F1 | Wolff sorprende: "La PU di riferimento? È quella Red Bull, hanno molta più energia"
Parlando a margine della prima giornata di test in Bahrain, il Team Principal della Mercedes avverte che la migliore PU al momento non è quella della Stella, bensì quella della Red Bull, che sembrerebbe capace di sfruttare molta più energia sui rettilinei. Pretattica? Nel paddock altre squadre si trovano in sintonia con il giudizio di Wolff.
“La power unit di riferimento? È quella Red Bull”. A dirlo è Toto Wolff. La vigilia del mondiale 2026 sarà ricordata come quella della saga sul rapporto di compressione, ma quella a cui si riferisce Wolff è un’altra storia. Forse il team principal Mercedes calca un po' la mano per provare a distogliere l’attenzione della power unit della Stella, ma non è certo l’unico ad essersi detto stupito dalle prestazioni del primo motore mai realizzato nella sede di Milton Keynes.
Finora il progetto nato sotto la guida di Ben Hodgkinson è la vera sorpresa dei test prestagionali. Pochi avrebbe mai immaginato che Red Bull sarebbe stata in grado di realizzare una power unit capace di esordire ai livelli mostrati tra i test di Barcellona e l’avvio di quelli di Sakhir. La concorrenza alza le sopracciglia quando legge i dati gps: nella simulazione di gara completata in mattinata, la monoposto guidata da Max Verstappen ha sfoggiato una gestione dell’energia molto efficiente, permettendo di mantenere picchi di velocità superiori (e non di poco) rispetto alla concorrenza.
“Sarò sincero – ha dichiarato Wolff - speravo fossero meno competitivi di quanto stiamo vedendo, hanno fatto davvero un ottimo lavoro. La monoposto e la power unit al momento sono il punto di riferimento…e poi ovviamente c'è Max in quella macchina, quindi è un pacchetto temibile”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Poco dopo aver pronunciato queste parole è stato chiesto a Wolff di ribadire il concetto, per evitare fraintendimenti: “Lo confermo, al momento loro sono il riferimento. Nei giri completati stamattina da Max è emerso come siano in grado di utilizzare molta più energia su tutti i rettilinei, non solo rispetto a noi, ma rispetto a tutti. E non per un singolo giro, bensì in un’intera sequenza”.
“Sul giro singolo lo avevamo già notato – ha aggiunto Wolff – ma oggi abbiamo visto una sequenza di dieci tornate consecutive, ed in ognuna avevano sempre la stessa disponibilità di energia in rettilineo. Detto questo, siamo al primo giorno di test qui in Bahrain: sappiamo che alcune cose potrebbero cambiare, ma oggi non ho dubbi sul loro potenziale. Al momento noi non riusciamo ad avere quella gestione dell’energia”.
È la fotografia fedele della situazione o l’ennesimo capitolo della vicenda legata al rapporto di compressione? La risposta arriva anche dalle indicazioni raccolte nel paddock: altre squadre, schierate contro Mercedes nella saga del “compression ratio”, si trovano in sintonia con il giudizio di Wolff sul potenziale della power unit Red Bull.
Un aspetto difficilmente contestabile è l’affidabilità: Verstappen chiuderà la giornata con oltre cento giri all’attivo, in linea con Lindblad. Un lavoro impressionante. Poi servirà il momento della prestazione assoluta per capire se quella di Wolff sia stata una mossa strategica in una partita a scacchi o una lettura lucida dei valori in campo.
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