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Intervista
Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | Max: “Critiche? Non mi interessano. Ho chiarito con Norris”

Anche a Silverstone si è parlato dell'incidente tra Verstappen e Norris. L'olandese ha spiegato che le critiche non lo toccano, suggerendo come l'unico aspetto importante fosse chiarire con l'inglese: dopo essersi confrontati, i due concordano al 99% su quanto accaduto, così come sull'intenzione di continuare a correre in maniera dura.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, lotta con Lando Norris, McLaren MCL38

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, lotta con Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Dopo l’Austria, inevitabilmente il grande tema di questa settimana è stato il contatto tra Max Verstappen e Lando Norris nel corso del 64° giro, che ha subito generato polemiche e discussioni su responsabilità e conseguenze del loro duello.

Discussioni che hanno coinvolto non solo i due protagonisti e i relativi team, ma anche piloti di squadre avversarie, che hanno espresso punti di vista contrastanti non solo sui fatti, ma anche sulle penalità poi assegnate dai commissari, sia per l’incidente che per i track limit commessi dal britannico durante i vari duelli.

Infatti, il modo in cui Verstappen si è difeso lo ha messo nel mirino di alcuni rivali, tra cui il Team Principal della McLaren Andrea Stella che ha riportato la mente ai duelli del 2021, ma dall’altra parte vi sono stati piloti, come Daniel Ricciardo e Nico Hulkenberg, che hanno cercato di gettare acqua sul fuoco sulla vicenda.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

I fatti ormai sono noti, in particolare quelli che hanno poi portato al contatto in curva 3, che si è concluso con una foratura per entrambi i piloti. Tuttavia, se Verstappen è stato in grado di continuare dopo una sosta ai box, finendo quinto nonostante una penalità di dieci secondi, Norris è stato costretto al ritiro a causa dei danni riportati nel tentativo di riportare la monoposto in pit lane.

Con Silverstone subito dietro l’angolo, chiaramente l’attenzione è rimasta proprio su quel contatti: i due sono tornati oggi sull’argomento, spiegando di avere già discusso tra loro e di essere giunti a un punto di incontro, l’aspetto più importante per i protagonisti della vicenda.

Infatti, quando gli è stato chiesto critiche degli ultimi giorni, Verstappen ha risposto che l’unico aspetto davvero importante era chiarire con Norris, dato il loro rapporto di amicizia: “Le critiche? Non me ne frega niente. Vado a casa, vivo la mia vita. L’unica cosa che mi interessa è il mio rapporto con Lando", ha detto Max durante le interviste del giovedì di Silverstone, prima di sottolineare quanto sia stato utile e importante parlare per chiarire gli eventi, in modo da non intaccare irrimediabile il loro rapporto.

“Avevo detto che avremmo guardato i filmati. Ed è quello che ho fatto con Lando. Ed è l'unico che mi interessa. Perché qualsiasi cosa dicano gli altri, non mi interessa. Tutti possono avere un'opinione. Ma io guardo solo al rapporto con Lando in questo caso”.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

Verstappen ha infatti spiegato che i due hanno parlato lunedì e, dopo aver analizzato tutto quello che è successo, hanno trovato un punto di incontro, suggerendo di continuare a gareggiare in maniera altrettanto dura in futuro.

"Credo che siamo giunti alla conclusione che la nostra battaglia è stata davvero piacevole. Abbiamo analizzato l'incidente ed è stata una piccola sciocchezza che ha avuto, ovviamente, grandi conseguenze per entrambi, anche se più per Lando considerando come si è evoluta la foratura”.

"Ma a noi piace correre duramente. Lo abbiamo fatto per molti anni, non solo in Formula 1, anche nelle gare online, dove ci siamo divertiti molto insieme. Queste cose devono continuare, perché è quello che ci piace fare. E penso che sia ottimo anche per la Formula 1".

Prima di arrivare a Silverstone, infatti, lo stesso Norris ha ammorbidito la sua posizione, sottolineando che probabilmente non ripeterebbe alcune cose dette dopo la fine del Gran Premio in Austria, quando l’adrenalina e la frustrazione per una possibile vittoria persa era ancora alta. Parlando con calma, i due hanno compreso l’uno la posizione dell’altro.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, leads Lando Norris, McLaren MCL38

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, leads Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

"Siamo d'accordo al 99% su tutto. E naturalmente ho sempre detto a Lando: quando fai delle mosse all'interno, all'esterno, puoi fidarti di me che non sono lì per cercare di danneggiarti. E lo stesso vale al contrario, perché abbiamo parlato anche di questo”, ha aggiunto Verstappen.

"Naturalmente c'è sempre una reazione umana quando qualcuno prova a fare un sorpasso estremo all'interno o all'esterno. Ma ho pensato che tutto quello che ho fatto non fosse nulla di esagerato. Naturalmente, come quando progetti una vettura, si cerca di andare al limite delle regole. Forse si trovano alcune zone d'ombra qua e là, come per la monoposto,  ed è lo stesso modo in cui si corre, perché altrimenti non si diventerà mai un pilota di punta e non si avrà successo nella vita".

Quando gli è stato chiesto della penalità, Verstappen non ha voluto riaprire il tema, sottolineando di aver visto episodi più netti e chiari in passato, magari trattati diversamente. Rispetto al passato, tuttavia, è importante tenere a mente che da quest’anno i commissari hanno deciso di essere più severi, per cui episodi che fino alla scorsa stagione erano sanzionati con cinque secondi di penalità, come il contatto tra Lewis Hamilton e Oscar Piastri a Monza nel 2023, in questo campionato sono saliti a dieci secondi: “Non c'è bisogno di parlarne. Perché, anche se si ottiene una penalità per questo tipo di cose, in passato sono accadute cose ben peggiori in frenata. In generale, non sono d’accordo con la penalità di 10 secondi”, ha poi aggiunto l’olandese.

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