F1 | Ricciardo e Stroll non si sono ancora chiariti: "Non c'è molto da dire"
Daniel Ricciardo ha spiegato di non essere riuscito a chiarire con Lance Stroll la questione del loro incidente al Gran Premio della Cina, suggerendo che non abbia molto senso visto che il canadese non comprende di esserne il colpevole.
Stroll ha tamponato Ricciardo poco prima della ripartenza in seguito ad una safety car, negando all'australiano la possibilità di andare a conquistare i suoi primi punti della stagione 2024 con la Racing Bulls.
Ricciardo non ha mai nascosto la sua incredulità per l'incidente, soprattutto dopo che Stroll non ha voluto assumersi la responsabilità dell'accaduto, cercando di incolare i piloti che lo precedevano, rei secondo lui di aver rallentato troppo in quella fase.
Ieri però Daniel ha rivelato che anche una volta arrivati a Miami lui e Stroll non si sono ancora chiariti, aggiugendo però che non avrebbe senso farlo se quest'ultimo dovesse ancora ritenere di non essere il colpevole di quanto accaduto.
"Direi di no, perché sento che non si andrà da nessuna parte", ha risposto Ricciardo quando gli è stato chiesto se volesse parlare con il canadese. "Posso accettare le scuse, non sono così stronzo. Ma il fatto che non ci siano nemmeno quelle... E' chiaro che pensa di non aver fatto niente di male. Quindi credo che non ci sia molto da dire".
"Ovviamente, se ci sediamo accanto nel briefing dei piloti e lui vuole parlarne, non ho intenzione di ignorarlo o altro".
Daniel Ricciardo, VCARB 01, Nico Hulkenberg, Haas VF-24, Lance Stroll, Aston Martin AMR24, and the remainder of the field
Photo by: Mark Sutton
Ricciardo ha spiegato che nei precedenti incidente ha sempre cercato di chiarire la situazione con i suoi avversari, anche se non era del tutto convinto di essere nel torto, proprio per evitare che gli altri piloti gli dipingessero un bersaglio sulla schiena.
"Quando ero più giovane, forse ero più testardo, non mi scusavo sempre per qualcosa che era colpa mia", ha detto. "Ma negli ultimi anni, se porto fuori qualcuno o anche solo se è una situazione 50/50, dico sempre: 'senti, forse avrei potuto fare meglio, mi spiace di averci rovinato la giornata'. Gli mando un messaggio per chiarire un po' le cose".
"Siamo tutti rivali, ma non si vuole avere un obiettivo e non si ha bisogno di nemici. Non voglio dire che sia un nemico o altro. Si tratta di un incidente e si va avanti".
"Ma è ovvio che non si vuole ottenere ciò che si dà. In quella posizione, se non ci avessi parlato di persona, avrei almeno detto: 'Ehi amico, scusa, stavo guardando da un'altra parte. O almeno hai frenato molto forte e mi ha colto di sorpresa'. Bastava qualunque cosa, almeno qualcosa".
"Ma sì, va bene. Ovviamente ne stiamo parlando, ma di certo ho voltato pagina".
Stroll ha evitato di rispondere alle domande sull'incidente una volta arrivato a Miami e quando gli è stato chiesto se avesse tentato di parlare con Ricciardo, ha risposto: "Non in questa stanza. Queste cose si fanno a porte chiuse".
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