F1 | Simulazione Megaride: ad Abu Dhabi bisogna trovare il giusto equilibrio
La pista di Yas Marina richiede un assetto da medio carico, ma necessita di un setup di compromesso fra la parte guidata e quella veloce. Il livello di grip privilegia una buona trazione delle monoposto. Da tenere d'occhio le escursioni termiche fra le sessioni che possono modificare il comportamento degli pneumatici.
Grafico MegaRide, GP di Abu Dhabi
Foto di: MegaRide
Questo weekend la F1 torna in pista per l’ultima gara del campionato 2025. Il Circus, come ormai da tradizione, sbarca ad Abu Dhabi per disputare l’omonimo GP con tre piloti ancora in corsa per il titolo. Comanda Lando Norris, seguito da un sorprendente Max Verstappen staccato di 12 punti e dall’altro pilota McLaren, Oscar Piastri che segue a 16 punti.
Il circuito di Abu Dhabi è molto equilibrato: i carichi laterali e longitudinali sono molto simili tra loro pur non penalizzando le velocità massime. La pista richiede un buon bilanciamento della monoposto per affrontare al meglio il tratto tecnico e per sfruttare i vari rettilinei che offrono le poche opportunità di sorpasso.
Grafico MegaRide, GP di Abu Dhabi
Foto di: MegaRide
- Il grafico delle temperature evidenzia uno stress non elevato ed un sostanziale equilibrio tra i quattro pneumatici, anche se risulta essere leggermente più sollecitato il lato destro. Attenzione, però, alle escursioni termiche tra le varie sessioni e durante la gara che possono modificare il comportamento degli pneumatici.
- Pirelli conferma la scelta dello scorso anno mettendo a disposizione le mescole C3-C4-C5 per cercare il giusto equilibrio tra grip, durata e flessibilità.
- Il grip atteso è di livello medio, ma come spesso capita su questi circuiti, ci si aspetta una notevole evoluzione durante il weekend, grazie anche all’ultima tappa stagionale della F2.
Grafico MegaRide, GP di Abu Dhabi
Foto di: MegaRide
Nonostante le sollecitazioni laterali non siano trascurabili e quelle longitudinali anche medio-alte, le usure attese su questo tracciato sono medio-basse.
La gestione delle gomme resta fondamentale soprattutto per gli sbalzi termici attesi tra le varie sessioni e la durante la gara.
Le opportunità di sorpasso ci sono, grazie ai vari rettilinei, ma restano fondamentali le strategie ai box. Attenzione anche al possibile ingresso della safety car che può portare caos nelle tattiche di gara.
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