F1 | Max rilassato, Piastri non ci pensa, Norris vuole nascondere la pressione
Nella conferenza FIA c'erano i piloti in lotta per il titolo. Lando: "Non ci penso finché non me lo chiedete, ma fa parte del mio lavoro. Non è niente che sconvolga". Max: "Il trofeo è sempre lo stesso, ma sarebbe bello vincere il quinto". Piastri: "Aiutare Lando all'ultimo giro? Finché non so come andranno le cose, non ho una risposta da dare”.
Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren, Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Andrej Isakovic / AFP via Getty Images
Yas Marina, conferenza stampa del giovedì. La FIA ha ovviamente messo insieme i tre protagonisti della volata per il titolo mondiale 2025, mezz’ora di botta e risposta prima di ritrovarsi in pista domani a motori accesi. Dal linguaggio del corpo Max Verstappen sembra alla vigilia di una lunga vacanza: seduto in posizione semi-sdraiata, lattina di Red Bull (vera) in mano, sorrisi per tutti. Un mondo a parte rispetto al Verstappen che quattro anni fa si apprestava ad affrontare il weekend che gli avrebbe dato il primo (discusso) titolo mondiale.
Di fianco a lui i due papaya. Uguali, come sempre, qualche impercettibile segnale di tensione sul volto di Lando Norris, imperscrutabile, come sempre, Oscar Piastri. Per il paddock il titolo sarà di Lando, i primi a dirlo sono i piloti fuori dalla lotta per il mondiale, Russell, Leclerc, Hadjar, Antonelli, pochi possibilisti per Max: Bortoleto e Ocon.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Mark Thompson / Getty Images
Parlando di come hanno trascorso i giorni tra Losail e Yas Marina, Verstappen è stato il… solito Max. “Ho passato un po' di tempo con mia figlia, poi ho pensato a qualcosa per migliorare il programma GT3 del prossimo anno ed anche a qualcosa per il mio sim-team di gare virtuali, pianificando la stagione prossima. Insomma, cose piuttosto semplici”.
Nulla di nuovo per Lando e Oscar: “Niente GT3 per me – ha commentato Piastri – ma ho giocato a paddle, come al solito. Poi, non ci sono molti giorni di pausa, e tra questi mi hanno piazzato una giornata di marketing e questo è tutto”.
Verstappen è sempre lui, per gli altri piloti viene il sospetto che i mental trainer abbiano fatto uno specifico lavoro per far apparire la vigilia del weekend di Yas Marina come un fine settimana qualunque. È questo che emerge dalle risposte, nulla di particolare, nulla di eccezionale, una forzata normalità.
Solo quando si entra più nello specifico iniziano ad emergere i punti interrogativi, ad esempio la possibilità che Piastri possa dare una mano a Norris in un ipotetico ultimo giro di gara in cui la cessione di una posizione da parte di Oscar potrebbe determinare il successo mondiale di Lando.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
“No, non se n'è parlato – ha ammesso Norris – se me lo chiedete, beh, onestamente mi piacerebbe molto. Ma non credo che lo chiederei, dipende da Oscar se vuole farlo o meno. Sarebbe lo stesso a parti invertite. Sarei disposto a farlo? Credo di sì, ma solo perché è così che sono. Ma non voglio chiedere nulla, e se dovesse accadere uno scenario simile con Max vincitore, beh, diremo congratulazioni a lui e non vedo l'ora che arrivi l'anno prossimo. Non cambia nulla, non mi cambia la vita”.
“Non è qualcosa di cui abbiamo discusso – ha confermato Piastri - finché non so come andranno le cose, non ho una risposta da dare”.
Verstappen, a gambe incrociate, scalda la platea quando ai tre contendenti viene chiesto se le rispettive famiglie saranno presenti nel paddock durante il weekend. Risposta affermativa da parte di Norris e Piastri, poi arriva il turno di Max: “Non avevo certo messo in conto di lottare per il titolo, quindi mio padre sta correndo in un rally in Africa e mia madre è a casa con i cani. Mi seguiranno in tv, mi sostengono, ma non ho bisogno della loro presenza per motivarmi, noi siamo così. Sanno che quando sono in macchina, do tutto quello che ho. Poi… mia madre accende sempre una candela prima di ogni weekend di gara, ma immagino che si fidi di me a prescindere”.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Clive Mason / Getty Images
Capitolo tensione. “Sono molto rilassato – ha attaccato Max - non ho niente da perdere, quindi mi godo il solo poter essere qui. Ma dirò di più, al di là di essere ancora qui in lotta per il titolo, quello che mi ha fatto molto piacere è essermi goduto la seconda metà di stagione, abbiamo fatto un gran lavoro come squadra, siamo riusciti a ribaltare una situazione che arrivava da momenti difficili. Dal dover fare dei debriefing duri dopo alcune gare a tornare a sorridere di nuovo, è fantastico".
"Prenderò quello che viene, per me sarà un bonus, è anche questo che rende tutto molto semplice per me. Cercheremo solo di fare un buon fine settimana, non è tutto sotto il nostro controllo, quindi faremo del nostro meglio e vedremo cosa succederà”. Un messaggio chiaro, un modo per gettare la palla nel campo dell’avversario.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Norris ha ammesso che quella che sta vivendo è una sensazione nuova. “Non mi sono mai trovato in questa posizione, quindi è diverso tra me e Max. Ma al momento mi sento bene, non ci penso affatto fino a quando non me lo chiedete… quindi cerco di evitarvi il più possibile! Ma alla fine fa parte del mio lavoro, quindi non è niente che mi sconvolga o altro. Negli ultimi tre giorni ho giocato a golf stando con i miei amici e divertendomi. E non vedo l'ora di tornare a farlo lunedì, che abbia o meno i postumi della sbornia”.
Sia Verstappen che Piastri hanno dribblato una domanda su potenziali rimpianti qualora dovessero perdere il titolo per pochi punti. Per entrambi non ha senso pensare ad episodi passati, mentre Norris è entrato più nel dettaglio. “Se tornassi in Canada, probabilmente agirei diversamente, visto che l’errore fatto mi è costato un bel po' di punti. Poi c’è stata la qualifica in Cina ed altre piccole sbavature nell’arco della stagione. Ma credo sia così per tutti. E ci sono state circostanze come il ritiro a Zandvoort o la squalifica di Las Vegas, che mi è costata un bel po' di punti. Ma non è sfortuna, semplicemente non è stato fatto un buon lavoro come squadra”.
Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren, Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
I due piloti della McLaren hanno confermato che quello di Yas Marina, in termini di relazioni all’interno del box, sarà un weekend come tutti gli altri, condivisione dei dati inclusa. “Anche volendo – ha chiarito Piastri – non credo che la squadra ci permetterebbe di fare diversamente”. E a proposito di ‘perdere’, nei minuti finali dell’incontro Norris ha ceduto, confermando di essere effettivamente colui che tra i tre contendenti ha più da perdere.
“Immagino che sia così perché arrivo qui nella veste di leader della classifica generale – ha spiegato - farò del mio meglio per rimanerci fino alla fine, basta ancora qualche giorno. Allo stesso tempo, se non andrà come voglio, ci riproverò l'anno prossimo. Sai, probabilmente soffrirò per un po', ma poi… è la vita, mi impegnerò e cercherò di fare meglio la prossima stagione. Alla fine anche io voglio credere di non avere nulla da perdere, è solo una corsa per il campionato".
"Tra 30 anni probabilmente non ci penserò più tanto, in entrambi i casi. Se succede, benissimo. Se non succede, ci riproverò l'anno prossimo. Poi, ovvio che sarebbe bello poter dire che ho realizzato quel sogno che avevo da bambino, e poter dedicare questo successo a chi mi ha aiutato. Sarebbe, quello sì, una ricompensa per tutto il duro lavoro che si fa per arrivare in questa posizione”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
In stile Max, anche la chiusura di Verstappen. “Il trofeo (la coppa FIA consegnata al campione del mondo) sembra lo stesso. Ne ho quattro a casa, quindi non sarebbe male aggiungerne un quinto. Ma sì, si cerca sempre di vincerlo, ma allo stesso tempo ho già ottenuto tutto quello che volevo in F1, quindi tutto questo è solo un bonus. Se sono qui è perché amo fare ciò che faccio, ed è anche così che affronto questo fine settimana, divertendomi, cercando di massimizzare il risultato. Realisticamente, non credo che saremo i più veloci, ma non si sa mai, possono succedere molte cose, come d’altronde è successo anche in Qatar. Quindi, sì… vediamo che succede”.
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