutto se al sabato avesse concretizzato il potenziale della vettura mettendosi davanti alla Ferrari, con il quarto posto che avrebbe rappresentato un risultato più “reale” delle performance. Ma, naturalmente, in F1 la storia non si fa con i se e bisogna essere in grado di mettere insieme tutti i pezzi in ogni momento.
“A livello istintivo, credo che avrei potuto rimanere non distante dalle McLaren, ma non possiamo saperlo. In definitiva, si può andare veloci solo quanto il pilota che ci precede. Lo si è visto con la McLaren, che era uguale a Verstappen. Se fossero stati davanti, sarebbero stati un decimo più veloci o cinque decimi più veloci. Credo che realisticamente il quarto posto sarebbe il massimo per questo weekend. Abbiamo concluso in quinta posizione, non è l’ideale, ma non è terribile”.
George Russell, Mercedes
Foto di: Clive Mason/Getty Images
Mercedes continua ad essere seconda nei costruttori, sebbene la Red Bull paghi la carenza dei punti portati dai due compagni di squadra di Max Verstappen. Merito anche della consistenza di Russel che, al di là del quarto posto non concretizzato a Suzuka, ha portato a casa due podi estraendo il potenziale dalla vettura e sfruttando al meglio le occasioni regalate dagli avversari.
Quello della costanza era un tema su cui Russell voleva apportare dei miglioramenti nel corso di questa stagione perché, negli ultimi due anni in particolare, ha sì avuto performance da top, anche weekend più anonimi.
“Negli ultimi due anni non sono stato molto costante, ed è una cosa su cui volevo lavorare. Non credo che avremmo potuto ottenere un risultato migliore nelle prime due gare. Credo che oggi il quarto posto sarebbe stato un risultato giusto, ma siamo tornati a casa con una quinta posizione”.
George Russell, Mercedes
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Infine, Russell è consapevole che c’è ancora del potenziale da estrarre, non solo dalla sua McLaren, ma anche e soprattutto dalla McLaren, che crede possa fare la differenza in quelle gare dove la gestione del degrado sul fronte termico sarà un elemento ancora più rilevante. Le basse temperature, unito al fatto che il nuovo asfalto sia in Cina che in Giappone ha aumentato l’aderenza, non ha reso il consumo delle gomme un elemento così centrale.
“Non credo che abbiamo ancora visto il meglio della McLaren. Sono state tre gare fredde, la scorsa settimana abbiamo indossato le giacche. Penso che, quando andremo in Bahrain con 35 gradi, in Saudi con 35 gradi, credo che sarà lì che vedremo questi ragazzi eccellere, e sappiamo di essere sempre stati piuttosto forti nelle condizioni più fresche, quindi tengo i piedi per terra. Sono state 3 gare fantastiche, ne mancano 21. È ancora presto”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments