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Formula 1 GP di Spagna

F1 | Marko: "Non siamo ancora dove speravamo, ma siamo sereni"

Helmut Marko ha dato una visione piuttosto chiara del primo giorno di libere della Red Bull a Barcellona. Il team non ha ancora trovato la finestra ideale in termini di bilanciamento, tanto che Verstappen avrebbe voluto cambiare anche ala. Tuttavia, il team sembra sereno e fiducioso in vista del resto del weekend avendo qualche carta in mano.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

La prima giornata di prove libere è andata in archivio con il miglior tempo di Lewis Hamilton davanti a Carlos Sainz e Lando Norris, con la sorpresa Pierre Gasly in quarta posizione. Indubbiamente non è la prima volta che una Mercedes chiude in testa il venerdì, lasciando sempre il dubbio in merito a quale sia il vero potenziale della W15 e la potenza usata.

Proprio da questo tema è partito nella sua classica disamina del venerdì Helmut Marko, secondo cui la Red Bull, come spesso visto nel corso di questo campionato, ha usato meno potenza con mappature più conservative rispetto ai propri avversari.

Un tema che quest’anno si è evidenziato in maniera ancora più importante e conservare le varie unità è indubbiamente fondamentale, soprattutto considerando che, pur potendole poi riutilizzare nel resto del campionato, ormai Max Verstappen è già arrivato alla sua quarta Power Unit montata proprio oggi.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

“Naturalmente si salva il motore e abbiamo anche abbastanza esperienza. Max sa cosa gli porterà il motore a piena potenza e non ha bisogno di abituarsi, quindi ha senso salvare il motore”, ha spiegato Marko quando gli è stato chiesto perché Red Bull tenda a girare così conservativa sulle mappature nelle prove libere.

Osservando le telemetrie, però, a dire il vero i rifermenti di Verstappen in pieno rettilineo sono superiori a quelli di Hamilton, con differenze che a tratti toccano anche i 7 km/h a favore dell’olandese. Tuttavia, al di là del tema mappature, Marko e il tre volte campione del mondo hanno concentrato il loro focus soprattutto sul bilanciamento della RB20.

Nel corso delle libere, in più occasioni Verstappen ha riportato un bilanciamento tutt’altro che ideale, con un sottosterzo accentuato a centro-curva e un sovrasterzo marcato in uscita di curva, che ha patito soprattutto in fase di trazione nel secondo settore.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

“Abbiamo provato alcuni assetti diversi nelle FP1 e FP2. Ora stiamo solo cercando di mettere a punto un po' di cose, ma almeno la giornata è stata un po' più serena, senza grandi problemi. Era quello che speravamo. Ora si tratta solo di cercare di mettere un po' a punto la macchina, ma è abbastanza normale come situazione”, ha raccontato Verstappen, prima di aggiungere che gli aggiornamenti portati a Barcellona sono solamente piccoli dettagli lungo la vettura.

Qualche dettaglio in più lo ha dato Marko, il quale ha sottolineato come, chiaramente, il team di Milton Keynes non abbia ancora trovato il bilanciamento sperato per la vettura. L’idea era anche quella di usare un’ala posteriore più scarica durante la FP2 per provare qualcosa di differente, ma sarebbe servivo più tempo per sostituirla, dato che bisogna lavorare sugli agganci degli endplate nella parte bassa.

Anche per questo si è deciso di continuare a lavorare con l’ala più scarica dii quelle a disposizione, ma dietro a questa scelta vi sono anche altre motivazioni, tra cui il fatto che gli ingegneri stanno lavorando già in ottica qualifica e gara, quando la pista sarà più gommata dando maggior grip. Saranno comunque scelte da ponderare in nottata, magari sacrificando qualcosa in termini di velocità di punta per trovare altri punti di forza.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Al venerdì la RB20 si è dimostrata molto competitiva nelle curve più rapide, ma ha pagato soprattutto le curve a media velocità del secondo settore, dove il posteriore più “scivoloso” ha pesato sul piano delle performance.

“Non abbiamo ancora trovato il bilanciamento che ci aspettavamo. Credo che la soluzione sarebbe stata un'ala posteriore diversa, ma ci vogliono venti minuti per cambiarla. Non l'abbiamo fatto. Max voleva un'ala anteriore e posteriore diversa, ma bisogna pensare già a domenica. I livelli di aderenza saranno diversi e Max ha già abbastanza esperienza per avere un’idea e la sensazione di come sarà. L'assetto deve andare in quella direzione per la gara. Non abbiamo usato tutta la potenza, quindi non è così allarmante. I long run sono andati bene”.

Rispetto ad altri appuntamenti, in cui Verstappen aveva rimarcato le difficoltà nella ricerca del setup, in questa occasione in Red Bull si sentono più sereni: “Sì, questa volta va molto meglio. Ora non siamo così lontani come nelle gare di Monaco e Imola. In generale non abbiamo ancora trovato il miglior bilanciamento però. Si sa anche che Max non si sente molto a suo agio quando non ha un avantreno forte, naturalmente.”, ha aggiunto Marko.

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