Formula 1

F1 | La FIA rivedrà le procedure per le richieste di revisione

Secondo quanto appreso da Motorsport.com, La FIA è pronta a modificare i propri regolamenti per rendere più rigoroso il processo che consente ai team di Formula 1 di richiedere un diritto di revisione. Il termine ultimo che i team avranno per presentare una richiesta passerà da 14 giorni a 96 ore: inoltre verrà imposta una tassa, che sarà rimborsata alla squadra solo in caso di vittoria dell'appello.

Adam Cooper

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Modificato: 14 nov 2023, 08:39

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Ogni squadra ha a disposizione un periodo di 14 giorni per presentare alla Federazione una richiesta in merito alla possibilità di rivedere dei fatti accaduti durante un weekend di gara. Attualmente questo periodo si estende a due settimana ma, secondo quanto appreso da Motorsport.com, in futuro verrà ridotto a quattro giorni, quindi 96 ore. Inoltre, verrà introdotta una tassa come avviene in altre situazioni, mentre attualmente non è previsto alcun costo. 

Il piano per modificare il right of review è stato discusso prima della recente richiesta di revisione da parte della Haas in merito alle infrazioni sui track limit commesse dai rivali in occasione del GP degli Stati Uniti. Tuttavia, questo caso evidenzia il fatto che le richieste di revisione fatti accaduti durante i Gran Premi siano più comuni di un tempo e la FIA è intenzionata a far sì che i team ci pensino due volte prima di sporgere appello.

Oltre all'esempio della Haas, quest'anno sono state presentate richieste anche da Aston Martin (Bahrain), Ferrari (Australia) e McLaren (Austria). La FIA intende quindi modificare sia il Codice Sportivo Internazionale che le proprie regole per il 2024, in attesa dell'approvazione dell'Assemblea Generale Annuale di dicembre. Le modifiche si applicheranno a tutte le competizioni FIA, non solo alla F1.

In origine, non c'era un limite di tempo per la richiesta di revisione , quindi un team poteva in teoria contestare il risultato di una gara svoltasi mesi prima. In seguito, per evitare che la situazione si dilungasse, il termine ultimo è stato portato a 14 giorni, un limite di cui la Haas ha approfittato per raccogliere le proprie prove.

Il piano per la modifica del regolamento prevede che il termine ultimo sia 96 ore dalla fine della gara anche se, in circostanze eccezionali, i commissari sportivi potranno estendere il termine a 120 ore. Verrà anche introdotta una tassa equivalente al costo di un appello, attualmente pari a 6000 euro nel caso della F1. Tale cifra sarà rimborsata solo se il diritto di revisione sarà accolto dai commissari sportivi.

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team, Lewis Hamilton, Mercedes-AMG, arrive in Parc Ferme after the Sprint race

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team, Lewis Hamilton, Mercedes-AMG, arrivano in Parc Ferme dopo la gara Sprint

Inoltre, sono previste modifiche al funzionamento del sistema di appello. Attualmente i team possono presentare una notifica di intenzione di appello e hanno 96 ore di tempo per decidere se proseguire o meno con un appello formale.

Il problema del sistema attuale è che una notifica di intenzione di appello può sospendere una penalità. Pertanto, un pilota potrebbe ricevere una penalità in griglia e vederla annullata dal fatto che la squadra abbia notificato l'intenzione di presentare una richiesta di appello. Il team potrebbe quindi poi ritirarsi dal processo di appello, dopo aver corso dalla posizione originale in griglia.

D'ora in poi, anche se l'avviso viene ritirato, la questione sarà deferita alla Corte d'Appello Internazionale e la squadra interessata potrebbe ricevere una penalità se si ritiene che abbia ottenuto un vantaggio sfruttando questo cavillo del processo. Attualmente non è prevista alcuna tassa se la squadra decide di non procede con l'appello: tuttavia, d'ora in poi la cifra dovrà essere pagata in anticipo, accompagnando la notifica dell'intenzione di fare ricorso.

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