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F1 | Marko: "Gap allarmante, entrambi i titoli sono a rischio"

Red Bull preoccupata dal dominio McLaren in Olanda. Helmut Marko ritiene che si tratti di un gap davvero allarmante e che ora entrambi i titoli mondiali siano concretamente a rischio.

Max Verstappen, Red Bull Racing, Dr. Helmut Marko, Consulente, Red Bull Racing, Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing

Il Gran Premio d’Olanda ha visto la McLaren dominare totalmente la scena. Anche se non è arrivata una doppietta, è chiaro che i 23 secondi di vantaggio sulla Red Bull sono una dimostrazione di forza che non poteva giungere in un momento migliore, dando lo slancio all’inizio della seconda metà di stagione.

Indubbiamente in quei 23 secondi rientrano diversi elementi, come il fatto che quello di Zandvoort fosse un tracciato molto favorevole alle caratteristiche della MCL38, così come il fatto che Verstappen abbia un po’ tirato i remi in barca sul finale, dato che non vi era nulla da rischiare dato l’ampio distacco e i vari problemi di gestione delle gomme.

Tuttavia, 23 secondi pesano, anche perché sono uno dei passivi più importanti di questo campionato, tanto da riportare alla mente i distacchi di quanto era la Red Bull a dominare la scena. Il trend visto fino ad ora è quello di una McLaren in grande crescita, che proprio a Zandvoort ha portato un altro pacchetto di novità tecniche, mentre la Red Bull ha faticato a trovare la via, tanto che sul fondo è addirittura tornata ad alcune soluzioni di inizio stagione.

Lando Norris, McLaren MCL38, in lotta con Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Lando Norris, McLaren MCL38, in lotta con Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Tutti questi elementi hanno portato Helmut Marko a spiegare come nel team di Milton Keynes ora ci sia il concreto timore che entrambi i titoli siano a rischio: non solo quello costruttori, dove appuntamento dopo appuntamento McLaren sta continuando a risucchiare punti, ma anche quello piloti.

Verstappen era tornato dalla pausa estiva di metà stagione con 78 punti di vantaggio su Norris, mentre la Red Bull era 42 punti davanti alla McLaren nella classifica costruttori. Dopo Zandvoort, però, il gap si è ridotto, scendendo a 70 punti nella classifica piloti e solo 30 lunghezze in quello costruttori, complice anche il difficile periodo vissuto da Sergio Perez. La vittoria di Norris rappresenta un grosso campanello d’allarme, non solo per il distacco, ma anche per la consapevolezza che, con una McLaren così rapida, il rischio è quello che ci saranno gare in cui potenzialmente Verstappen si potrebbe dover accontentare di un terzo posto.

Parlando in esclusiva a Motorsport.com dopo il GP d'Olanda, Helmut Marko ha definito l'esito della gara di domenica come allarmante: “È un risultato allarmante. Soprattutto se si guarda al giro più veloce di Norris, è stato fatto nel suo ultimo giro senza DRS, girando in 1:13.8", ha detto il consulente della Red Bull.

"Quindi, come ha detto Max prima della pausa estiva, la squadra deve lavorare di più e deve trovare dei miglioramenti perché così il suo campionato è a rischio”.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

Quando gli è stato chiesto di chiarire a quale campionato si riferisse, Marko ha risposto: "Entrambi, entrambi, entrambi", rimarcando come il timore non sia solo di perdere il mondiale costruttori, dove la scalata della McLaren è sempre più concreta e rapida, ma anche quello piloti. La squadra di Woking è riuscita a guadagnare punti con continuità, pur mancando delle occasioni, soprattutto perché è riuscita a centrare buoni risultati con entrambi i piloti, mentre spesso Red Bull ha dovuto fare i conti con picchi molto deludenti per Perez. Al contrario, Norris, tra errori e sbavature del team sul piano strategico, non sempre è riuscito a portare a casa il massimo risultato, mantenendo il distacco dalla vetta più ampio di quello che avrebbe potuto essere.

Marko ha anche sottolineato come la Red Bull si aspettasse di poter lottare per la vittoria nel caso Max Verstappen fosse riuscito a guadagnare la testa della corsa, come è poi effettivamente successo. Sin dai primi giri, però, è stato evidente come l’olandese non avesse il passo per allungare, il che ha poi permesso a Norris prima di riavvicinarsi e, successivamente, di completare il sorpasso che lo ha portato al comando fino alla bandiera a scacchi.

"Credevamo anche che se lui avesse vinto la partenza, noi avremmo potuto vincere la gara. Ma la cosa strana è stata che Piastri aveva quasi la stessa velocità di Lando e una volta che si è messo dietro Leclerc, era finita. Ma quando Max è stato raggiunto da Lando, è passato e se n'è andato. Quindi, non so quale sia la differenza e perché”, ha aggiunto Marko, sottolineando come, al contrario di Norris, Piastri sia rimasto bloccato sia dietro George Russell che Charles Leclerc, nonostante in aria libera avesse un passo estremamente rapido.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Dopo che la McLaren ha apportato un importante aggiornamento alla sua MCL38 che ha funzionato molto bene sul tracciato di Zandvoort ad alto carico, Marko ha insistito sul fatto che Red Bull deve davvero iniziare a lavorare per migliorare la vettura, perché ciò che ha portato fino ad ora non ha funzionato come sperato.

Red Bull ha sfruttato la pausa estiva per analizzare i dati della prima parte di campionato, con i piloti che hanno rimarcato come le novità non abbiano funzionato come sperato, tanto che a Zandvoort si sono visti vari esperimenti. Il problema, oltre alla performance, è la mancanza di bilanciamento, aspetto di cui sia Verstappen che Perez si lamentano ormai da diversi Gran Premi.

"Ci sono molte idee e modi diversi. Ma dobbiamo fare qualcosa. Va tutto di pari passo. Dobbiamo capire meglio l'auto, che ha più bilanciamento, perché con un miglior bilanciamento c'è più fiducia per il pilota e meno usura degli pneumatici. Ma gli aggiornamenti devono portare un miglioramento, non solo teorico, ma anche in termini di tempo sul giro. Dal punto di vista cronometrico non abbiamo ottenuto lo stesso risultato mostrato nelle simulazioni ", ha detto Marko sui piani Red Bull.

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