F1 | Leclerc: “Sensazioni diverse da Barcellona, ma i dati combaciano. È incoraggiante”
Al termine del primo giorno di test in Bahrain, il monegasco ha tracciato un bilancio positivo, rimarcando come nonostante le sensazioni siano diverse da quelle avvertite in Spagna, complice anche il forte vento che ha infastidito i piloti, i dati raccolti in pista combacino con quelli in fabbrica, il che permette di proseguire lo sviluppo.
La prima giornata di test in Bahrain è andata in archivio con un terzo posto per Charles Leclerc, ma ciò che conta davvero non è tanto il tempo, bensì il lavoro di correlazione e di studio sulla SF-26, con altri cinque giorni di prove prima dell’inizio del mondiale. Dopo aver valutato positivamente l’affidabilità nei test di Barcellona, ora il focus inizia a spostarsi sulle novità aerodinamiche e sul setup.
Non deve quindi sorprendere che in mattinata sulla Rossa siano comparsi i classici rastrelli in diverse aree della vettura, strumenti fondamentali per proseguire la raccolta dati. Le informazioni acquisite confluiranno direttamente nel simulatore, non solo per confrontare i modelli sviluppati durante l’inverno, ma anche per affinarli in vista del programma di lavoro previsto per le giornate successive.
Il monegasco ha chiuso la giornata con 61 tornate all’attivo, avendo girato soltanto nel pomeriggio, mentre il turno mattutino è stato affidato a Hamilton, che ne ha completate 52. È ancora troppo presto per trarre conclusioni e, non a caso, quasi nessuno si sbilancia: le squadre preferiscono concentrarsi sul proprio lavoro interno, anche perché, a seconda di come viene gestita l’energia, i tempi sul giro possono variare in modo significativo.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images via Getty Images
Anche in casa Ferrari l’attenzione resta concentrata soprattutto sul lavoro da completare sulla SF‑26, che in Bahrain ha portato in pista alcune novità all’anteriore e al fondo. Tracciando un bilancio della giornata, Leclerc ha sottolineato come il principale aspetto positivo di questo debutto sia l’essere riusciti a completare senza intoppi il programma prefissato, accompagnato da una buona correlazione dei dati raccolti.
“Per me è stata una mezza giornata di test produttiva, perché siamo riusciti a completare il programma senza particolari problemi, il che è sempre positivo in questa fase”, ha spiegato il monegasco, prima di aggiungere che le sensazioni riscontrate qui in Bahrain siano diverse da quelle di Barcellona. Qualcosa che non deve sorprendere, perché la pista catalana e quella di Sakhir sono molto diverse.
In Bahrain, inoltre, a creare più fastidi ai piloti è stato soprattutto il vento: un classico a Sakhir, dove anno dopo anno le folate possono influenzare il comportamento della vettura. Inoltre, su monoposto che, per loro natura, tendono già a scivolare di più al posteriore, sia per una questione di carico che per il minor grip meccanico che devono gestire l'elettrico in trazione, questo fattore si avverte ancora di più.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images via Getty Images
“Le sensazioni sono state piuttosto diverse rispetto a Barcellona, dato che qui le condizioni sono molto differenti, ma è proprio quello di cui abbiamo bisogno: fare esperienza su un’altra pista e capire come si comporta la vettura in scenari diversi”, ha aggiunto il Ferrarista, sottolineando come lavorare su una pista molto diversa da quella di Barcellona aiuti, comunque, a capire la vettura in condizioni differenti.
L'elemento positivo, però, è che i dati combacino con quelli in fabbrica, elemento tutt'altro che scontato all'alba di una rivoluzione tecnica così profonda: "Finora i dati sono sostanzialmente in linea con quanto ci aspettavamo dalle simulazioni, il che è incoraggiante. Ora l’obiettivo è continuare a portare avanti il programma e fare in modo di arrivare il più preparati possibile alla prima gara”.
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