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Formula 1 GP di Spagna

F1 | RB: accantonata la nuova ala in FP2 per un problema al DRS

La Racing Bulls si era presentata a Barcellona con una nuova ala che si inseriva come ulteriore opzione per quei circuiti a medio-alto carico come quello catalano. Tuttavia, un problema al DRS ha spinto gli ingegneri ad accantonarla in vista della FP2, tornando a una vecchia specifica. Un tema che si aggiunge alla carenza di grip al posteriore.

Daniel Ricciardo, RB F1 Team VCARB 01

Racing Bulls è una delle squadre che ha portato il maggior numero di aggiornamenti a Barcellona, con novità in sei zone differenti della vettura, tra adattamenti specifici al circuito spagnolo e modifiche volte a migliorare la performance complessiva della macchina.

Tra le novità introdotte in terra catalana doveva esserci anche un’ala posteriore di nuova concezione in ottica di avere un’unità adatta a più circuiti. Rispetto all’ala usata a Monaco, chiaramente si trattava di una configurazione più scarica, dati anche i lunghi rettilinei di Barcellona e doveva porsi come una sorta di step intermedio tra le alternative più cariche e a medio carico utilizzate in precedenza.

Sostanzialmente, l’idea era quella realizzare un’ala posteriore che si potesse inserire tra le altre opzioni a disposizione della squadra, dando maggior libertà di scelta in termini di carico desiderato, ma senza sacrificare eccessivamente le velocità sui rettilinei. Infatti, quantomeno sulla carta, questa nuova ala dovrebbe garantire maggior efficienza sul piano aerodinamico rispetto ad altre soluzioni, lavorando di pari passo anche con una nuova beam wing progettata con gli stessi dettami.

L'ala nuova montata sulla macchina di Ricciardo durante la FP1

L'ala nuova montata sulla macchina di Ricciardo durante la FP1

Tuttavia, durante la prima sessione di prove libere si sono immediatamente notati dei problemi, specie nel momento dell’apertura del DRS, con il flap mobile che continuava a presentare forti vibrazioni. Dato che non vi era il tempo materiale per cambiare unità durante la sessione, la scelta è stata quella di non utilizzare più il DRS durante le prime libere. Ciò ha spinto gli ingegneri a fare un passo indietro in vista delle FP2, accantonando la nuova ala per tornare a una vecchia specifica più carica, in modo da avere riferimenti più concreti.

“Oggi non è stata la giornata più semplice per noi. Abbiamo avuto delle FP1 un po' incerte, in cui abbiamo avuto un problema con uno dei sistemi di raffreddamento della vettura di Yuki, che gli è costato del tempo in pista per sistemarlo”, ha raccontato Alan Permane, Racing Director del team di Faenza.

“Abbiamo avuto un problema con il DRS della nostra nuova ala posteriore e questo ci ha portato a correre con l'ala chiusa per il resto delle FP1 per essere prudenti. Naturalmente, questo costa un sacco di tempo sul giro e non si riesce mai a capire il bilanciamento della vettura se non si corre nelle condizioni corrette”.

“Per le FP2 abbiamo apportato alcune modifiche e siamo tornati a una specifica precedente di ala, mentre la fabbrica sta effettuando un'analisi completa di quella nuova. Abbiamo modificato l'assetto di entrambe le vetture per cercare di calmare un po' il retrotreno, ma è giusto dire che anche nelle FP2 nessuno dei due piloti era pienamente soddisfatto della vettura”.

Per la FP2, Racing Bulls è tornata a una specifica utilizzata in precedenza

Per la FP2, Racing Bulls è tornata a una specifica utilizzata in precedenza

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Nonostante l’ala più carica in FP2, in realtà nessuno dei due piloti si è sentito a suo agio con la vettura, in particolare con la gestione del posteriore, troppo scivoloso in uscita, a cui si aggiunge un cronico sottosterzo a centro curva: un problema che sembra richiamare quello sperimentato dalla Red Bull durante le libere del venerdì. Questo delicato equilibrio ha avuto più conseguenze, a partire dal fatto che i piloti hanno dovuto desistere dal caricare in maniera marcata l’anteriore propria a causa di questa instabilità al retrotreno, che toglie fiducia si in ingresso curva che in fase di trazione.

“Ci manca un po' di aderenza al posteriore e abbiamo del lavoro da fare durante la notte per migliorare l'assetto e risalire la classifica dei tempi fino a quello che pensiamo di poter ottenere domani. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti dagli aggiornamenti, tutto funziona bene e non ci sono problemi. L'attenzione si concentrerà sull'aspetto meccanico della vettura e sul miglioramento dell'assetto delle sospensioni", ha poi aggiunto Permane.

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