F1 | Racing Bulls torna indietro: mix tra novità e pezzi vecchi
Gli aggiornamenti portati in Spagna non hanno dato del tutto i benefici sperati in casa Racing Bulls, creando una battuta d'arresto in una fase delicata della stagione. Dopo gli esperimenti in Austria, in vista di Silverstone il ha deciso di puntare su un pacchetto ibrido, composto da alcune novità e pezzi vecchi su cui si hanno più riferimenti.
Prima della Spagna, la Racing Bulls sembrava in rampa di lancio per posizionarsi come team di vertice di centro gruppo, ma proprio da Barcellona qualcosa è cambiato. In terra catalana, infatti, la squadra di Faenza aveva portato un altro step evolutivo per la vettura che, tuttavia, non ha dato i risultati sperati.
Una battuta d’arresto inaspettata, anche perché è giunta in un momento critico della stagione, ovvero in un trittico di gare con pochissime opportunità per analizzare con calma i dati, lasciando poco tempo per prendere delle contromisure. Ad esempio, la nuova ala posteriore avrebbe dovuto rappresentare una buona soluzione intermedia per le piste di alto-medio carico, ma è stata accantonata dopo le prime prove libere a causa di un problema al sistema di attivazione del DRS che il team non ha potuto risolvere nel poco tempo a disposizione in pista prima del Parc Fermé.
Al di là dell’ala posteriore, i problemi riguardavano più elementi della monoposto, tanto che in Austria si è pensato di effettuare un programma parallelo a quello classico di preparazione al weekend, in modo da poter comparare i dati montando due pacchetti differenti sulle due vetture. Non c’è stato un vero e proprio confronto tra il nuovo e il vecchio pacchetto, bensì si è trattato di un mix tra soluzioni portate a Barcellona ed alcune che avevano già qualche Gran Premio, per poi vergere su un’opzione comune tra i due piloti.
Daniel Ricciardo, RB F1 Team VCARB 01
Foto di: Red Bull Content Pool
Lo stesso procedimento verrà ripetuto anche a Silverstone, il che significa che su entrambe le VCARB01 non saranno montati tutti gli aggiornamenti che hanno debuttato negli scorsi Gran Premi. Al contrario, ci sarà un pacchetto ibrido che vedrà sia delle novità che pezzi “vecchi”, ma che danno dei riferimenti sicuri alla squadra sul piano delle correlazioni tra pista e galleria del vento.
“Useremo entrambi un pacchetto ibrido. Quindi usiamo sia le novità che pezzi vecchi”, ha spiegato Yuki Tsunoda quando gli è stato chiesto se useranno o meno le novità portate negli ultimi Gran Premi, prima di aggiungere che questo passo falso, per quanto chiaramente non faccia bene alle performance, può anche rappresentare un’opportunità per crescere e capire in quale direzione indirizzare lo sviluppo.
“Dobbiamo capire chiaramente qual è stata la causa del problema, ma in parte abbiamo capito quali sono i motivi per cui non siamo stati in grado trovare quelle prestazioni che ci attendavamo. In realtà è stato un buon apprendimento per noi, perché l'aggiornamento che non ha funzionato ci ha detto qual è il problema e ci ha permesso di capire come andare avanti per il futuro”, ha detto il giapponese.
Montare pezzi del vecchio pacchetto consente di avere dei riferimenti già noti e funzionanti su cui fare affidamento, a partire dalla correlazione tra i dati acquisiti in galleria del vento e quelli ricavati in pista: “Tutti gli aggiornamenti siano riconducibili al reparto aerodinamico, per cui è ovvio che la correlazione con la galleria del vento in pista deve essere perfetta, ed è per questo che non abbiamo ottenuto in pista quello che pensavamo di ottenere rispetto a quello che hanno visto nei dati”, ha detto Daniel Ricciardo esprimendo il suo pensiero sulle novità.
RB F1 Team VCARB 01 dettaglio tecnico
Foto di: Giorgio Piola
Il pacchetto portato a Barcellona non si limitava chiaramente solo a una nuova ala posteriore, ma aveva novità anche alle fiancate, così come al fondo. Nonostante nell’ultimo anno il team faentino abbia lavorato molto bene, tanto che quasi tutti gli aggiornamenti hanno sempre permesso di fare uno step in avanti consistente, secondo l’australiano durante una stagione può capitare che qualche novità non dia i risultati sperati sul piano delle prestazioni.
“Può succedere che delle novità si rivelino un downgrade nel corso della stagione. Purtroppo non sono tutti miglioramenti. Ma fino a quel momento, ritengo che tutto ciò che abbiamo montato sulla macchina abbia funzionato dandoci prestazione”, ha aggiunto Ricciardo, rimarcando come in effetti da circa metà stagione 2023 fino al pacchetto che ha debuttato qualche settimana fa in Spagna, ogni novità ha dato uno step incrementale portando il team a lottare con maggior costanza per la top ten. Un ottimo lavoro, specie se si considera dove si trovava l’allora AlphaTauri all’inizio dello scorso campionato.
“È anche giusto capire perché non ha funzionato, ciò porterà benefici. C'è bisogno di un po' più di comprensione su questo pacchetto, ma almeno con quello che abbiamo attualmente siamo sicuri di avere le parti migliori sulla macchina”.
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