Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Intervista
Formula 1 GP di Las Vegas

F1 | Mercedes: "Gara difficile, si giocherà sulla gestione gomma"

George Russell prenderà il via della corsa dalla seconda fila ma, al di là del risultato positivo sul giro secco, ciò che preoccupa il pilota britannico è la gestione gomma in vista di domani. Il rischio concreto che si possa presentare del graining è ciò che spaventa Mercedes, dato che ne ha sofferto in maniera marcata anche durante le libere. Dall'altra parte dei box, Lewis Hamilton ha patito alcune modifiche di assetto che non hanno funzionato come sperato, portando anche a una sensazione di scarsa fiducia nella monoposto a causa della carenza di grip.

George Russell, Mercedes F1 W14

È una Mercedes a due facce quella che si è vista a Las Vegas. Dati alcuni limiti della monoposto, George Russell ha accolto positivamente il quarto posto finale, seppur a quattro decimi dalla pole conquistata da Charles Leclerc. Dall'altra parte c'è un Lewis Hamilton deluso per aver concluso la propria qualifica già in Q2, complice uno scarso grip e una conseguenze mancanza di fiducia nella monoposto.

L'assetto molto scarico scelto per questo appuntamento ha effettivamente aiutato sui rettilinei a contenere i problemi di drag visti in altri weekend, ma ha influenzato negativamente le performance in curva, con le due W15 che, in più occasioni, hanno evidenziato uno scivolamento eccessivo degli pneumatici. Al di là del quarto posto in qualifica, che si trasformerà in una terza posizione grazie alla penalità di Carlos Sainz, è proprio la gestione gomma che preoccupa Russell, secondo cui il graining potrebbe pesare in maniera importante sulle proprie prestazioni in gara.

"Sono contento del risultato [della qualifica]. Avevo fiducia su questo circuito. Non ci aspettavamo di essere così competitivi in questo fine settimana. Ma ad essere sincero, per quanto possa sembrare strano, non ero troppo preoccupato per la posizione in cui ci siamo qualificati oggi, purché fossimo nei primi 10".

George Russell, Mercedes F1 W14

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

George Russell, Mercedes F1 W14

"Poiché si tratta della più grande incognita della stagione in vista della gara di domani, abbiamo visto una grande quantità di graining per tutte le squadre. Se si riesce a contenere il graining, allora si tratterà di una sola sosta. Ma non appena si inizia ad avere graining sulle gomme, bisogna rientrare ai box. E non credo che abbiamo fatto più di 12 giri senza questo fenomeno. Quindi questa sarà la sfida più grande". Nella terza sessione di prove libere, infatti, Mercedes ha effettuato un lavoro differente dalla concorrenza, andando subito a effettuare una simulazione gara, a dimostrazione del fatto che fossero ancora alla ricerca di risposte dopo ieri.

Quando gli è stato chiesto quali accorgimenti sfrutterà per prolungare la vita utile degli pneumatici, il britannico ha risposto: "Beh, si può guidare più lentamente e in questo modo si gestiscono le gomme, ma si viene attaccati da dietro. Abbiamo delle indicazioni su quali curve dobbiamo gestire. Ma in un giro mi è capitato che le gomme anteriori presentassero del graining, in quello successivo che quelle ad accusare il graining fossero quelle posteriori. Siamo al limite".

"Ma domani, quando la pista si gommerà meglio, forse vedremo del graining nel primo stint, ma non nel secondo e nel terzo, perché il tracciato sarà probabilmente più veloce di tre secondi negli ultimi giri. Probabilmente anche di più. Perché non abbiamo nessuna serie di supporto, niente di niente. La pista sarà un disastro nei primi cinque giri della corsa".

Lewis Hamilton, Mercedes F1 W14

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Lewis Hamilton, Mercedes F1 W14

La causa di questo graining è imputabile sostanzialmente a due fattori: le basse temperature dell'asfalto, in un range compreso tra i 14 e i 17°C, oltre alle caratteristiche del tracciato, con lunghi rettilinei che danno tempo alle gomme di raffreddarsi. Nel momento in cui si affronta una frenata impegnativa e ci si trova a dover accelerare da bassa velocità, aumenta lo stress sulle coperture: "Il problema principale qui a Las Vegas sono le temperature rigide, i lunghi rettilinei e la temperatura della superficie [della gomma] che diventa molto fredda. E quando si frena forte e si sollecita molto lo pneumatico, questo va in graining facilmente. In questo momento non sono sicuro di come dobbiamo affrontare la situazione. E credo che nessuno lo sappia".

Dall'altra parte dei box, l'undicesimo posto finale chiaramente non può soddisfare Lewis Hamilton, il quale ha denotato una mancanza di grip e di fiducia nella monoposto. Rispetto alla giornata di ieri, sulla sua vettura sono state apportate delle modifiche a livello di set-up, le quali non hanno però dato il risultato sperato. "Ieri mi sentivo meglio ed ero più competitivo. Poi abbiamo fatto delle modifiche durante la notte e oggi non avevo più le stesse sensazioni. Quindi la macchina è un po' come sulla lama di un coltello".

Siamo tutti con l'ala scarica e nessuno ha ancora usato la gomma dura [solo poche squadre durante le libere]. Sarà una gara lunga e si tratterà di gestire al meglio il degrado, direi".

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente F1 | Verstappen: "Cerco le emozioni delle corse e non lo show"
Prossimo Articolo Fotogallery F1 | Las Vegas è Rossa con la pole di Leclerc

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia